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BERLUSCONI HA DECISO

 

e fini dovrà  anche lasciare la Presidenza della Camera

 ”Si e’ presentato un dissenso da parte di Fini e degli uomini a lui vicini nei confronti del governo, della Maggioranza e del presidente del Consiglio. Io non ho mai risposto, anzi ho sempre smentito i virgolettati che mi hanno attribuito. Abbiamo tenuto un comportamento responsabile, visto il momento di crisi che viviamo”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa al termine dell’ufficio di presidenza del Pdl. ”Lasciamo che siano membri del Parlamento ad assumere iniziative a riguardo”. Risponde il premier a chi gli chiede se a questo punto si debba chiedere un passo indietro di Fini dalla presidenza della Camera.

Alla domanda se la rottura con i finiani potesse mettere a rischio la maggioranza di governo il premier ha poi risposto ”non credo proprio”. ”Riteniamo che non ci sia nessun rischio per il Governo. Abbiamo la maggioranza nel paese e il presidente del Consiglio gode di un consenso di oltre il 63%”, ha anche detto Berlusconi rispondendo a chi gli chiedeva che l’eventuale nascita di gruppi finiani metta a rischio la tenuta del Governo.

”L’ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On.Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà”. E’ quanto si legge nella bozza del documento finale dell’ufficio di presidenza del Pdl, cosi’ come e’ entrata nella riunione di Palazzo Grazioli. L’Ufficio di Presidenza del Pdl, a fronte dei ”comportamenti incompatibili” di Fini con i principi ispiratori del partito, sostiene che ”di conseguenza viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni”. L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di Coordinamento di deferire ai Probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio.

7 Agosto 2010  

Anno Sturziano Celebrazione conclusiva

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Sabato 7 Agosto sarà celebrata la chiusura dell’Anno Sturziano, indetto dalla Diocesi di Caltagirone in occasione del 50° della morte del Servo di Dio don Luigi Sturzo, illustre membro della Chiesa e del territorio Calatino.

 

Sarà presente  per questo evento il Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, S. E. Mons. Angelo Amato, che presiederà la Concelebrazione Eucaristica.

 

Programma:

 

19,00  Chiesa Santissimo Salvatore:

 

– Processione liturgica dal Mausoleo del Servo di Dio verso la Cattedrale

 

– Saluto del Sindaco della Città, 

Prof. FrancescoPignataro

 

– Saluto del Vescovo diocesano, 

S. E. Mons. Calogero Peri

 

– Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Angelo Amato

Prefetto Congregazione per le Cause dei Santi.

 

 

21,00     – Cattedrale: Concerto “Magie Barocche a cura dell’ Orchestra della Pietà dei Turchini

 

Il 21 Luglio la Chiesa universale ricorda uno dei suoi grandi santi, gloria dell’Ordine dei Frati Minori Cappucini, Dottore della Chiesa e Co-Patrono della città di Brindisi(assieme al martire Teodoro d’Amasea). Come molti brindisini sanno -ed ora lo sapranno anche i 12 lettori di questo blog- San Lorenzo non è molto conosciuto ed apprezzato nella sua città natale. Sia chiaro: non che tutti i brindisini conoscano a menadito le vicende della vita di san Teodoro (peraltro abbastanza frammentarie ed incerte, per alcuni versi) ma quantomeno un briciolo di devozione al grande soldato Martire dell’Asia Minore (i cui resti mortali impreziosiscono la Cattedrale di Brindisi) rimane. Ma se i brindisini sanno poco di san Teodoro, pochissimo sanno di san Lorenzo! E questa lacuna è più grave se si considera che di biografie a volerne se ne trovano a iosa e se si considera che, ad oggi, è l’UNICO BRINDISINO che è giunto alla gloria degli altari. Insomma un grande santo, una persona di spessore europeo che tanto ha fatto per contrastare la minaccia turco-musulmana nel vecchio continente, Generale dell’allora nascente Ordine dei Cappuccini, dal 1961 Dottore della Chiesa. Ma questa -della ignoranza dei brindisini verso san Lorenzo- è purtroppo una vecchia storia (vecchia storia, ma tristemente vera!) e non vogliam tornarci. Negli ulltimi decenni qualcosa si è mosso: ad esempio la nascita in Diocesi della Cattedra Laurenziana o la ri-nascita della Associazione San Lorenzo da Brindisi che tanto bene fa. Ed in tal senso vorremmo ricordare il bel volumetto divulgativo (lo vedete in foto a corredo di questo articoletto) scritto dal Sacerdote mesagnese Monsignore Angelo Catarozzolo, già Vicario Generale della Diocesi di Brindisi-Ostuni. SAN LORENZO (LIBRO DI CATAROZZOLO).jpgLa pubblicazione, edita nel 2005 a cura della già citata Cattedra Laurenziana (diretta dall’ottimo professore Giacomo Carito, senza dubbio il maggior conoscitore vivente  delle “cose di brindisi” sul piano storico, culturale ed ecclesiale) è quello che si definisce come un “agile volumetto che si legge volentieri”: ed è proprio cosi. “Padre Brindisi. Apostolo senza frontiere” –questo il titolo della pubblicazione- è un godibile riassunto di appena 120 pagine ricche di immagini, un “tentativo di riproporre, con l’intento divulgativo, qualche aspetto della sua attualità negli àmbiti della spiritualità soprattutto eucaristica e mariana, del magistero ecclesiale, della pastorale missionaria, con particolare riferimento alla brindisinità, riportando elementi storico-geografici già noti, ma utili per sentirlo più vicino alla sua terra, inserito in un contesto unitario delle radici non del tutto erose della forza edace del tempo”, come scrive lo stesso Monsignore Angelo Catarozzolo nella Introduzione.

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Cosa altro aggiungere? Vi invito a procurarvi questo bel libro ed a leggerlo: mons. Catarozzolo ha fatto davvero un bel lavoro. E, bisogna aggiungere, l’ ennesimo: il Vicario Emerito della Diocesi di Brindisi-Ostuni ha realizzato diversi scritti storico-artistici e biografici  oltre ad aver pubblicato numerosi articoli su giornali locali, in particolare la rivista diocesana “Fermento” e “La gazzetta del Mezzogiorno”.

Ed infine, ai brindisini: conoscete San Lorenzo, amate San Lorenzo, pregate San Lorenzo!

cosimo de matteis

 

I proverbi – o almeno: quelli “del mondo”- non sempre sono esatti e da prender per oro colato. Tuttavia quell’adagio, abbastanza diffuso, secondo il quale “il politico/politicante è quello che pensa alle prossime elezioni mentre il politico/statista è quello che pensa al Paese ed al suo-del Paese- futuro” pur essendo fin troppo semplicistico ed artificiosamente banale, dice qualcosa di vero. Ci pensavo iersera assistendo ad un dibattito (di quelli estivi, “leggeri”, sotto le stelle) fra due noti parlamentari italiani. Preciso una cosa: nessuno dei due è uno Schuman o un Churchill o uno Sturzo (almeno ad oggi)ma certo la differenza fra i due, nell’argomentare, era notevole. Mi fermo qui. Se vi interessa di più stà cosa e magari volete sapere i nomi ed in base a quale criterio ho scritto queste cose, bene: ditemelo.Scrivete qui, nei commenti. Prometto che farò nomi e cognomi ed anche le mie personali considerazioni che mi portano a dire “quello lì è un politicante”. Il fatto che non abbia mai lavorato in vita sua, invece, è un fatto, non una mia considerazione.

Saluti.


E’ morto il direttore della struttura Rai-Vaticano Giuseppe De Carli. Aveva
58 anni ed era originario di Lodi. Negli anni’90 era stato corrispondente del
Tg1, assumendo poi, dopo il Grande Giubileo del 2000, la direzione della
struttura che raccolse l’eredita’ di Rai Giubileo.
E’ stato a lungo commentatore dei fatti religiosi per il quotidiano romano
“Il Tempo” ed ha firmato un libro-intervista al segretario di Stato Tarcisio
Bertone sul terzo segreto di Fatima.
Era ricoverato al Policlinico Gemelli da alcuni giorni per sottoporsi a
radioterapia.
La salma verrà esposta nella camera mortuaria del Gemelli, mentre i funerali avranno luogo a Lodi. Padre Lombardi, della Sala Stampa Vaticana, annuncia che quanto prima sarà anche organizzata la celebrazione di una messa di suffragio a Roma

Certi che il Signore lo accoglierà con immenso amore
preghiamo per la sua anima
e per i suoi cari
cui esprimo il mio sincero cordoglio.

cosimo de matteis