“Cari figli!

 

In questo tempo in modo particolare vi invito:

pregate col cuore.

Figlioli, voi parlate tanto ma pregate poco.

Leggete, meditate la Sacra Scrittura e le parole scritte in essa  siano per voi vita.

 

Io vi esorto e vi amo

perchè in Dio troviate la vostra pace

e la gioia di vivere.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Appena ricevuta, per l’esattezza alle 0.24. Da parte di chi? Mah, dovreste averlo già capito. Ma comunque non è importante chi sia (o meglio: è importante in altri contesti. E per ora me lo tengo per me) ma è invece importante sottolineare come un modesto blogger, semisconosciuto e che dice solo e sempre la verità venga di notte (ma questi non dormono? Io vabbè, ho la mia attività di blogger che amo svolgere soprattutto nel silenzio della notte. E poi questa è una “edizione straordinaria”) disturbato e minacciato da uno dei candidati sindaco di Brindisi. Uno dirà: “e pirceni? C’à tittu?” ed io dico: e che ne so. Se questi a febbraio stanno in queste condizioni non oso pensarli fra un mese. E poi: vogliamo dare davvero il “potere” di governare la nostra bella brindisi a chi, come primi atti della campagna elettorale, intimidisce e minaccia le libere voci dei blogger? Non ci fa certo una bella figura. E la figuraccia sarà completa quando deciderò di darvi nome e cognome dell’aspirante primo cittadino che mi vuole tappare la bocca. Chissà perchè. Noi, tanto per iniziare, gli ricordiamo l’articolo trentuno. No, non il gruppo. E’ meglio che scherziamo và…

Gentili amici lettori di questo Sito (siete ogni giorno di più, lo sapete? E non avete idea di quanto io sia felice di poter offrire un piccolo servizio con questo strumento informativo!) sperando di non annoiare -soprattutto chi non conosce e/o non vive la realtà territoriale di cui si parla nell’articolo- riporto qui quanto ho scritto sul mio Sito Web “Cronache Brindisine”: ripeto che comprendo quanto possa essere poco interessante per taluni, tuttavia trattandosi di questioni legate alla politica ed alla tornata Amministrativa che ci apprestiamo a vivere io credo che non sia proprio inutile perdere sette minuti del proprio tempo per leggere quanto segue:


La rubrica appena inaugurata (la c.d. rassegna stampa online) già trova difficoltà a procedere: avendo scelto come tema i resoconti delle varie Testate della odierna Conferenza Stampa di Mauro D’Attis ci troviamo nella condizione di dover riportare uno scritto appena apparso sulla rete. Ed invece non lo facciamo (ecco perché parlo di “sospensione”) perché l’articolo in questione mi ha notevolmente turbato: pur conoscendo da decenni (non sono un ragazzino sprovveduto, anche se un po’ ingenuo si) lo “stile” ed i metodi tipici della disinformazione e/o della informazione faziosa e menzognera (tipica dei regimi, ad esempio quello comunista. E non solo con Stalin: la disinformatio  della “Pravda” sopravvisse per lunghi decenni, ben oltre la morte del sanguinario dittatore georgiano omicida) ciononostante continuo ad indignarmi profondamente di fronte alle storture. Sicchè mi taccio.

E lo faccio per due motivi: non tanto per evitarmi noie che sicuramente avrei nel momento in cui commentassi certe scorrettezze e menzogne di alcuni colleghi –e del resto ho ricevuto, come ben sapete, già minacce per questioni apparentemente diverse: in realtà, ed un giorno verrà fuori, le due cose erano e sono parecchio intrecciate. E come sempre ho la massima fiducia nelle Forze dell’Ordine che faranno certamente luce sui mesi terribili che abbiam vissuto con veri e propri reati e non scaramucce-  ma quanto per un motivo che ci tengo a precisare.

Ebbene, che io sia un cittadino, indipendentemente dal mio ruolo di blogger e quindi di informatore attraverso internet, che ha apprezzato il lavoro svolto dal 2004 ad oggi dalla Amministrazione Civica non è un mistero. Né io mi impegno a far apparire diversamente: sarei ridicolo e cadrei nelle enormità commesse da altri (e mi sovvengono certi gotha del giornalismo nostrano…).

Ma tale mio punto di vista, che poi è quello di tutti i cittadini onesti e di buon senso i quali non possono non apprezzare l’immensa opera del Sindaco Mennitti, non deve dare l’alibi o il pretesto a qualcuno per attaccare il Centrodestra e/o il suo Candidato Sindaco unitario(parentesi: la si smetta di dire, facendo pure i nomi, che esistono quattro altri candidati di centrodestra. Non è così: chi lo dice e/o lo scrive confonde la realtà coi propri sogni. Il centrodestra è unito, anzi: altre forze convergono su di esso e lo sappiamo tutti. Le candidature di singole persone, slegate da ogni legame di qualsiasi tipo col centrodestra brindisino –ed anzi verrebbe da dire che alcuni di costoro, semmai li si volesse collocare, andrebbero ascritti a quell’aria libertina e laicista che, da sempre, flirta cogli eredi del Partito Comunista- non c’entrano davvero nulla di nulla col centrodestra e men che meno col Pdl. E qui chiudo la quaestio attorno a questa palese inesattezza.Punto).

Mi spiego meglio: poiché, si sa, in campagna elettorale –specie i candidati in grosse difficoltà di immagine e di consenso- si usa denigrare l’avversario. Il Pci, credo fu Gramsci a farlo, addirittura teorizzò la menzogna come strategia politica ed il sardo è stato preso alla lettera: è risaputo che la demonizzazione dell’avversario politico è il tratto distintivo della sinistra, dal Pci ad oggi. Ebbene io vorrei preventivamente evitare che il centrodestra –e Mauro D’Attis in primis- possa essere attaccato (fra i tanti strali, di inchiostro e di silicio,  che sicuramente dovrà sorbirsi ) perché “sostenuto persino da quello strano blogger”. Non ho manie di protagonismo (né collaterali sindromi di persecuzione) ma so bene di essere non solo conosciuto in città ma anche abbastanza odiato (e, credetemi: dovevo arrivare a questa età per sentire sulla mia pelle gli effetti dell’odio altrui, una cosa orribile e tristissima che non auguro a nessuno, davvero) e quindi non voglio minimamente offrire l’assist a possibili critiche pretestuose del tipo che credo d’aver ben esemplificato.

Sono un cittadino. Prendetevela con me, se proprio volete. Ma, nell’agone politico, misuratevi con le idee, le opere e la progettualità del centrodestra, e del Pdl e di Mauro D’Attis: io sono solo un semplice blogger che, ripeto, come cittadino ho le mie idee che non celo e che or ora vi ho ribadito.

Spero d’esser stato chiaro e di non ricevere ulteriori attacchi, aggressioni verbali e minacce: riguardo queste ultime, come ben sanno gli interessati, non ho mai indugiato a denunciare immediatamente e pubblicamente l’accaduto.

(tratto da “Cronache Brindisine”, http://cronachebrindisine.myblog.it/ )

ultim'ora - attentato in senegal a youssou ndour,senegal,attentato(ANSA) – DAKAR, 22 FEB – Il cantante e leader dell’opposizione in Senegal Youssou Ndour è stato ferito ad una gamba martedì in una manifestazione non autorizzata a Dakar, quando la folla è stata dispersa. Lo ha indicato il suo entourage.”Yousso Ndour è stato ferito alla gamba sinistra, è stato esaminato da un medico, ma non intende trasformare l’incidente in un affare di Stato e non faremo altri commenti”, ha dichiarato Charles Faye, responsabile del movimento “Fekké ma ci boolé” (interessati) creato dal cantante.

Gentile dottor Antonio Preziosi, sono indignato dalla ostilità della conduttrice Carlotta Tedeschi, che è ostilità non tanto a Celentano quanto al suo libero parlare di Cristo! E’ contro di lei che andrebbero presi provvedimenti. Io sono cattolico e mi sento offeso da questa persona che è visibilmente “schierata” contro la fede di milioni di persone.

INNO ALL'AMORE, SAN PAOLO, LETTERA AI CORINZI, FRISINA,


[1] Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

[2] E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

[3] E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

[4] La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,

[5] non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,

[6] non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.

[7] Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

[8] La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

[9] La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

[10] Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

[11] Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato.

[12] Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

[13] Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!




(ANSA) – PARIGI, 17 FEB – (ANSA) – PARIGI, 17 FEB – Tempi duri per Plantu, uno dei vignettisti più celebri di Francia, che dal 1985 contribuisce ad arricchire con le sue vignette dalla satira spesso tagliente la prima pagina del quotidiano Le Monde, finito nel mirino della giustizia per un suo disegno che mette in scena Papa Benedetto XVI mentre sodomizza un bambino. Plantu, all’anagrafe Jean Plantureux, è stato convocato dal tribunale di Parigi, dopo la denuncia di un’organizzazione vicina ai tradizionalisti cattolici

 

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