il papa, pregare per il papa, maggiordomo del papa arrestato, paolo gabriele, vaticanista, gossip, articolo, commento, paolo rodari, il foglio, dan brown, vaticano, beato giovanni paolo ii, cardinali, conclave, gossip, pettegolezzi, barbiere, la santa madre chiesa, obama, il principe di questo mondo, l'immacolata vinceràOggi sono andato al barbiere e ho sentito dire peste e corna della Chiesa. Tacevo insaponato. Ma dal barbiere o al bar è (quasi) comprensibile: da sempre parlar male dei preti è l’attività preferita. Circolano pure su facebook le enormi puttanate (scusate il termine ma davvero sono indignato) sulla Chiesa, i preti con l’immancabile stupidaggine che “il Congo intero sarebbe sfamato se il Papa vendesse uno dei suoi anelli”. Ripeto: il mondo ragiona così e sapiamo pure chi è il principe di questo mondo e lo sappiamo perchè lo ha detto Cristo.

Quello che veramente disgusta è lo sguazzare nei pettegolezzi attorno (o addirittura dentro) ai sacri palazzi da parte dei credenti. Ma c’è ancora di peggio: cattolici che campano scrivendo ste cose qui. Certo: ci sono vaticanisti e vaticanisti (così come ci sono Testate e Testate). Ad esempio esemplare è l’operato del vaticanista de “il Foglio” (Paolo Rodari).

Mi sono imbattuto in uno scritto di un vaticanista di fama mondiale (il top,dicono alcuni). Non vi riporto lo scritto in questione: mi limito a dire che vi è il riferimento all’uomo arrestato con tanto di garantismo e benevolenza (in tal senso la “innocenza” sarebbe persino avallata da un anziano monsignore, pare, direttore spirituale del maggiordomo) francamente esagerati. Evidentemente non sono stato l’unico a pensarla in tal modo: un lettore, infatti, sente la esigenza di esprimere una risposta all’articolo. Ed ecco qui la risposta:

“Caro xyw [il nome dell’autore dell’articolo]
come Lei sicuramente sà sono un Suo incondizionato partigiano: sempre ho compartito le Sue prese di posizioni ed analisi.
Ma non stavolta.

Che un uomo sembri al suo confessore/direttore spirituale un sant’uomo ma nella realtà si comporta come un maiale è una realtà umana spesso sperimentata: la schizofrenia del peccato a questo indice anche. Si guardi a titolo di esempio estremo il caso Maciel, da un lato un pedofilo, un bisessuale praticante, dall’altro il fondatore di un’organizzazione dinamica alle numerosissime vocazioni.

Le prove sono le prove, ma qualunque affermazione di questo personaggio doppio di per sua natura sarà da prendere con lunghissime pinzette.

Quanto all’analisi, al posto Suo, e in ciò mi associo a Peccatore [altro commentatore dell’articolo], guarderei all’usuale “cui prodest” sporcare la Santa Chiesa, il Vaticano e l’attuale Santo Padre: e di certo qualcuno che non ama il Santo Padre attuale, il quale si distingue per un cattolico conservatorismo da un lato, qualcuno che non ama il governo attuale del Vaticano, che si contraddistingue per una riforma del vescovato mondiale e del clero e delle pratiche e un’operazione di pulizia generalizzata almeno a livello dei cardinali capi di dicastero.

Certo, questi primi due odî potrebbero additare la vecchia guardia o certi prelati nostalgici del progressismo d’antan: ma ciò è dimenticare che, aldilà delle opinioni, questa gente, in principio ama la Chiesa. Se ne può solo concludere che i soli “cui prodest” sono coloro che odiano la Chiesa cattolica al punto di voler uccidere il Santo Padre come fu il caso con il Beato Giovanni Paolo II, oppure adesso gettandogli discredito.

Se il maggiordomo è stato manipolato, il che rimane da dimostrare, lo è stato da chi odia la Chiesa, forse massoni, forse governi capaci di organizzare una tale infiltrazione e lo l’analisi dei conti bancari del prevenuto sarà interessante, come gli Stati Uniti che stanno cercando di mettere lo zampino nelle cose cattoliche sotto il governo Obama….

Non cerchiamo soluzioni complicate alla Dan Brown mettendoci cardinali i quali sono stati nominati ai due terzi dall’attuale pontefice: non facciamo come coloro che fanno complicato quando si deve far semplice.
In Pace”

Condivido totalmente questo interventoed è per questo che l’ho pubblicato. Spero che si parli di meno del Papa e si preghi di più per lui. La Vergine Santa, Dimora dello Spirito Santo, lo assista sempre.

cosimo de matteis

Cari figli!

medjugorje - messaggio del 25 maggio 2012, medjugorje, ultimo messaggio da medjugorje, messaggio di maggio, radio maria, messaggio del 25, maggio 2012, testo, testo completo, testo del messaggio, piangereste di gioia, cosimo de matteis |


Anche oggi vi invito alla conversione e alla santità.

Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra.

Perciò vi invito di nuovo:

aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio

e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata

Giovanni_Livatino.jpgdon Sturzo.jpgAppena novanta chilometri separano Canicattì da Caltagirone: due centri della nobile Terra di Trinacria che han dato i natali a due uomini di levatura eccezionale. Parlo, naturalmente, del giudice Rosario Livatino (1952-1990) e di Don Luigi Sturzo (1871-1959). Personaggi diversi per epoca, contesto, ambito di azione, estrazione sociale, stato civile e tante altre cose. Entrambi siciliani ma – ed è questo che conta- entrambi timorati di Dio ed onesti fino all’estremo. E per estremo intendo la santità. Si, Livatino e Sturzo erano santi. E presto lo riconoscerà anche santa madre Chiesa (di entrambi sono ben avviati i Processi di Beatificazione e Canonizzazione).

Ecco, ecco di cosa ha bisogno il nostro Paese: di santità. Quella santità, quella onestà di vita -trasparente ed edificante- che hanno contraddistinto Sturzo e Livatino.

Dal Cielo ci assistano: l’Italia ha bisogno, anche, di Magistrati e politici onesti e coraggiosi. Fino all’estremo, fino alla santità.

 

 

www.livatino.it

 

http://partitopopolaresturziano.myblog.it/

 

 

BERSANI INTERVISTA.jpgRaga!

 

Non solo sono riuscito a intervistare in esclusiva Pierluigi Bersani ma, mentre sorseggiavamo una vodka ‘Lenin’ prima dell’intervista, ho fatto scivolare nel suo bicchiere una compressina di acido moffettil-mao-sbirulonico che, come sapete, costringe chiunque a dire la verità per un’ora: proprio il tempo che mi serviva!

 

Excerpts (sarebbe: brani scelti, ma fa molto più fico)

 

Io.  Pier, quali sono oggi gli obiettivi del PD?

PB.  Oggi? Non lo so, sono le 9 di mattina, di solito sento Pannella o la Bonino verso le 10.

Io.  Ecco… io intendevo dire: in questo periodo…

PB.  Ma non ce l’hai un computer, una connessione a internet? Vai sul sito dei radicali e dell’arcigay, e troverai tutto!

Io.  Sì, l’ho fatto, ma lì non ci sono le cose specifiche, vostre, di sinistra…

PB.  Ma cosa stai dicendo?

Io.  Ma sì, i lavoratori, i precari, i disoccupati, i disabili, i pensionati…

PB.  Scusa, ma chi pensi di avere davanti? Berlinguer? Sono 25 anni che non seguiamo queste ca**ate, non te n’eri accorto?

Io.  Bè, sì, avevo avuto l’impressione che la tensione ideale si fosse un po’ smorzata…

PB.  No no, non mistifichiamo: la tensione ideale è stata formalmente soppressa con voto unanime della direzione!

Io.  Quindi la povera gente…

PB.  La povera gente ha anche rotto i cosiddetti, e deve cominciare a camminare con le sue gambine! Lo dicono anche i cattolici del PD: «Ognun per sè, e Dio per tutti»!

Io.  E la piaga del precariato…

PB.  Piaga? Ma se l’abbiamo inventato noi, il precariato!?

Io.  Sì, ma nella vostra propaganda elettorale non dite così, però…

PB.  E va bè, ma cosa ti aspetti che diciamo al popolino: siate precari, fate famiglia a 50 anni, e state contenti? E’ gente che mica capisce l’economia, sono egoisti, pensano al loro orticello.

Io.  E i disoccupati?

PB.  La faccenda della disoccupazione è una grande contraffazione delle destre. Chi vuole, chi ha le palle, un lavoro se lo trova. Guarda me. O Rutelli. O Veltroni. Diamine, se ce l’abbiamo fatta noi, ce la può fare chiunque!

Io.  E i pensionati?

PB.  Quella è un’assurdità!

Io.  Ah ecco, almeno su questo…

PB.  E’ un’assurdità che uno lavori 35-40 anni, e non sia capace di mettere da parte quattro soldi che gli permettano di campare senza dovere pitoccare una pensione all’INPS! Ma dov’è la dignità di chi chiede l’elemosina allo Stato!?

Io.  Veramente sono soldi che i lavoratori hanno anticipato allo Stato…

PB.  Ma chi ti manda, te? Formigoni? Quei soldi ce li siamo già mangiati da decenni: ciao Pep!

Io.  Vabbè, ma a questo punto è più di sinistra votare la destra…

PB.  E l’hai capito adesso? Sorbole, ma per chi scrivi? Per “Il Beota”?

Io.  Senti, Pier: però questo governo Monti sta strozzando sia i poveri che il ceto medio, e sta salvando solo la Casta e gli straricchi. E voi, zitti?

PB.  Ma si capisce! Il popolo è bue, e vota comunque per noi. Il ceto medio ci è sempre stato sulle balle, e quindi siamo coerenti. La Casta va salvata, ci mancherebbe altro: c’è dentro la mia famiglia e gli amici di tutta una vita. E gli straricchi bisogna tenerseli buoni, sono potenti, in una settimana ti distruggono, hanno le case editrici, i giornali, riescono a piazzare i loro fedelissimi anche nelle televisioni.

Io.  Pier, ultima domanda: Berlusconi.

PB.  E’ stato un buon Presidente.

Io.  Scusaaaaaaaa?!

PB.  Non c’è stato un giorno, festivi compresi, in cui non ci inventavamo una puttanata per farlo cadere, e lui ha sempre resistito. E’ caduto solo quando sono saltati fuori i Giuda nel suo stesso schieramento. Io lo ammiro.

Io.  No, ma fammi capire… “puttanate” dici?! Si trattava di cose importanti… scorrettezze gravi… il conflitto di interessi…

PB.  Ma qualche scorrettezza l’avrà fatta anche lui, non gliela voglio negare, però vuoi mettere con quello che abbiamo fatto noi, dal 1945 ad oggi? Altro che conflitto di interessi, Berlusconi a confronto nostro era Winnie Pooh, lascia perdere, che so quel che dico…

Io.  Quindi non hai mai pensato ciò che dicevi…

PB.  E va bè, cerca di capire… l’odio a Berlusconi ci ha permesso di dare un senso alle nostre esistenze, e di dare a molta gente la sottile impressione che noi potessimo essere meglio di lui.

Io.  Va bene: ti ringrazio, Pier.

PB.  Ma ci mancherebbe. Ohi, mi sento un po’ strano…

***

L’intervista, regolarmente inventata, è opera di Aurelio Romano, cinquantenne milanese che segue con interesse le vicende politiche nazionali. Si diletta di scrivere di politica ma non solo: ha spesso affrontato anche temi sociologico-religiosi. La “sua testata” è facebook ma son in tanti ad apprezzarlo. Stamane ha pubblicato questa “intervista esclusiva” al Segretario nazionale del PD ed ho pensato di riportarla qui. La versione “feisbukiana” la trovate qui:

https://www.facebook.com/notes/aurelio-romano/intervista-a-bersani/10150915346629725

 

esclusivo: intervista a bersani,aurelio romano,facebook,pd,intervista,pierluigi bersani

Aurelio Romano (e consorte)

https://www.facebook.com/aurelio.romano.1?sk=wall


Mentre Brindisi vive la sua fase piu difficile e la città è pervasa da un pericoloso mix di sentimenti (paura, vendetta, ansia, incertezza et cetera) arriva la preoccupante tegola di una instabilità politico-amministrativa che appare dietro l’angolo.Non è che ci voleva la palla di vetro per conoscere in anticipo i grossi problemi che la coalizione multicolore avrebbe avuto in caso di un successo alle urne. Così è stato: neppure un paio di giorni dalla nomina della Giunta e addirittura prima che il nuovo Consiglio Comunale celebri la prima seduta nell’Aula “Caiati” ed ecco che il “laboratorio” (da alcuni ribattezzato “ambulatorio” ma anche “minestrone”) vede inesorabilmente la “perdita di pezzi”: i due consiglieri eletti con la lista Sel – Impegno Sociale lasciano la maggioranza e passano all’opposizione.

Altro che maggioranza imbattibile: i rapporti di forza in Consiglio a questo punto divengono molto diversi e il Sindaco Consales potrà contare sul voto di diciotto consiglieri (espressione di diversi partiti. Diversi nella duplice accezione) mentre sul fronte opposto la opposizione, forte della sua serenità, sarà in Aula  con quattordici determinatissimi consiglieri.

Il motivo è da ricercarsi nella composizione della Giunta: “Impegno Sociale”, il Movimento operante in città e presente in Consiglio Comunale da oltre tre lustri, non ha gradito la scelta del “proprio” rappresentante nel governo cittadino da parte del Sindaco Consales. E lo ha fatto presente. Il Primo Cittadino, dal canto suo, tira dritto: “non accetto ricatti”, avrebbe detto. Si preannuncia una consigliatura abbastanza turbolenta e c’è chi dubita possa durare cinque anni. Staremo a vedere: non è inverosimile pensare ad altri “mal di pancia” da parte dei quasi dieci partiti che costituiscono la maggioranza particolarmente da parte di quei consiglieri che hanno ottenuto un buon “risultato” personale in termini di preferenze ma che non sono stati sufficientemente “gratificati” o addirittura son rimasti fuori dal Consiglio Comunale. E’ certo che Brindisi, in questi momenti così delicati, non avverte certo il bisogno di “litigi” per le poltrone ed invece necessita di una Amministrazione Comunale serena e con le idee chiare. Al momento non parrebbe essere così.

Ecco la foto del (presunto) attentatore

dal Sito internet del giornale “LA STAMPA” – www.lastampa.it

 

identikit la stampa.jpg

“Pubblichiamo un’immagine del presunto autore della strage di Brindisi, ripreso nel momento in cui starebbe attivando il telecomando che ha innescato la bomba alla scuola Morvillo-Falcone. Il fotogramma proviene dal video a disposizione degli inquirenti, di cui ha parlato stamani il procuratore di Brindisi Marco Dinapoli. “Sono immagini terribili”, ha commentato il procuratore, spiegando che ritraggono un uomo in giacca, di età presunta di 50-55 anni, che alle 7:37 provoca l’esplosione. Abbiamo sfocato i tratti del volto dell’uomo – qui ritratto in apparenza con una mano in tasca mentre esegue l’attentato – per non compromettere le indagini in corso mirate a identificarlo.”

PER ULTERIORI NOTIZIE C L I C C A R E SUL SEGUENTE LINK ROSSO:

http://cronachebrindisine.myblog.it/


Un mio amico di facebook (ci avete pensato? è nata una nuova categoria di aurelio romanopersone: gli “amici di facebook”) ha scritto una “nota” -chi è pratico del social network piu frequentato sa bene di cosa parlo- e mi ha “taggato” (altro neologismo feisbukiano) in essa. Ebbene, ora io la propongo a voi. E’ molto interessante ed anche parecchio attuale. Lui si chiama Aurelio Romano ed è milanese. Ecco il suo scritto:

Devo lamentarmi poco, perchè mia moglie dice che non ho proprio la stoffa del piccolo Geremia.

Lo riconosco: non ho nemmeno “le physique du rôle”, sono una sfera del diametro di 1,25 metri, mentre un profeta è alto e secco, si sa.

 

Ma questo fatto accaduto oggi, domenica, ve lo devo raccontare.

Spesso vado alla Messa festiva al Santuario di S.Rita, un chilometro da casa.

Niente contro la mia Parrocchia, motivi pratici.

Conosco i padri agostiniani da 20 anni: molto fedeli alla Chiesa e ovviamente devoti di S.Agostino e S.Rita.

 

Il Santuario è grande e di solito c’è posto in abbondanza.

Oggi si trovava un buco a malapena.

Lì per lì non capisco.

«Cos’è oggi?» mi chiedo

Poi il lampo: «Fra due giorni è la Festa di Santa Rita»

E infatti noto gente girare con le rose in mano.

 

Così, un 30/40% dei presenti era lì unicamente per S.Rita.

Persone che normalmente non vanno a Messa, come si poteva notare da piccoli dettagli.

La cosa tragica è che, al momento della Comunione, questi uomini e queste donne si sono riversate in blocco per riceverla.

 

Io direi proprio: basta, non se ne può più del buonismo.

Non possiamo continuare a dire «solo Dio può giudicare».

Sì, certo che solo Dio può giudicare. Ma questa è diventata la scusa per non esigere più nulla a nessuno.

Così si finisce a essere “tolleranti e comprensivi” sulla pelle di Nostro Signore Gesù Cristo!

Lo sanno, lo sanno bene i sacerdoti che cosa significa l’Eucaristia in peccato mortale…

E’ un sacrilegio, è un’offesa gravissima a Dio, è crocifiggere un’altra volta Gesù Cristo!

 

Non sono mai stato in una moschea durante una loro celebrazione ma, chissà perchè, qualcosa mi dice che il più timido degli imam, se vedesse un particolare concorso di fedeli per una ricorrenza, direbbe:

«Disgraziati, ma dov’eravate tutti gli altri venerdì dell’anno? Credete di poter fare gli islamici venendo in moschea una o due volte l’anno? No, finirete invece all’inferno, se ubbidite ad Allah solo quando vi fa comodo!»

Questo direbbe il tipo timido, figuratevi i più focosetti.

 

I nostri sacerdoti, invece, guardano la scena pensierosi, sì, ma anche silenziosi…

Prudenza, paura di offendere, paura di allontanare, di perdere i pochi rimasti…

Ecco, vorrei dire: basta! E’ proprio per questi assurdi timori che ci siamo quasi estinti in Europa Occidentale.

Nelle cose di Dio la gente vuole essere esigita: non cerca gli sconti, ma i rincari.

 

Non volete parlare dell’inferno? (anche se prima o poi questa cosa bisognerà dirgliela, a ‘sti poveri parrocchiani)

Dite almeno: «Vedo un sacco di gente che non viene mai, che non si confessa. Abbiate almeno la decenza, al momento della Comunione, di restare al vostro posto. Sì, perchè ricevere il Signore Gesù in peccato mortale è un orribile sacrilegio: vogliate risparmiare almeno questo tormento al nostro Dio! In settimana confessatevi, rinnovate la vostra vita cristiana, e domenica prossima saremo felici di darvi il Corpo del Signore!»

Aurelio Romano

Ponte Rodoni di Bondeno,terremoto, ferrara, modena, sant'agostino, crollo di fabbriche, finale emilia, Sant'Alberto di San Pietro in Casale, nel BologneseForte scossa di terremoto questa notte alle 4.05 con epicentro in provincia di Modena. La scossa , di magnitudo 5.9, è stata avvertita in tutta l’area emiliano romagnola ma anche in Veneto e parte della Lombardia (in provincia di Mantova soprattutto).

Si sono verificati crolli nel modenese ed in provincia di Ferrara: ciò ha causato danni e, purtroppo, vittime. Due operai sono morti a Sant’Agostino (Ferrara) nel crollo di una fabbrica di ceramica ed un’altra persona ha perso la vita a Ponte Rodoni di Bondeno sempre a causa di un crollo.

Una donna di 37 anni, di Sant’Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese, è morta in seguito ad un malore provocato dallo spavento.



Ponte Rodoni di Bondeno,terremoto, ferrara, modena, sant'agostino, crollo di fabbriche, finale emilia, Sant'Alberto di San Pietro in Casale, nel Bolognese

Un terremoto di magnitudo(Ml) 5.9 è avvenuto alle ore 04:03:52 italiane del giorno 20/Mag/2012 (02:03:52 20/Mag/2012 – UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. 

 

Sinceramente  non ho capito la aggressione verbale, anche virulenta

(ma già i fischi non sono una bella cosa considerando perchè si “manifestava”):

si va in piazza “contro” la violenza

-appena perpetrata crudelmente-

e poi si “aggredisce” senza tolleranza alcuna altri uomini?

(mi riferisco non solo al Vescovo ma anche al Ministro Profumo ed all’Onorevole Buttiglione)

 

Non è un buon segno.

Le parole del Vescovo Rocco TalucciL’attentato davanti alla scuola “Morvillo-Falcone” di Brindisi crea turbamento e sconcerto in me e nell’intera comunità ecclesiale brindisina.
Appena conosciuto il fatto, sul posto è giunto il parroco della vicina chiesa dello Spirito Santo che ha subito fornito accoglienza e ospitalità ai ragazzi.
Sono vicino con la preghiera alla famiglia della giovane, innocente vittima dell’attentato, a tutte le famiglie dei ragazzi coinvolti, ai dirigenti e ai docenti e a tutti i giovani che sono figli della nostra comunità e di cui tanto ci occupiamo a livello educativo.
Oggi è stato colpito proprio il luogo simbolo dell’educazione delle giovani generazioni. Brindisi non può più andare avanti in questo modo, perchè grande è il bisogno di pace vera in questa città. Brindisi è comunità operosa e accogliente e deve ritrovare la sua dignità.
A voi, autori di questo grave atto, chiedo di pentirvi e di costituirvi. Questo attentato non può restare impunito, ma anche voi riprendetevi dignità umana e sociale.

+ Mons. Rocco Talucci
Arcivescovo di Brindisi-Ostuni