. Calcio, NOTIZIE, Nuova Triestina, Piero Irmeri, serie d, Triestina, ultime sulla triestina, notizie sul calcio triestino, nuova triestina, Ogni estate – da oramai qualche lustro or sono- vi è una triste morìa di club calcistici. Ed in alcuni casi si tratta di club gloriosi che han fatto la storia del calcio italiano (ed è inutile fare l’elenco, che sarebbe piuttosto lungo).

E’ il caso della Triestina: celebre squadra (con trascorsi in massima serie) di una grande ed importante città italiana. Ebbene, gli appassionati di calcio di Trieste possono essere fiduciosi: notevoli e concreti segnali positivi si registrano. Di piu: sarebbe una rinascita tutta triestina.
 
E vediamo quelle che sono le notizie: la storica societa’ calcistica, fallita a giugno, sara’ rifondata da Piero Irneri, figlio di Giorgio (assicuratore alla guida per 40 anni del Lloyd Adriatico, fondato dal padre Ugo nel 1936). Irneri, che potrebbe garantire l’iscrizione alla serie D, avrebbe siglato un patto con il presidente del Siena, Mezzaroma, che fornirebbe parte dei giocatori dal vivaio toscano, oltre che parte dello staff tecnico. Insomma, ci sono tutti i pressuposti per ben sperare.

cosimo de matteis

tv, cinismo, spot, pubblicita, dino boffoCari Amici,

la pubblicità con i suoi spot, e nei suoi messaggi più o meno espliciti, racconta qualcosa di un paese, di una civiltà, di un costume? Certo che lo racconta. E rispetto all’annosa questione se è più il costume a informare la pubblicità o la pubblicità a suggestionare un costume, direi che c’è molto attivismo in entrambe le direzioni.

Per questo merita prestare attenzione al linguaggio pubblicitario e alle sue irruzioni, che spesso indicano un’evoluzione nei gusti e nelle sensibilità. C’è da dire infatti che è tutto da dimostrare che vi sia più innovazione nelle produzioni destinate al palinsesto che in quelle nervose e concitate degli spot; anzi, è quasi sicuramente vero il contrario. Il che dice che non siamo dei testoni prevenuti in maniera pregiudiziale: ci sono annunci pubblicitari che suonano davvero gustosi e diventano amabili.

Se qui ci permettiamo dunque un’annotazione critica non è per partito preso. Il primo spot sul quale avremmo qualcosina da eccepire raffigura una spiaggia e il mare, dentro il quale un poveraccio sta per annegare. Lui urla e si sbraccia ma nessuno si muove. Per fortuna c’è il bagnino, il quale però è rapito dalle performance olimpioniche che la tv va trasmettendo, per cui la sua risposta di ritorno è più o meno: arrangiati, non so che farci in questo momento. L’indomani mattina il mare restituirà il berretto dell’annegato, mentre una scritta spiega: è facile distrarsi. Cioè una vita umana in cambio di una videata televisiva. Possibile?

L’altro spot che ci ha colpito ha per protagonisti due comici di gran nome che stanno procedendo in auto a velocità sostenuta. Ad un certo punto un rumore sordo, quasi un colpo secco irrompe sulla scena. Uno dei due guarda l’altro e gli chiede cosa sia successo: « Era una vecchia… ». « Una vecchia? ». « Boh, forse… ». Cosa mai ci sarebbe infatti di strano? Ora non si tratta naturalmente di fare i moralisti bacchettoni, però la domanda da porsi è se il metalinguaggio sia arrivato già ad assorbire e naturalizzare battute come queste.

Al riguardo, avremmo qualche dubbio: in noi almeno un certo raccapriccio lo fanno sorgere. È vero che i nuovi comici sembrano di gran lunga preferire i tasti del cinismo, e questo sta lentamente distorcendo (o avvelenando?) i sentimenti di tutti. Attenzione però, che di cinismo si può ferire, ma si può anche morire. E allora il gioco diventa fatalmente pericoloso.

Dino Boffo

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Dino Boffo è il Direttore dell’Emittente Televisiva TV2000(già “Sat 2000”) visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando. Si può anche vedere in streaming sul Sito internet http://www.tv2000.it/ (in alto a destra c’è la scritta “guarda la diretta”)

De Finis - Roma - Chianese - Galluzzo.JPGDi clamoroso –come alcuni han scritto- non v’è proprio nulla nel Comunicato, diramato poche ore fa, dal Presidente del Brindisi Giuseppe Roma. In esso – che riportiamo integralmente al termine di queste brevi note nostre- anzi è da riscontrare un assoluto buonsenso, una ragionevolezza ed una umiltà che “cozza” in un modo pieno di superbia e di ripicche. Quello che dice – e scrive- il Presidente Roma dovrebbe anzi fare gioire non solo la tifoseria ma pure l’intera Città: è bello avere una Società schietta, trasparente, umile e che – come detto- palesa una sincera affermazione di gradire un ulteriore consolidamento dell’assetto societario –anche in termini economici- anche attraverso degli sponsor.


Ma quello che davvero colpisce positivamente è l’invito – chiaro, nitido, senza giri di parole o ambiguità- rivolto all’Ingegnere Annino De Finis di ritornare nell’alveo societario. O meglio, di restare: come è noto, infatti, De Finis in una missiva lunga ed articolata (la potete leggere integralmente al seguente link: http://forzabrindisi.myblog.it/archive/2012/06/28/brindisi-de-finis-si-dimette-ecco-la-lettera.html   ) aveva rassegnato le dimissioni: tuttavia tali dimissioni non sono state accettate dalla Società (come ribadisce nel Comunicato odierno il Presidente Roma laddove afferma che “le cui dimissioni[di De Finis] gli organismi societari non hanno accettato in attesa di un suo[di De Finis] ripensamento ed auspicato rientro.”).

Ecco: come cittadino e come tifoso (prima ancora che come operatore dell’informazione) vedo in tale Comunicato di Giuseppe Roma una bella volontà di ricomposizione e di “riconciliazione”: in un mondo (incluso quello del calcio) in cui prevale arroganza e divisioni le parole di Roma sono un segnale molto significativo.

Ed infine mi permetto di rivolgermi direttamente a De Finis (la cui scelta avevo già ampiamente commentato in questo modo: http://forzabrindisi.myblog.it/archive/2012/06/28/le-dimissioni-di-de-finis-ed-il-futuro-del-brindisi.html   ) ed esprimere il grande desiderio e un accorato appello acchè possa tornare saldamente nella Compagine Societaria: Ingegnere, abbiamo bisogno di lei, della sua passione e competenza, e siamo grati di quanto ella  già ha fatto per il Brindisi – in momenti in cui il calcio era sul punto di sparire da Brindisi!-  e pazienza se la gratitudine è merce rara e addirittura alcuni amministratori improvvidi ed inopportuni le hanno rivolto parole offensive. Il Brindisi – ed anche la Città di Brindisi- necessitano di una persona come lei. E sono certo di interpretare il sentimento ed il pensiero di molti tifosi brindisini e di moltissimi cittadini.

Nel rinnovare il plauso al Presidente Roma –cui rinnoviamo la nostra stima- per il Comunicato odierno riportiamo, in forma integrale, il comunicato medesimo:


Comunicato stampa – 26 luglio 2012

La società è attiva nella ricerca di sponsor e di nuovi soci da inserire nel progetto della rinascita del calcio brindisino.

Per questo intendo impegnarmi per il recupero del socio ing. Annino De Finis, vicepresidente le cui dimissioni gli organismi societari non hanno accettato in attesa di un suo ripensamento ed auspicato rientro.

La speranza e l’auspicio è di rivedere presto i quattro soci seduti attorno allo stesso tavolo per programmare assieme ai tecnici un campionato vivo, impegnativo e in grado di affermare il Città di Brindisi tra i protagonisti.

Sono certo che un prossimo incontro, che ho in animo di organizzare a breve con la presenza di tutti i soci e tecnici, possa servire a ricompattare le fila del sodalizio nell’interesse della ulteriore crescita del calcio brindisino.

Più siamo e meglio siamo!


Giuseppe Roma

Presidente SSD Calcio Città di Brindisi


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Altre notizie ed aggiornamenti al seguente link: 

http://cittadibrindisi.blogspot.it/

“Cari figli!

Oggi vi invito al bene.

Siate portatori di pace e di bontà in questo mondo.

Pregate che Dio vi dia la forza

affinche’ nel  vostro cuore

e nella vostra vita regnino

sempre

la speranza e la fierezza

perchè siete figli di Dio

e portatori della Sua speranza

in questo mondo che è senza gioia nel cuore e senza futuro

perchè non ha il cuore aperto verso Dio,

vostra salvezza.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

 

 

http://piangerestedigioia.myblog.it/

 

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Saremmo degli ipocriti a non dirlo: era -ed è- la ovvia, naturale e soprattutto giusta sentenza in conseguenza delle incredibili vicende attorno al derby fra Lece e Bari. Ora attendiamo, fiduciosi, che la Giustizia faccia il suo corso. C’è stata responsabilità diretta dell’Us Lecce nella combine del derby col Bari del 15 maggio 2011. Questo ritiene la Procura federale, che tra oggi e venerdì notificherà il verdetto d’accusa nei confronti dell’ex presidente PLECCE IN SERIE C, ierandrea Semeraro, aprendo le porte al rischio retrocessione in Lega pro, la vecchia serie C.
Gli 007 del procuratore federale Stefano Palazzi, dunque, non hanno dubbi: le ipotesi investigative della Procura di Bari sarebbero “concrete” e “dettagliate”, provando che Semeraro junior ebbe un sospetto ruolo nella manipolazione dell’incontro, terminato 2 a 0 per i salentini, con un autogol volontario all’ottantesimo minuto dell’ex difensore biancorosso Andrea Masiello.

Per questo, avrebbe intascato una “tangente” di circa 200mila euro, pagati dall’imprenditore leccese Carlo Quarta e finanziati, secondo la procura, dall’ex presidente Semeraro.

A far temere l’U.s. Lecce e, soprattutto, la tifoseria, sarà la sentenza definitiva sportiva. La ‘palla’ ora è nelle mani dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani, che sta studiando la strategia difensiva per il processo. Ma c’è veramente poco da fare. Il Lecce torna in Serie C, categoria ad essa consona. Finisce così una delle strane “anomalie” derivanti dall’impazzimento del calcio italiano che ha visto giungere in massima serie realtà come Treviso, Siena e la stessa Lecce. Che tornerà a fare i suoi derby col Casarano e col Monopoli.

falsi psicologi, falso medico scoperto, ravenna, psicosette, adescare clienti, plagio, tecniche di seduzione, pediatria, casina, castelnuovo monti, abusi sessuali, arrestati falsi psicologi, reiki, comunicazione non verbale, discipline analogiche, abusi sessuali, plagio, ritiri, agopuntura, yoga, shiatsu, L’ennesima scoperta di un falso medico. E’ davvero sconcertante l’idea che vi siano in giro persone che “curano” pazienti senza averne il titolo e la competenza. In questo caso, di cui riferiamo fra poco, si trattava di un pediatra. Ma non mancano le scoperte di altri falsi “specialisti”: il settore piu “gettonato” è quello dell’ambito psicologico. Falsi psicologi, falsi psichiatri, falsi psicoterapeuti. Dei santoni, insomma. Che non solo si arrichiscono disonestamente (e se la vedranno colla Guardia di Finanza ma soprattutto col Creatore) ma fanno del male alle loro vittime. Si, perchè -come è noto- dietro codesti santoni vi è spessissimo una vera e propria struttura. Sètte, insomma. Psicosètte per la precisione. L’Italia pullula di questi ciarlatani (che, cosa spregevole, si infilano pure dentro gli ambienti ecclesiastici per gabbare gli ignari fedeli) e per ogni disonesto truffatore criminale che le Forze dell’Ordine assicurano alla Giustizia – e meno male- ve ne sono purtroppo mille altri che continuano ad “esercitare” la loro “professione”.

Già: la loro ars curandi. Fatta di tecniche di rilassamento, respirazione, massaggi, tecniche di seduzione, linguaggio non verbale ed altre simili trovate atte solo a gabbare gli sprovveduti e, oltre al plagio, spesso sottragono loro denaro e non è infrequente il caso di abusi sessuali: basta solo leggere i giornali (o andare su google) e vedere quanti falsi psicologi ci sono in giro.

Ecco l’episodio odierno:

Smascherato un falso pediatra nel reggiano. Un ambulatorio privato è stato chiuso dall’Ausl nella città di Casina, perché chi lo aveva aperto non era un medico: il falso specialista in pediatria, un uomo di 48 anni residente nel paese, è stato denunciato per ‘esercizio abusivo della professione medica senza averne i titoli’.

“Chiedo scusa a tutti”, ha commentato con i giornalisti l’uomo, Paolo Marioni, ex studente di Medicina mai arrivato alla laurea “per motivi personali”. Ma nessuno dei genitori – ha aggiunto al Resto del Carlino – “ha mai trovato da ridire, ho sempre avuto l’impressione che fossero contenti, mi dispiace aver tradito la loro fiducia”.

I familiari di alcuni piccoli pazienti hanno confermato che il ‘dottore’ era scrupoloso, faceva visite accurate, anche a domicilio nei fine settimana se necessario. Il poliambulatorio era stato aperto lo scorso dicembre assieme ad altri due medici, questi sì veri e specialisti rispettivamente in agopuntura e in psicologia e psicoterapia, totalmente all’oscuro della bugia del ‘collega’. L’Ausl, con una nota, ha spiegato che la direzione del distretto di Castelnovo Monti, dopo aver “colto alcune anomalie prescrittive”, ha attivato il servizio di Igiene pubblica, che nei giorni scorsi ha proceduto al sequestro cautelativo dell’ ambulatorio, segnalando alla Procura della Repubblica l’assenza dei titoli necessari per l’esercizio della professione medica. “La persona – ha precisato l’Ausl – non è un dipendente di questa azienda e neppure un medico convenzionato”.

In rete è tutto un tam tam, e la eco che nitida s’ode è “ERA ORA” (od altri commenti analoghi o peggiori e/o irriferibili per decenza). Fatto sta che il comunista (o ex comunista, fate voi) Vendola, omosessuale dichiarato (una volta sostenne che la pedofilia è nient’altro che una tendenza sessuale al pari delle altre. Poi vi trovo le parole precise che utilizzò) e governatore della Regione Puglia è indagato per abuso d’ufficio ed il processo si terrà il 27 settembre. Di seguito la notizia completa:

VENDOLA RINVIATO A GIUDIZIO: ABUSO D'UFFICIO

La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e per l’ex dg della Asl Bari, Lea Cosentino.

Per i due l’accusa è di concorso in abuso di ufficio in relazione al concorso da primario di chirurgia toracica all’ospedale San Paolo di Bari, vinto dal professor Paolo Sardelli.

L’udienza preliminare al termine della quale si deciderà sulle due richieste di rinvio a giudizio è fissata per il 27 settembre prossimo dinanzi al gup del tribunale di Bari Susanna de Felice.

Gli inquirenti contestano a Vendola di aver istigato l’allora direttore della Asl Bari, Lea Cosentino, ribattezzata dalla stampa “lady Asl”, a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso.

Cosentino, circa un anno fa, fece varie dichiarazioni ai Pm sulla gestione della sanità pugliese, accusando Vendola suoi assessori di aver interferito per favorire medici o dirigenti targati Pd o Sel.

tv2000,dino boffoCari Amici,

fin da piccoli, ci viene insegnato: mai sbrodolarsi. Bisogna non farlo per buon gusto e anche per un fatto di dignità personale. Eppure non mi tengo. Non riesco cioè a non dire – a voi che siete nostri amici sul serio – che l’estate di Tv2000 va per ora a gonfie vele.

Il «per ora» è chiaramente cautelativo, il risultato finora registrato potrebbe avere (anche inopinatamente) una restrizione, e allora il ragionamento cade. Fino ad oggi, tuttavia, la media quotidiana dell’Auditel è significativamente più alta di quella, pur in crescita, registrata fino a giugno. Naturalmente ci interroghiamo su questo piccolo fenomeno e tentiamo anche varie risposte. La più convincente delle quali tuttavia lancia il pallino dalla parte dei telespettatori: non è vero che d’estate sono meno interessati, potenzialmente più distratti, comunque meno coinvolgibili dalla tv. Certo dipende dal tipo di telespettatori.

Il guaio è che la carovana di gente che comanda la tv in Italia ha da sempre deciso che gli italiani che contano sono per la tv i 30-55enni. Ed è molto probabile che, d’estate, tra questi vi siano nella platea televisiva dei consistenti vuoti. Ma il popolo italiano è composto di età e condizioni diverse, e non si riesce a capire perché, ad esempio, la tipologia delle casalinghe sia per forza di cose meno attraente di altre categorie.


Lo stesso meccanismo per cui i sessantenni (ed ultra) non riescono ad attrarre l’interesse dei pubblicitari. Forse che questi non vivono concretamente, non hanno una loro famiglia che consuma, non hanno potere di spesa?


Quanto a quest’ultimo, poi, non è forse vero quello che andiamo ripetendoci in mille modi, che il nostro cioè è un Paese alla rovescia, perché i giovani tirano la cinghia e i padri o i nonni hanno il gruzzoletto da parte?

Per la verità, la nostra è una scelta di valori più che di resa venale. Riteniamo cioè che un settantenne che vive in campagna abbia i medesimi diritti del giovane gagliardo metropolitano. Questa scelta, che anziché di target, è di modalità comunicativa, tipo di approccio, registro di relazione… penso sia anche alla base del mini-successo estivo: la gente chiede di essere considerata, e non attraverso prodotti ripetuti e di serie, quasi anonimi e indistinti, ma attraverso una tv viva, con la quale interferire, telefonando alla quale si trova ascolto.

La gente comune che serve da base demoscopica, cui è negato però il diritto ad una adeguata rappresentanza televisiva, questa gente non solo esiste, e si fa sentire, ma diventa sempre più impertinente. Il che non significa che manchi di grazia, di garbo, di dolcezza, anzi. Significa piuttosto che ha un nome e cognome, chiede memoria, gradisce chi gli porta rispetto, chi la fa sentire alla pari.

Personalmente non avrei altra spiegazione rispetto al fatto che ogni mattina arrivino al nostro centralino centinaia e centinaia di telefonate reali.

Dino Boffo

Direttore di TV 2000

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L’Emittente Televisiva TV 2000 (già “Sat 2000”) è visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando. Si può anche vedere in streaming sul Sito internet http://www.tv2000.it/ (in alto a destra c’è la scritta “guarda la diretta”)

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(Gruppo di amici, simpatizzanti e telespettatori di TV2000)