Zoorastia.jpgChi è particolarmente sensibile o ha una sana avversione verso l’azione del maligno non prosegua nella lettura: dobbiamo riferire delle cose terribili che dimostrano come è vero che l’uomo senza Dio e regole morali si abbrutisce a tal punto da compiere le più ributtanti azioni. E vere e proprie bestialità. Già, le bestie. La perversioni sessuali -di questo stiamo parlando- non hanno purtroppo limite: omosessuallità spinta e contro natura, bisessualità, pedofilia, scambismo, pornografia, sesso estremo, incesti e sesso con le bestie. Eh, si fatica a crederci, eppure leggete qui: sembra essere in netto aumento la pratica dei rapporti sessuali con animali, al punto che il fatturato derivante da siti internet, video hard e film a pagamento si aggira intorno ai 50 milioni di euro l’anno.

Ogni anno appaiono sui siti online circa 4.000 annunci di persone che cercano ed offrono sesso a pagamento con animali e ben 15.000 siti pornografici offrono materiale scaricabile. Addirittura, assieme agli animali sono spesso coinvolti dei bambini costretti a partecipare al gioco erotico. Questa è la sconcertante realtà fotografata dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) che ha annunciato la nascita di un telefono arancione per denunciare gli abusi sessuali degli umani sugli animali (sic!).

Davvero sorprendente la faccia tosta degli animalisti che anziché sdegnarsi per il fatto in sé rivendicano ancora una volta i pseudo diritti degli animali e ne denunciano la violazione. Eppure, a ben vedere, la pratica abominevole del rapporto sessuale con le bestie è l’ennesima logica conseguenza di un insieme di assunti filosofici propagandati e fatti propri dagli stessi “amanti degli animali”. Come abbiamo già avuto modo di mettere in luce in altre occasioni, la negazione della diversa dignità delle creature e dunque della radicale diversità tra l’uomo e l’animale conduce all’appiattimento delle differenze e dunque ad un pericolosissimo ed innaturale avvicinamento.

Oggigiorno nessuno più si scandalizza del fatto che un animale domestico venga trattato alla stessa stregua di un figlio, di un amico o di un parente stretto, al punto che è tacita l’accettazione della presunta normalità di scelte di vita che tendono a privilegiare il rapporto con gli animali piuttosto che con gli uomini: single e coppie che decidono di non avere figli per sostituirli con uno o più animali domestici e riversare su di loro buona parte di quelle attenzioni e di quell’affetto che è dovuto solo agli esseri umani (non sono così rari gli episodi di persone che nominano come eredi del loro patrimonio il cane o il gatto…). Dunque, se non v’è differenza alcuna tra l’uomo e l’animale (anche dal punto di vista dei diritti) qualunque tipo di prossimità affettiva e psicologica è implicitamente incoraggiata, perciò anche quella che li vede come partner sessuali.

È lo stesso presidente nazionale di Aidaa ad ammetterlo: «vi sono molte persone che ritengono che fare sesso con il proprio animale domestico sia lecito». Se consideriamo inoltre che la sfera sessuale è considerata un ambito dove poter dare libero sfogo ad ogni sorta di impulso o fantasia e che l’etica e la morale o non esistono oppure sono il frutto della sensibilità individuale o culturale, il cerchio si chiude e l’uomo diventa succube dei piaceri più torbidi e nauseabondi. D’altra parte, è la stessa società a veicolare messaggi ambigui attraverso delle pubblicità che tendono subdolamente ad abbattere qualunque barriera, anche quella che separa l’uomo dall’animale: su tutte quelle scaturite dalla fantasia perversa dello pseudo artista Oliviero Toscani, il quale non è nuovo a tali performance. Infatti, oltre alla pubblicità di qualche tempo fa che ritraeva uomini e donne nudi con la testa di animali, è di questi giorni quella di uomini muscolosi sempre nudi e con la testa di animali che sostengono, come in una sorta di balletto, una donna avvenente e sensuale che sembra abbandonarsi al branco di uomini-animali.Pertanto, il fenomeno della zoorastia è l’ennesima dimostrazione che l’uomo senza Dio e regole morali si abbrutisce a tal punto da compiere le più ributtanti azioni. (A. D. M.)

Tratto da: Corrispondenza Romana

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credenti felici di stare nel mondo

 

dino boffo - tv 2000

Cari Amici,

mi si potrebbe dire che siamo dei provocatori. Questa estate, approfittando di tariffe abbordabili, Tv2000 ha avuto una certa presenza pubblicitaria nelle pagine dedicate agli spettacoli di una serie di quotidiani e di qualche settimanale. Non sono pochi quelli che, accorgendosene, si sono fatti vivi per un commento, una battuta. Certo, pubblicare la réclame della Messa quotidiana − trasmessa in diretta su Tv2000 – e farlo sotto la testata di Repubblica poteva sembrare una lieta provocazione, quasi un divertissement o addirittura uno sfizio bizzarro. Far vedere con buona evidenza l’appuntamento quotidiano da Lourdes per la recita del Rosario nelle pagine del Corriere della sera, lo stesso: una sfida benevola, un invito stonato per un pubblico di tutt’altri interessi. Ovviamente nessuna di queste interpretazioni è vera.

Siamo andati sui giornali laici per quel che siamo, cioè noi stessi, non tacendo le performance piu’ caratteristiche del canale, e non solo perché sono quelle di maggior successo, ma perché intendevamo realmente portare a conoscenza di tutti, proprio tutti, la nostra offerta televisiva, senza infingimenti o tattiche silenziose. Certo, alla base c’è una profonda, non sradicabile convinzione, che tutti possano essere in un momento della loro giornata interessati ad elevare un pensiero verso l’Alto, aver voglia di un quarto d’ora di raccoglimento, di una parentesi di tregua.

Capisco che pubblicizzare Gocce di miele − ossia la rubrichina serale nella quale un uomo spirituale del calibro di padre Innocenzo Gargano, aiuta a raccogliere i frammenti della giornata, di ogni giornata concreta, contrassegnata da accadimenti precisi, e a leggerli alla luce della Parola di Dio, perché si trasformino in spunti di riflessione, di preghiera, di prospettiva ulteriore e trascendente – può sembrare un atto velleitario, se non appunto una provocaz ione bell’e buona.

E invece è proprio questa contaminazione di mondi, questa compresenza possibile di esperienze una delle finalità neppure troppo indirette di Tv2000. In ogni caso, questa è la nostra cifra, il nostro modo di essere, la nostra originalità: credenti felici di stare nel mondo, e di starci nella prospettiva religiosa che, fino a prova contraria, è quella più probabile e convincente.

Dino Boffo

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Ho già parlato della tristissima, assurda, incredibile (eppure vera, reale!) Giornata Mondiale per l’aborto. Ebbene torno a scrivere solo per ribadire che è possibile (e, per un cristiano, doveroso) esprimere il proprio no.

In modo semplice (già migliaia di persone lo stanno facendo) e cioè inviando una semplice mail, con la dicitura “ADERISCO” e specificando NOME e COGNOME al seguente indirizzo:

info@associazione-vogliovivere.it

 

roster enel basket 2012,foto immagini della gara,roster enel basket 2012 roster enel basket 2012 roster enel bask,robinson (a),reynolds (pg),formenti (g),fultz (p),ndoja (a),simmons (ac),pacella (ga),porfido (ga),zerini (a),gibson (pg),leggio (a),rosato (g),preite (a),grant (c). all.: bucchi.brindisi: viggiano (a),grant (c). all.: bucchi.siena: kasun (c),brown (g),eze (c),carraretto (g),rasic (p),kangur (a)

SIENA: Kasun 6 , Brown 18, Eze 12, Carraretto 7, Rasic 9, Kangur 9, Sanikidze 9, Ress , Lechthaler, Janning, Hackett 7, Moss 15. Allenatore: Banchi.

BRINDISI: Viaggiano 11, Robinson 4, Reynolds 8, Formenti 10, Fultz 4, Ndoja , Simmons 7 , Zerini 3, Gibson 17, Grant 1. Allenatore Bucchi.

Parziali: 25-17, 43-42, 67-54, 92-65

 


Se in ambito calcistico risulta abbastanza complicato stabilire quale sia la squadra maggiore della regione –ne abbiam parlato proprio di recente- altrettanto non si può dire della pallacanestro: la regina indiscussa del basket pugliese è Brindisi. Anzi: forse con una forzatura ci fregiamo del titolo di “stella del sud” (la forzatura è tale: Reggio Calabria, Napoli e soprattutto Caserta hanno storicamente qualcosa piu di noi) che era, fra parentesi, uno striscione che campeggiava dai tempi di Via Ruta: io lo riproposi in uno scritto del 98 o del 99 e da allora è tornato in auge. Mica voglio i diritti d’autore (non l’ho certo inventato io!) ma vorrei solo dire che tale appellativo sarebbe finito nel dimenticatoio senza la mia modesta rievocazione.

Ecco, come è inevitabile(almeno: per me lo è) nel parlar di basket il discorso tocca il passato. Ma, fortunatamente e non per caso!, Brindisi ha un presente radioso sicché il nostro indugiare nel passato non è un “rifugiarsi” negli allori degli scorsi decenni ma un fisiologico considerare  come un meraviglioso continuum la storia della pallacanestro brindisina.

Storia che continua: oggi, mercoledì 26 settembre 2012, Brindisi inizia il suo ennesimo campionato nella massima serie nazionale. E, come ben sapete, si gioca contro i pluri Campioni di Italia (palla a due  alle 20.30). E pazienza se non torneremo da Siena con i due punti: come ha scritto Pompeo Barbiero “la squadra partirà in condizioni di inferiorità tecnico-atletiche a causa dei vari contrattempi che  hanno impedito a coach Bucchi di avere fin dall’inizio della preparazione il roster al completo”. Ed ha aggiunto che è un peccato non potersela giocare in condizioni “normali”. Ad ogni modo, già tre giorni dopo arriva a Brindisi Varese e bisognerà pur “bagnare” questo nuovo Torneo con una bella vittoria. E se giunge stasera –come nel sogno-visione di Piermassimo Proto, noto tifoso della New Basket Brindisi- allora festeggeremo. Con un bel brindisi, naturalmente!

cosimo de matteis

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Roster Enel Basket 2012

 

 4 VIGGIANO Jeffrey Donald – ala 1984  ITA

 

6 ROBINSON Antywane Frederick – ala  1984  USA

 

7 REYNOLDS Scottie Michael – play-guardia  1987  USA

 

9 FORMENTI Matteo – guardia  1982  ITA

 

11 MILOSEVIC Stevan – pivot  1985  MNE

 

12 FULTZ Robert – play 1982  ITA

 

13 NDOJA Klaudio – ala 1985  ITA

 

14 SIMMONS Cedric – pivot  BUL

 

15 PACELLA Daniele – guardia-ala 1994  ITA

 

16 PORFIDO Alessandro – guardia-ala 1993  ITA

 

19 ZERINI Andrea – ala 1988  ITA

 

22 GIBSON Jonathan Mychal – play-guardia 1987  USA

 

32 NIKOLAIDIS Prodromos – guardia-ala  1978  GRE

 

33 LEGGIO Gianmarco – ala 1994  ITA

 

34 ROSATO Antonio J. – ala 1995  ITA

 

35 PREITE Elio – ala  1994  ITA

 

45 GRANT Harvey Jerai – pivot  1989  USA

 

Allenatore:  BUCCHI Piero
Vice Allenatore:  MICHELUTTI Daniele
Preparatore atletico: SIST Marco
Medici:  MANCA Sandro – D’ANDRIA Giuseppe – GIOIA Piero
Massaggiatori:  LONGO Rino – CAIULO Salvatore
Osteopata :  PEDIO Salvatore

*

 

Presidente  Antonio CORLIANO’
Vicepresidente  Fernando MARINO
Vicepresidente  Luigi BAGNATO
Amministratore Delegato  Giuseppe MARINO’
General Manager  Santi PUGLISI
Direttore Sportivo  Renato NICOLAI
Team Manager  Maurizio CARONE
Resp. Marketing  Enrica IGNAZZI
Addetto stampa  Enrica IGNAZZI
Addetto stampa  GianPiero LOFOCO
Segreteria  Carlo GUADALUPI
Resp. sito Internet  Giovanni MEMBOLA
Resp. statistiche Lega  Claudio QUARTA
Resp. Settore Giovanile  Claudio OLIVIERI

 

 

“Cari figli!

 

Quando nella natura guardate la ricchezza dei colori che l’Altissimo vi dona, aprite il cuore e con gratitudine pregate per tutto il bene che avete e dite:

sono creato per l’eternità e bramate le cose celesti perché Dio vi ama con immenso amore.

Perciò vi ha dato anche me per dirvi:

soltanto in Dio è la vostra pace e la vostra speranza, cari figli.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

GIORNATA PER L’ABORTO

ATTO D’INCIVILTÀ SUPREMA

RIPARIAMO SUBITO!

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Venerdì 28 settembre verrà celebrato il “Global Day of Action for Access to Safe and Legal Abortion“: si manifesterà pubblicamente, cioè, per chiedere che le norme giuridiche che nel mondo già consentono la soppressione della vita umana innocente quando essa è ancora nel grembo della madre vengano ulteriormente liberalizzate.

 

L’iniziativa giunge in concomitanza con le nuove direttive tecniche riguardanti l’aborto emanate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che punta al medesimo obiettivo. Il documento, intitolato “Safe abortion:  technical and policy guidance for health systems” (“Aborto sicuro: guida tecnica e politica per il sistema sanitario”) afferma tra le altre cose:

 

“(…) I professionisti sanitari che invocano l’obiezione di coscienza devono avviare la donna ad un altro professionista con buona formazione e disposto a fare l’intervento, lavorando nello stesso centro sanitario o in un altro centro d’accesso facile autorizzato alla pratica secondo la legislazione nazionale. Quando questo avvio non è possibile, il professionista sanitario che ha delle obiezioni sull’aborto deve praticarlo lui stesso per salvare la vita della donna o per evitare danni alla sua salute”.

 

Di fronte all’invecchiare dei propri militanti, alla mancanza di entusiasmo delle femministe odierne e alla riduzione dei medici che praticano l’aborto, le lobby pro-morte utilizzeranno l’ imposizione dell’aborto “sempre e comunque” per far avanzare la cultura pro morte.

 

Venerdî 28 settembre si svolgeranno così manifestazioni a favore dell’aborto in più di 30 Paesi del mondo, con il prevedibile vasto e ricco appoggio di stampa, forze politiche, organizzazioni attivistiche.

 

 

Si tratterà, cioè, di un’autentica

 

GIORNATA PER L’ABORTO

 

Vale a dire una vera e propria celebrazione della

 

CULTURA DELLA MORTE

 

 

Occorre dunque REAGIRE ADESSO!

 

Indirizzi al direttore del suo giornale un’e-mail di profonda indignazione e protesta. Se vuole potrà copiare e incollare questo messaggio:

 

Egr. Direttore,

 

ho appreso che in data 28 settembre gli abortisti di tutto il mondo manifesteranno pubblicamente per chiedere l’abolizione degli ultimi ostacoli all’aborto libero: tra questi l’obiezione di coscienza. Come lettore del suo giornale mi piacerebbe leggere una vostra presa di posizione contro questo nuovo attacco alla vita nascente e al sacro diritto alla libertà di coscienza del personale medico, fatta dalla lobby dell’aborto.

 

Cordialmente,

 

Firma__________

 

 

Bisogna però soprattutto pregare e domandare di pregare affinché la suddetta “giornata mondiale per l’aborto” fallisca i propri intenti, trasformandosi in un fiasco colossale. Impegniamoci allora nella recita del santo Rosario, venerdì 28 settembre stesso, pregando Maria Vergine e Madre con questa precisa intenzione.

 

Facciamo celebrare sante Messe di riparazione.

 

LA DIFESA DELLA VITA VALE SEMPRE

QUALCHE MINUTO DEL NOSTRO TEMPO

 

 

Contatti: info@associazione-vogliovivere.it  

 

 

Adesioni

Campagna Voglio Vivere

 

Marco Respinti

Cari Amici,

Il grande scrittore Paul Auster ha raccolto un giorno i racconti dei suoi ascoltatori di una trasmissione radiofonica che andava in onda negli Stati Uniti negli anni ’90. Storie coinvolgenti, che – come s’usa dire – dimostravano che la realtà ha più fantasia dei mondi di finzione.
Mi colpì particolarmente la storia di un autista di autobus, mi pare che si trovasse a Philadelphia, che vedeva salire sempre allo stesso punto un trump con pesantissimi sacchi pieni di ghiaccio. L’uomo arrivava fino al capolinea, dove la città svaniva, e da lì trascinava a fatica lungo una strada sterrata il suo carico ingombrante.
In fondo al sentiero, c’era solo un ricovero per persone disperate.
Un giorno l’autista, incuriosito, chiese al trump che significato avesse quel carico di ghiaccio e lui rispose che serviva per lui e gli altri ospiti del rifugio per illudersi di prendere l’happy hour, la sera. Tanto ghiaccio, un goccio di sciroppo, tant’acqua e l’illusione di avere qualcosa da festeggiare.
Da quando abbiamo aperto le linee telefoniche nel nostro fortunato contenitore Nel cuore dei giorni vado sempre di più convincendomi che non bisogna andare negli Stati Uniti per trovare storie altrettanto appassionanti. Basta saper ascoltare. E far capire a chi ti ascolta che davvero la sua storia, il suo vissuto, ti stanno a cuore. Ho troppo poco spazio per dare a tutte quelle che mi sono rimaste impresse il giusto spazio e rilievo. Ne cito qualcuna, riservandomi di ritornare su questo argomento in una prossima occasione. Penso a Brunella, dalla provincia di Bologna. Ci ha chiamato in piena estate per raccontarci che aveva scelto di andare a vivere in Kenya da oltre dodici anni. I bambini la chiamano Mama. Lei li porta a casa sua per sfamarli, e assiste i malati di un ospedale sperduto. Con 460 euro al mese non soltanto vive, ma ha trovato il modo di essere utile agli altri.
Penso ad Antonella, il cui incontro con due fratellini di 10 e 3 anni si è evoluto in un affidamento che sfocerà in adozione; penso all’amore di un padre che racconta con infinita dolcezza dei tanti momenti vissuti con la figlia per confessare solo alla fine, con pudore e dolore, che da due mesi non la vede più e non capisce dove è iniziata la frattura, ma la aspetta con la porta spalancata…
Penso a tutti coloro che, qualunque sia l’argomento trattato, si inseriscono con un loro aneddoto, ricordo, per analogia e contrasto, trasformando ogni racconto individuale in una vera e propria Storia collettiva, come  il telespettatore  che ci ha raccontato al telefono che un giorno, in preda alla disperazione, si è confuso tra la folla che acclamava Giovanni Paolo II e anche lui ad un certo punto ha sussurrato tra le grida il suo nome. Il Papa lo ha sentito, si è fermato, girato verso di lui, gli ha stretto forte i polsi e gli ha chiesto il suo nome. Lo sguardo era di chi promette novità, futuro, gioia. Ma da quel momento la sua vita è effettivamente cambiata.
Molte di queste persone che sarebbero solo voci diventano nostri ospiti nei giorni successivi e alimentano una grande avventura umana, che va oltre le definizioni. Un dialogo che ci fa crescere, una testimonianza chiara che “il profumo della semplicità” (uso la definizione di uno spettatore di oggi) alla fine si impone e attraversando il mare dell’indifferenza arriva in porto, oltre le nebbia della solitudine.

Dino Boffo

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L’Emittente Televisiva TV 2000 (già “Sat 2000”) è visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando.

Si può anche vedere in streaming sul Sito internet

www.tv2000.it

(in alto a destra c’è la scritta “guarda la diretta”)



L’oltraggio di Venezia e il Crocifisso di Vienna(di )

E’ difficile immaginare un oltraggio contro la fede cristiana più blasfemo e provocatorio di quello che si è avuto al Festival del Cinema di Venezia il 31 agosto con la proiezione del film Paradise Faith, Fede nel Paradiso, di Ulrich Seidl, film  che ha il suo punto culminante in una sequenza in cui la protagonista, l’attrice Maria Hoffstatter, si dedica all’autoerotismo utilizzando come strumento un crocifisso. E’ inutile entrare nei particolari, che sono raccapriccianti, ma sarà bene ricordare che per un cristiano non c’è simbolo più sacro del Crocifisso, che rappresenta Gesù Cristo, l’uomo-Dio, morto sulla Croce per redimere i peccati degli uomini. Tutta la fede cristiana si riassume nella predicazione di Cristo crocifisso.

Lo scandalo di Venezia non è un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro di cristianofobia dilagante. Lo spettacolo teatrale di Romeo Castellucci Sul concetto di Volto di Dio, messo in scena a Milano a gennaio, ha aperto quest’anno le danze. Il Festival di Venezia però è una ben più ampia cassa di risonanza, una vetrina internazionale, che ha visto accorrere giornalisti di tutto il mondo, per riferire senza alcuna indignazione della proiezione del film blasfemo, che ha avuto il premio speciale dalla Giuria.

La Santa Sede, il 12 settembre è intervenuta con un comunicato dal tono fermo:Il rispetto profondo per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni è una premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli.” A dichiararlo è stato padre Federico Lombardi, portavoce della Sala Stampa Vaticana, che non si è riferito però alla blasfemia di Venezia, ma ad un altro film, Innocence of muslims, prodotto in America e considerato alle origini delle violente manifestazioni in Libia ed in altri paesi arabi.

Le conseguenze gravissime delle ingiustificate offese e provocazioni alla sensibilità dei credenti musulmani – ha scritto in una nota padre Lombardi – sono ancora una volta evidenti in questi giorni, per le reazioni che suscitano, anche con risultati tragici, che a loro volta approfondiscono tensione ed odio, scatenando una violenza del tutto inaccettabile“. Quanto è accaduto in Libia non sarebbe stato pianificato da mesi da Al Qaida in odio all’Occidente, ma sarebbe stato l’inevitabile conseguenza di “ingiustificate offese e provocazioni alla sensibilità dei credenti musulmani”. Ma perché non vengono definite “ingiustificate” le offese e le provocazioni alla sensibilità dei credenti cattolici come quelle del Festival di Venezia? Solo perché non provocano conseguenze, né gravissime, e neppure modestissime?

Ben pochi hanno ricordato che quanto è accaduto, nella città di Bengasi, è la conseguenza non dell’insulso film anti-Maometto, ma della politica franco-americana di cessione del Medio Oriente all’Islam, che, per nemesi storica,  ha avuto il suo momento principale proprio nel sostegno dato dalla Nato ai fondamentalisti di Bengasi contro Gheddafi. E se tutto il mondo ha protestato contro il film anti-islamico, che per ora è semi-clandestino, e presumibilmente non sarà mai proiettato, nessuno ha protestato contro il film anticattolico, che ha avuto tutte le luci della ribalta ed è destinato a larga circolazione, senza alcuna opposizione.

Il vero problema oggi è questo. Non esiste solo la persecuzione dei cristiani nelle terre di Islam, esiste anche la cristianofobia in Occidente. Ma soprattutto esiste l’arrendismo e la complicità dell’Occidente di fronte a questa cristianofobia. L’autolesionismo degli ambienti ecclesiastici fa parte purtroppo di questo sistema di complicità.

Il Beato Marco d’Aviano sulle colline del Kahlenberg, che dominano Vienna, brandiva il Crocifisso come strumento di lotta e di vittoria, per incitare i combattenti cristiani a liberare la città occupata dai musulmani. Oggi il Crocifisso è ridotto a strumento di sordido piacere da una società edonista che si autodistrugge consegnandosi all’Islam.

Tratto da “CR – Corrispondenza Romana”

 

http://www.corrispondenzaromana.it/

Cari figli,

anche oggi

in maniera particolare

vi voglio invitare di pregare per tutti i governanti, che

con il potere che Dio gli ha dato,

promuovano la pace, che lavorino per il bene dell’uomo.

Desidero cari figli, che anche loro siano

strumenti nelle mie mani.

Cari figli, pregate particolarmente per la vita.

Grazie cari figli,

perchè anche oggi avete risposto alla mia chiamata.

 medjugorje - messaggio (straordinario) del 19 settembre 2012, ivan dragicevic il 19 settembre 2012 a villa d'adige (rovigo

 

http://piangerestedigioia.myblog.it/

 


Giova sempre avere –anche a portata di mano, o di “mouse”- il quadro geografico delle nostre squadre. E per “nostre” intendo quelle della Regione Puglia, uno dei territori piu belli e variegati del nostro Paese. Ed è giusto iniziare questa mini rassegna col Capoluogo: Bari, in questa Stagione 12-13, può vantare il “miglior piazzamento” fra le squadre pugliesi: la formazione di Mister Torrente in Serie B è il top per la nostra Regione.

Dopo  “la Baari” la piazza d’onore tocca al Monopoli che è pure l’unica barese nel Campionato di Serie D.

Nutrita la schiera di squadre baresi nel Torneo di Eccellenza: ben sei. Ed è la provincia maggiormente rappresentata in quella che viene definita la “premier league” pugliese.

Lo stesso dicasi per il Campionato di Promozione: nel Girone A spiccano le baresi per numero e pure per qualità. Ed in Promozioni le baresi toccano la doppia cifra: ben dieci squadre!

Chiudiamo qui questa “puntata” dedicata a Bari. Ci siamo volutamente fermati al Torneo di Promozione: ma prendiamo l’impegno di fare un qualcosa di analogo anche per Prima, Seconda e Terza Categoria. Alla prossima, dunque: esamineremo una ulteriore provincia pugliese ed il suo “parco squadre”.



BARI

 

Bari (Serie B)

 

Monopoli (Serie D)

 

Atletico Mola (Eccellenza)

Quartieri Uniti Bari (Eccellenza)

Libertas Molfetta (Eccellenza)

Polimnia (Eccellenza)

Terlizzi (Eccellenza)

Atletico Corato (Eccellenza)

 

 

Rutiglianese (Promozione Gir.A)

Virtus Bitritto (Promozione Gir.A)

Sud Est (Promozione Gir.A)

Noicattaro (Promozione Gir.A)

Melphicta (Promozione Gir.A)

Sport Noci (Promozione Gir.A)

Real Alberobello (Promozione Gir.A)

Sporting Altamura (Promozione Gir.A)

Castellana (Promozione Gir.A)

Locorotondo (Promozione Gir.A)