mons.luigi-negri.jpgIl Te Deum per un anno trascorso è come un dialogo profondo tra il cuore nostro e quello di Dio. È guardando a Lui che vengono a galla le linee portanti delle sue grandezze, di nuove strade aperte e di nuovi cammini. Il primo grazie a Dio è per la presenza di Benedetto XVI, questo gigante mite e fortissimo che sostiene il cammino della Chiesa infondendole luce ed energia e quella novità che rende il cristiano un uomo “grande”. Abbiamo imparato tutti i giorni dalla grandezza del Papa. Ho avuto la straordinaria opportunità di stare al suo fianco durante il recente Sinodo in cui la sua presenza, testimonianza e insegnamento ci hanno garantito l’azione dello Spirito Santo in quei giorni. Questa sua gigantesca testimonianza diviene offerta per l’Anno della Fede in cui sarà ancora possibile, seguendo il Papa, ritornare alla fede nella sua esperienza originale: incontro con Gesù Cristo, Figlio di Dio, che ci viene incontro nel mistero della sua Chiesa e che ci coinvolge in un cammino di sequela di Lui che ci conduce più vicino al cambiamento totale della vita: «Quello stupore di una vita rinnovata», di cui il beato Giovanni Paolo II continua ad essere immagine per il cristianesimo di ogni tempo e quindi anche del nostro.

La grandezza testimoniata dal Papa incontra una Chiesa che in più occasioni ha dimostrato una debolezza che non è innanzitutto di carattere morale (debolezza che pure esiste, e di cui parlano e sparlano i mezzi di comunicazione sociale). La debolezza fondamentale della Chiesa nasce dal rifiuto, più o meno consapevole, di ragionare e vivere secondo la cultura che nasce dalla fede. Jacques Maritain aveva detto dopo il Concilio Vaticano II che il pericolo della Chiesa era di inginocchiarsi di fronte al mondo. Siamo deboli perché il fondamento del nostro agire e conoscere non è più la fede, ma il criterio del mondo. Questa mancanza di una cultura cristiana umile e certa è anche la ragione della mancanza di quel coraggio che ci è stato testimoniato dai martiri cristiani che in Asia, Africa e Medio Oriente hanno potuto dire, come Asia Bibi: «Se tu mi condanni perché sono cristiana sono contenta». Bisogna pregare molto perché la fede diventi cultura e concezione di vita e realtà che diventa impeto di comunicazione e missione ai nostri fratelli uomini. La debolezza della Chiesa incontra quella situazione di inconsistenza che caratterizza la vita della società: l’individualismo consumista, il disprezzo di sé e dell’altro se non riducibile a un nostro possesso, la tendenza ad ottenere sempre il massimo benessere possibile. Tutto ciò fa della società un campo di violenza a cui ci stiamo abituando senza accorgerci. La violenza che va dal disgregamento della famiglia a quello della società, dai suicidi e gli omicidi come soluzione ai problemi, alla manipolazione della vita fin dal concepimento. Questo mondo, in cui la Chiesa di Dio è chiamata ad essere presente con quella carica di umanità nuova, sta vivendo una tragedia di proporzioni cosmiche, le cui vicende socio-politiche fanno solo da contrappunto alla vastità del dramma in cui il nostro popolo è chiamato a vivere.

E qui il Te Deum si fa preghiera sommessa e certa che Dio ci conceda la sua protezione e renda in nostri fratelli uomini leali con loro stessi e capaci di una rinnovata responsabilità umana.

Mons. Luigi Negri

Vescovo

Tranquilli: nessuno sdoppiamento della personalità o peggio. E neppure nessun dono della ubiquità: quello è riservato ai santi ed io, ahimè, son così distante dalla santità (pur avendo un grande anelito ad essa). Semplicemente un banalissimo sorgere di un nuovo (ulteriore) blog che è sostanzialmente un “gemello” di questo che leggete. A proposito: siete sempre tanti, e sempre di più: grazie!

Ed allora, vi chiederete, perché un nuovo blog? Mah, intanto non è una novità: sono un blogger incontenibile. Forse non ci crederete ma ne ho quasi una ventina. Si, avete letto bene: oltre 20! E precisamente: ben dieci sulla piattaforma my.blog (come questo), tre su wordpress, sei su blogspot (che però , per motivi ancora a me ignoti, non riesco più a gestire/aggiornare) più alcuni aperti su piattaforme meno conosciute. In più tre miei blog (incluso “Piangereste di gioia”, la mia prima “creatura”) non esistono più perché quella piattaforma, la Splinder, ha chiuso i suoi blog. Però “Piangereste di gioia” è rinato su My.Blog ed è anche molto seguito. Dicevo dello “sdoppiamento”: è sorto, su over-blog,  uno spazio come questo, come questo ha come nome il mio nome e cognome e come questo non è un blog “tematico” ma “generalista”. E’ una sorta di esperimento quello che faccio.

E mi sembra doveroso avvisarvi: forse qualcuno si era già accorto che stavo aggiornando con minore frequenza questo blog. I motivi sono molteplici (anche e soprattutto questioni personali-familiari) ma pure perché il tempo a disposizione lo ho dedicato principalmente al suddetto nuovo sito. Di cui vi fornisco, in coda a queste note, il link. Basta cliccarvi sopra e sarete in quel nuovo spazio. Vi attendo lì, dunque. E fatemi sapere cosa ne pensate!

 

http://cosimodematteis.over-blog.it/

 

 
             
             
             
           

RADIO MARIA - Programmi di giovedì 20 dicembre 2012

             
             
             

 

Programmi di giovedì 20 dicembre 2012.

 

 

www.radiomaria.it

 

casini_e_fini.jpgNel 1982, in vacanza sull’isola di Ponza, Casini conobbe Roberta Lubich, figlia del celebre cardiologo Turno Lubich, ex moglie dell’industriale del caffè Francesco Segafredo. I due convissero a Bologna per qualche tempo, prima di contrarre il matrimonio dal quale nacquero due figlie, Maria Carolina e Benedetta.

Dopo la separazione consensuale dalla Lubich, avvenuta nel 1998, Casini intraprese una nuova relazione sentimentale con Azzurra Caltagirone, figlia del noto imprenditore ed editore romano Francesco Gaetano Caltagirone, con la quale si sposò nel 2007 con rito civile. Da questa unione è nata la figlia Caterina, nel mese di luglio 2004[12], e il figlio Francesco, nel mese di aprile 2008[13].

Tali vicende hanno suscitato molte critiche all’interno e all’esterno del suo partito, venendo giudicate incoerenti col pensiero d’ispirazione cattolica dello stesso Casini e con la sua ferma opposizione a un’equiparazione giuridica delle coppie di fatto alle coppie unite in matrimonio il tutto in difesa dell’istituto della famiglia. Casini spiega che il suo atteggiamento nei confronti delle coppie di fatto è di assoluta apertura, ma è solamente l’equiparazione giuridica tra sposi e conviventi a suscitare in lui forti dubbi.

(da Internet: http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Ferdinando_Casini)


MONTEZEMOLO.JPG


Come si fa a non essere d’accordo con Enrico Cisnetto, che su IL FOGLIO del 7 dicembre scrive: “E’ ormai evidente che la dimensione della crisi è tale per cui essa porta inevitabilmente a cambiamenti radicali: buoni se li si governa, cattivi se si perde la bussola, pessimi se ci si ostina a voler tornare come prima. Dunque vince chi ha il coraggio e la saggezza di lasciare il vecchio per il nuovo”.

Il problema è poi vedere chi si candida a portare “il nuovo” e se è credibile nel portarlo. E’ indubbio che il recente raffreddamento dei rapporti tra la coppia Casini-Fini, da una parte, e l’affollato gruppo “centrista” di VERSO LA TERZA REPUBBLICA guidato da Montezemolo sia dovuto al timore che UDC e FLI siano pieni di uomini “vecchi” e non credibili da parte di un elettorato che reclama “il nuovo”. Ma Montezemolo pensa di rappresentare una “novità” ? Gli elettori moderati – forse oggi più indignati degli estremisti – certamente non lo credono. Per loro la vera novità dovrebbe essere rappresentata da un partito che dimostrasse il coraggio e la saggezza di formare una squadra di governo composta da persone non solo nuove, ma anche oneste e competenti. Ma chi potrà produrre questa novità ?

E’ sorprendente come Grillo abbia formato la sua squadra di candidati al Parlamento. Tre giorni di selezione “on line” ed ecco il miracolo: “per primi al mondo presentiamo con tre mesi di anticipo i futuri inquilini di Camera e Senato” dice Grillo con grande orgoglio. C’è da stupirsi se molti incominciano a temere che un crescente successo di Grillo ci possa far cadere dalla padella del malgoverno nella brace della totale incompetenza dei “nuovi”? Grillo è un abilissimo venditore, come già lo è stato Berlusconi. L’augurio è che gli elettori non ci caschino per la seconda volta.

Come evitare questa seconda trappola ? Con il sostegno a partiti veramente nuovi – come ITALIANI LIBERI E FORTI – che si propongono di cambiare profondamente il modo di fare politica in Italia con il favorire una stretta alleanza tra le forze produttive (piccole e medie imprese private con i loro lavoratori dipendenti e autonomi) e con il portare la Pubblica Amministrazione a funzionare come sostegno di tali forze e non come freno o, peggio, boicotttaggio. Il fondamentale motore dell’economia privata, per ripartire e creare nuova ricchezza e occupazione, ha un gran bisogno di avere “manovratori” motivati e “controllori” equilibrati.

La prossima campagna elettorale dovrà essere caratterizzata dall’emersione di partiti capaci di trasformare i voti di protesta (e il non voto) in voti di fiducia verso un programma di governo che possa favorire la nascita di una vera economia sociale e solidale di mercato. E’ un programma che il nostro partito ha sintetizzato nei suoi 16 IMPEGNI e che nel corso della campagna elettorale verrà presentato con una serie di proposte concrete.

Giovanni Palladino – Segretario Nazionale di ILEF – Italiani Liberi e Forti

www.italianiliberieforti.eu

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DALLA BIOETICA ALLA BIOPOLITICA

procreazione artificiale, aborto, eutanasia, ilef, corso di formazione politica, roma, bioetica,

Relazione tenuta in Roma, il 22 novembre 2012

nell’ambito del Corso di formazione politica

organizzato da

XXXII PREFETTURA – DIOCESI di ROMA

PARROCCHIA di SANTA LUCIA – Circonvallazione Clodia

in collaborazione con Italiani Liberi e Forti

Relatore

Francesco D’Agostino, docente di Bioetica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss, professore ordinario di Filosofia del Diritto-Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”,psicologo psicoterapeuta.



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www.ilef.it


“Cari figli,VERGINE SANTA.jpg

con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi.

Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita, mostrare agli altri il suo amore. Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.

Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome.

Vi ringrazio”.

tv2000.jpgCari Amici,

la notizia prima di tutto. Nel cuore dei giorni”/ arancio mercoledì 28 novembre ha raggiunto uno share del 2.30% di spettatori, con 270.000 contatti e una media di spettatori al minuto di 126.500. Un dato confermato giovedì, con l’1.95% di share, seguito dall’1.27 dello spazio rosso.
Non siamo soliti fare proclami, ma crediamo importante e bello condividere questi risultati con voi. Prima di tutto perché gli spettatori sono parte della nostra famiglia, e sentono i nostri risultati come loro. In secondo luogo perché la tv è contagiosa, nel bene e nel male.

I primi a seguirci sono stati i nostri testimonial migliori ed è a loro che dedichiamo l’attuale successo, ora che molti altri hanno fatto loro una scelta che all’inizio non era né facile né scontata. Per avere un’idea del rilievo raggiunto, che solo un anno fa raggiungevamo solo con la santa messa e, naturalmente, il santo rosario, va detto che nella fascia oraria del mattino, tra le 8.30 e le 12 Tv2000 è seconda, tra le tv non generaliste, solo a Rai Yoyo, con una differenza di ascolto dello 0,4%. Un’inezia.
Ma nella fascia tra le 9 e le 10 Nel cuore dei giorni/arancio con il suo 2.30% è la prima tra le tv non generaliste. E per completare il quadro, questa la comparazione con le altre reti “inarrivabili”: La7 ci precede con il 2.75%, Italia 1 è al 3.28%, Rai 2 al 3.92, Rete 4 al 5.35.

Dietro, oltre trecento tv, tra le quali Rai 4, Rai movie, Rai 5, L7d, Cielo, Sky Tg24, Mtv e tutte le altre, con percentuali oscillanti tra l’1.09 e lo 0.15%. Real Time, canale di tendenza, è allo 0,74. Fox life, che è stata rete di riferimento negli anni scorsi, allo 0.10. La pubblicizzatissima Vero Tv, dove fanno bella mostra di sé i Costanzo e i Columbro con Tedeschi, Laurito ecc. viaggia, insieme a Rete Capri, allo 0,43 in quella fascia oraria (con uno 0,14 giornaliero).
Siamo partiti, poco più di un anno fa, con un pugno di spettatori in una fascia oraria dove le abitudini erano particolarmente consolidate. In prima serata si sceglie ogni volta che programma guardare. Nelle fasce quotidiane, gli spettatori hanno i loro appuntamenti fissi. Un po’ come la differenza tra comprare il pane fresco (dal panettiere di fiducia) e l’abito per una cerimonia importante (una scelta molto più impegnativa, estemporanea, quindi sempre diversa).

Con lo stesso spirito abbiamo varato Nel cuore dei giorni/giallo/azzurro/indaco e Tgtg. Nessuna scorciatoia, nessuno spazio facile, ma tutti orari da conquistare palmo a palmo, come nel football americano, che richiama l’epopea della conquista del lontano ovest.
Programmi che raggiungono centinaia di migliaia di spettatori ogni giorno, con picchi, per l’azzurro vicini all’1% , tra le 17 e le 18, e ottimi risultati anche nelle seconde e terze emissioni. Per non parlare di Tg2000 che nella nuova collocazione oraria supera regolarmente i 200 mila telespettatori, con picchi ormai non lontani dai 300 mila.
Proprio lì dove esistono programmi monumento, che fanno parte del paesaggio televisivo da quindici o vent’anni volevamo essere.
Abbiamo pensato che il rilancio di Tv2000 passasse anche dalla capacità di entrare nella vostra quotidianità, promettendo di portarvi nel cuore profondo di ogni giornata. Ascoltandovi e facendovi  compagnia. Dando un’occhiata alle altre proposte televisive del mattino, che hanno alle spalle anni e anni di esperienza e possono contare su orchestre dal vivo, decine di inviati, esclusive sui fatti eclatanti proposti dalla cronaca nera, archivi infiniti… crediamo di aver capito che il sottile margine di differenza su cui lavorare per raggiungere risultati ancora più ambiziosi è proprio la valorizzazione dello spettatore. Abbiamo una grande stima – potrebbe forse essere diversamente? − di chi ci guarda, del suo gusto, della sua umanità e anche delle sue potenzialità di diventare, in ogni momento, il protagonista imprevisto di ogni puntata. Incoraggiati da ascolti che superan o le nostre aspettative, oltreché le previsioni più realistiche, vogliamo dirvi che il nostro impegno sarà ancora maggiore.

Davide ancora una volta potrebbe battere Golia? Chi lo sa? Non succede sempre, ma è  una possibilità a cui intendiamo far credito. Con questa consapevolezza, affrontiamo, con i nostri volti e le vostre storie, vere e proprie corazzate televisive, con budget e traini imparagonabili. Il fatto che i nostri ospiti di un giorno escano felici dallo studio e ci chiedano di ritornare è lo specchio di voi che ci guardate. E che giorno dopo giorno ritornate a cercarci, portando idealmente con voi qualche spettatore nuovo, che vi sta a cuore.

Dino Boffo