Napolitano[1].jpgIl compagno Napolitano (nella foto a lato) ha incaricato Bersani di vedere se c’è un qualche modo di fare un governo. E il ragionamento di Bersani non fa una piega: noi del Pd – dice lui – non andremo al governo con Berlusconi mai e poi mai. Sono impresentabili. Puzzano. Noi il governo lo volevamo fare con i grillini, ma quelli non vogliono.

E allora lo facciamo con Monti. Ma i voti non bastano, siamo ancora in minoranza. E allora quei puzzoni impresentabili del PdL ci devono comunque votare, devono dare la fiducia a un governo che ha la minoranza, ci devono sostenere per responsabilità verso il paese, ma comunque a distanza, da lontano, fuori dal governo, ecco.

Così Bersani ha proposto il governo di minoranza per adozione a distanza. (Letteralmente, Bersani ha detto:  “Noi chiediamo a Scelta civica una intesa e agli altri di non impedire una soluzione. Il Pd si mette al servizio del Paese per dare un governo. E lo facciamo con tutta la buona volontà”)

Cioè: il pallone l’ho preso io, a te non te lo dò, tu puzzi, io ci gioco solo con Mariolino Montino, e quando cade me lo vai a riprendere tu e me lo ridai a me.

Interessante, no?

E intanto i sindacati – Camusso in testa, dicasi CGIL – chiedono di abolire l’IMU sulla prima casa (ma va? Ma non era quell’irresponsabile di Berlusconi a chiederlo? Addirittura la voleva restituire! Ma non diceva Monti che se qualcuno l’avesse tolta poi l’avrebbe dovuta rimettere raddoppiata?) e poi dicono anche che – udite udite – la riduzione dei costi della politica è buona cosa MA NON RISOLVE LA CRISI. Ma va? Ma guarda tu che novità! Anni e anni del Corrierone di Stella e Rizzo contro la “casta”, e adesso ci vengono a dire che non serve a niente? Ma non era la primissima cosa da fare? Tutti nudi, i parlamentari, al massimo con il saio (che adesso, con Papa Francesco, va tanto), a seicento euro al mese lordi? Non era questa la soluzione?

A parte le carinerie con cui Grillo cerca disperatamente di tenere a bada i suoi, è interessante vedere anche quel che si muove in casa cattolica. Tutta da leggere l’intervista a Costalli, MCL, di qualche giorno fa, sul quotidiano Il Tempo, dove Costalli si toglie qualche sassolino dalle scarpe, e spiega:

«Infatti, Monti ha perso le elezioni perché il mondo cattolico lo ha scaricato».

Perché?

«Perché il Professore ha pensato bene di prendere in considerazione solo la lobby della comunità di Sant’Egidio».

Tutta da leggere, ecco qua il link.

TERREMOTO 25 MAR 13.jpgE’ noto che le testate -specialmente quelle online alla ricerca di clic- cercano abbastanza spasmodicamente  notizie per pubblicarle.

E poca importa se la notizia è vera oppure se, pur essendo vera, ha una rilevanza davvero minima o nulla.

Ed ecco che girovagando fra questi siti trovi un “TERREMOTO!!!!!”. Caspitina -pensi- e dove l’ha fatto? E poi leggi e scopri che addirittura l’ha fatto a pochi km da casa tua. Ed allora sorridi e pensi fra te cose che è meglio non scrivere. Comunque, dato che ci sono vi do’ la “notizia” che poi tale non è: se in mezzo al mare -in alto mare- si verifica un movimento tellurico, in profondità, c’è ben poco da comunicare.

Da sempre vulcanologi e sismici registrano migliaia e migliaia di eventi simili. E però, alla stregua dei siti meteo, proliferano siti per ansiosi cronici (tutti con la loro pagina facebook brulicante di commenti uno uguale all’altro uno più banale dell’altro) che vanno a vedere, assieme all’oroscopo ed il tempo, pure i terremoti..

Ad ogni modo, ecco il mega sisma catastrofico che ha guadagnato gli onori delle aperture di diversi notissimi siti online….

Alle ore 21:56, una moderata scossa di terremoto è avvenuta a sud della Puglia, nel Mar Ionio, a 10 chilometri di profondità. Stando a quanto riporta l’Ingv, il sisma ha avuto una magnitudo di 3,2 della scala Richter. Stando a qualche segnalazione che ci è giunta in redazione, il sisma è stato avvertito come leggero tremore anche se in maniera non molto distinta. Anche l’Istituto Europeo conferma che l’intensità della scossa si attesta intorno al terzo grado della scala Richter. Il sisma va ad aggiungersi ad una serie di movimenti tellurici che stanno continuamente interessando tutta l’area mediterranea da qualche giorno a questa parte con particolare frequenza. Anche nella giornata di ieri va evidenziato il terremoto avvenuto, sempre nel Mar Ionio, a largo delle coste orientali della Calabria ed è stato risentito su una vasta zona anche a decine di chilometri rispetto all’epicentro.

Cari figli!

In questo tempo di grazia vi invito

a prendere fra le mani la croce del mio amato Figlio Gesù

e a contemplare la Sua passione e morte.

Le vostre sofferenze siano unite alla Sua sofferenza e l’amore vincerà,

perché, Lui che è l’Amore, ha dato se stesso per amore

per salvare

ciascuno di noi.

Pregate, pregate, pregate

affinché l’amore e la pace comincino a regnare nei vostri cuori.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

1 ottobre 2011 dwld 100.jpg


Il prefetto della Congregazione per il Clero è caduto a terra durante la messa della Domenica delle Palme. Ora è ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma

 

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Il cardinale Mauro Piacenza in terapia intensiva cardiologia al policlinico Gemelli di Roma. Ieri mattina l’arcivescovo 69enne, che attualmente ricopre l’incarico di prefetto della Congregazione per il Clero, è caduto dalla sedia, forse inciampando, durante la messa per la Domenica delle Palme a San Pietro. Piacenza è stato ordinato sacerdote nel 1969. Il 13 ottobre 2003 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa elevandolo al grado di vescovo con il titolo di Vittoriana. Il 28 agosto 2004 è stato nominato presidente anche della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Il 7 maggio 2007 papa Benedetto XVI ha aggiunto ai suoi precedenti incarichi anche quello di segretario della Congregazione per il Clero elevandolo contemporaneamente alla dignità di arcivescovo. Ha mantenuto i tre incarichi fino al 3 settembre 2007, quando è stato sostituito alla guida delle commissioni per i Beni Culturali e di Archeologia Sacra da monsignor Gianfranco Ravasi. Il 7 ottobre 2010 è stato nominato da papa Benedetto XVI pro-prefetto della Congregazione per il Clero e di conseguenza presidente del Consiglio Internazionale per la Catechesi sostituendo nella carica il cardinale brasiliano Cláudio Hummes, dimissionario per raggiunti limiti d’età. Il 20 ottobre 2010 papa Benedetto XVI ha annunciato la sua nomina cardinalizia nel concistoro che si è svolto il 20 novembre dello stesso anno. Benedetto XVI lo ha creato e pubblicato cardinale nel concistoro del 20 novembre 2010 della diaconia di San Paolo alle Tre Fontane.

 


Un sito internet (www.cristianita.com) ha pubblicato un articolo-intervista al Sacerdote modenese Don Gabriele Amorth, noto esorcista del quale proprio in questi giorni è uscito il suo ultimo libro “Il segno dell’esorcista“, edito da Piemme e scritto a quattro mani con il vaticanista Paolo Rodari .

L’intervista rivela un Padre Amorth sempre schietto e lucido: alla soglia dei novant’anni il Religioso Paolino prosegue il suo instancabile compito di Esorcista ma parallelamente quello di comunicare ed annunciare -da degnissimo Figlio di Don alberione- il Vangelo di Cristo senza tacere quello che il mondo, stoltamente, si rifiuta di credere.

Ci riferiamo alla presenza del maligno operante nel mondo attraverso la sua azione ordinaria e straordinaria. Riportiamo dunque, senza ulteriori commenti ed in forma integrale, l’articolo-intervista che ha per titolo orginale “Padre Amorth teme per l’Italia” :

Paolo Rodari, libro, padre amorth, don gabriele amorth, cristianità, il segno dell'esorcista, intervista, editrice piemme,"Padre Amorth teme per l'Italia",

Tratto da un articolo di Stefano Lorenzetto su “Ilgiornale.it” . Un giudizio senza appello sul capo dello Stato ormai a fine mandato e sul presidente del Consiglio in carica ancora per pochi giorni. Anzi, un anatema, considerato che a pronunciarlo è padre Gabriele Amorth, il più famoso esorcista del mondo, oltre 160.000 riti di liberazione compiuti su indemoniati.

Eccolo, trascritto alla lettera: «Chi comanda è chi ha i soldi. Il nostro mondo è gestito da 7-8 persone che hanno in mano i quattrini. Di Monti cosa vuole che dica? Non per niente è stato messo su da un massone! Perché Napolitano è massone. Non lo conosco personalmente (Monti, ndr), però per essere arrivato così, di colpo, al ruolo che ha… Solo con la potenza della massoneria poteva arrivarci».

È una videointervista che dura quasi due ore, raccolta l’11 marzo. Mi è stato concesso di visionarne un estratto di 24 minuti. Davanti alla telecamera l’anziano sacerdote della Società San Paolo denuncia come l’associazione segreta si sia infiltrata nel cuore stesso della Chiesa: «La massoneria ha i rami dappertutto. Anche in Vaticano, purtroppo. Esiste. Perché è basata sul denaro, sulla carriera. Si aiutano reciprocamente».
In una successiva testimonianza di 15 minuti filmata il 13 marzo, nel pomeriggio in cui il conclave ha eletto il cardinale Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro, l’esorcista racconta di come la massoneria sia riuscita a cacciare Ettore Gotti Tedeschi dalla guida dello Ior, dove Benedetto XVI l’aveva chiamato per uniformare la Santa Sede alle normative in materia di trasparenza e di antiriciclaggio. In una pausa delle riprese, il paolino ha espresso un terribile presentimento, portandosi una mano sul cuore: «Papa Luciani ce l’ho qua e non vorrei che il nuovo pontefice facesse la stessa fine».
I due video sono stati girati dal regista Massimo Emilio Gobbi, convocato a Roma da un cardinale (non italiano) della curia romana conosciuto anni fa attraverso monsignor Emmanuel Milingo, l’arcivescovo-esorcista dimesso dallo stato clericale nel 2009 e finito a recitare in Kamorrah days, un film di Gobbi. «Il porporato», spiega il cineasta, «mi ha informato che padre Amorth, 88 anni a maggio, intendeva dettare una sorta di testamento spirituale, ma soprattutto farne giungere uno spezzone ammonitorio al presidente degli Stati Uniti. S’è infatti convinto che Barack Obama, protestante aderente alla United Church of Christ, sia passato dalla parte di Satana dichiarando incostituzionale il divieto dei singoli Stati americani alla celebrazione delle nozze gay».
Ma perché il cardinale straniero amico di padre Amorth ha deciso di affidare il delicato compito proprio a Gobbi, autore di film non propriamente per educande? È presto detto: il regista, fondatore del movimento politico «Il Kennedy italiano» ispirato a sé medesimo, nel 2007 incontrò Obama: «Lo conobbi attraverso Ron Paul, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, appoggiato con 50 milioni di dollari dal finanziere George Soros, per il quale ho lavorato».
Gobbi riferisce che fra lui e padre Amorth, partigiano a 18 anni nella Brigata Italia, ordinato prete nel 1954 e laureato in giurisprudenza, s’è subito instaurato un clima di grande fiducia: «Nonostante l’età avanzata, ha una lucidità mentale straordinaria. Prima di cominciare le riprese, mi ha persino chiesto: “Ha fatto il bianco?”. È l’espressione gergale usata dai cineoperatori quando bilanciano la telecamera puntando l’obiettivo su un cartoncino di quel colore».
Mentre il neoletto Papa Francesco manifesta con forza un anelito di spiritualità («ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!»), il vecchio esorcista traccia nella videointervista un profilo esattamente opposto della barca di Pietro: «Purtroppo anche nella Chiesa ci sono quelli che vanno avanti a forza di carriera, a forza di soldi, a forza di corruzione. Anche nella Chiesa c’è una grande massa di massoni. E anche tra i cardinali ce ne sono, altroché, altroché!

Perché di fronte al dio denaro uno ammazzerebbe suo padre, sua madre, i suoi figli. Anche un uomo di Chiesa lo fa, se non ha fede. La massoneria è diventata la padrona nella gestione del denaro, un qualcosa di una potenza enorme. Ma cosa crede? Che sia il capoccia degli Stati Uniti, Obama, a comandare? Macché. Gli uomini politici sono tutti soggetti alla massoneria».
A questo punto padre Amorth sferra l’attacco a Giorgio Napolitano, definito senza perifrasi «massone», e a Mario Monti, imposto come premier dal capo dello Stato nel novembre 2011: «Sappiamo solo che hanno pestato i poveri e non hanno toccato i ricchi. Questo lo sappiamo con certezza. Pestato i poveri e non toccato i ricchi», ripete. «Per prima cosa io avrei dimezzato la paga a tutti i parlamentari, ai ministri».

E ancora: «Le leggi di Monti… Ho visto varie persone che si sono suicidate in seguito a queste leggi. Un caso comunissimo: un cittadino possiede un appartamentino dove abita, quindi che non gli rende, e non ha entrate. Gli mettono tasse da pagare, e robuste, oltre 2.000 euro l’anno. Che fa? Io ne ho già conosciuti tanti che mi hanno detto: guardi, padre, l’unica soluzione è il suicidio».
«L’intervista con padre Amorth era fissata per il 6 marzo, ma alle 3 di notte ho avvertito un dolore lancinante al petto», racconta il regista Gobbi, cardiopatico iperteso, già colpito da infarto miocardico acuto nel 1992. «Alle 9 del mattino, anziché prendere l’aereo per Roma, sono stato ricoveraro all’ospedale civile di Venezia, dove mi è stata diagnosticata un’ischemia coronarica acuta», ed esibisce tanto di referto medico. «Era già stato programmato per l’indomani un intervento chirurgico. Verso sera viene al mio capezzale un medico e mi dice: “Lo sa che l’ischemia non c’è più? Completamente sparita. Non riusciamo a capire”, e mi ha dimesso».
Gobbi è convinto che il diavolo ci abbia messo la coda. Nonostante la vita sregolata che conduce, il regista dimostra se non altro d’avere più fede di quel cardinale che un giorno gelò padre Amorth con le seguenti parole: «Lei fa l’esorcista, ma lo sappiamo entrambi che Satana non esiste, no? Tutta superstizione. Andiamo, non vorrà farmi credere che lei ci crede davvero?».

 

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