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l’omaggio, piu che alla bellissima canzone, è alla bravissima ed indimenticabile interprete. Mia Martini è morta in circostanze tragiche, ancora non del tutto chiarite. Un dramma. Ma parimenti drammatico -se vero- il fatto che nel mondo dello spettacolo venisse ghettizzata e stigmatizzata (addirittura si riteneva fosse una “portajella” che non è ben chiaro cosa significhi!). Ora è in quello che  i nostri padri chiamavano “mondo della verità”. E giunga, fin lì, il nostro pensiero. Ed una sincera preghiera.

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cuore immacolato di maria...jpg“Cari figli!

Con la gioia nel cuore vi amo tutti e vi invito ad avvicinarvi al mio Cuore Immacolato affinchè Io possa avvicinarvi ancora di più al mio Figlio Gesù perché Lui vi dia la sua pace e il suo amore che sono il nutrimento per ciascuno di voi. Apritevi, figlioli, alla preghiera, apritevi al mio amore.

Io sono vostra Madre e non posso lasciarvi soli nel vagare e nel peccato. Figlioli, siete invitati ad essere i miei figli, i miei amati figli perché possa presentarvi tutti al mio Figlio.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

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Io sono un narciso di Saron,
un giglio delle valli.
Come un giglio fra i cardi,
così la mia amata tra le fanciulle.
Come un melo tra gli alberi del bosco,
il mio diletto fra i giovani.
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo
e dolce è il suo frutto al mio palato.
Mi ha introdotto nella cella del vino
e il suo vessillo su di me è amore.
Sostenetemi con focacce d’uva passa,
rinfrancatemi con pomi,
perché io sono malata d’amore.
La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia.

Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
per le gazzelle o per le cerve dei campi:
non destate, non scuotete dal sonno l’amata,
finché essa non lo voglia.

ascoltate questa donna…

IVAN -Medjugorje.jpgCarissimi, ecco le parole di Ivan sull’apparizione da lui avuta stasera, Lunedì 24 Giugno 2013, sul Podbrdo alle ore 22:00, tratte dall’audio originale fornitoci da Krizan:

«Come sempre, dopo l’incontro con la Madonna, io vorrei descrivere e avvicinare anche a voi ciò che è più importante dell’incontro di stasera. All’inizio desidero dire che è veramente molto difficile descrivere a parole l’incontro con la Madonna ed è difficile trovare le parole giuste. In modo particolare oggi, oggi quando la Madonna ha toccato questo luogo e quando l’abbiamo vista per la prima volta. In modo particolare oggi è venuta a noi molto molto gioiosa e felice ed, all’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha steso le mani qui ed ha pregatosu tutti noi per un lungo periodo di tempo. Poi la Madonna ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi ha detto:

“Cari figli, vengo a voi gioiosa e con gioia desidero invitarvi anche oggi: accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Cari figli, con voi desidero realizzare i miei progetti col mondo, con la Chiesa. In modo particolare oggi vi chiamo: rinnovate i miei messaggi , vivete i miei messaggi . All’inizio mi sono presentata come Regina della pace. Anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per la pace: per la pace nel cuore dell’uomo, per la pace nei vostri cuori, perché la pace viene dai vostri cuori. Cari figli, la Madre prega per tutti voi, la Madre vi ama tutti col suo amore materno e presenta tutti voi presso suo Figlio. Cari figli, anche oggi desidero dirvi grazie: grazie per avermi accolto, perché continuerete ad accogliere i miei messaggi ed a viverli”.

Poi io ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed, in particolare, tutti i malati. Poi è seguita una piacevole conversazione tra me e la Madonna e tra la Madonna e me che rimane solo tra noi e, dopo questa conversazione, la Madonna se n’è andata in preghiera, se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”. Ho dimenticato di dire che la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna e che ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Questo è ciò che è più importante dell’incontro di stasera con la Madonna . Tutti noi sappiamo che domani è il 25 eche ogni 25 la Madonna si rivolge a noi con un suo messaggio che da per tutto il mondo».

 

I MESSAGGI DI MEDJUGORJE

 

(in ordine cronologico)

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BERLUSCONI CONDANNATO A SETTE ANNI DI RECLUSIONE 

BRUNETTA: “SIAMO TUTTI VITTIME”

La sentenza, giunta alle ore 17.23 di oggi, all’interno del c.d. “processo Ruby”, prevede una pesante condanna per l’ex Presidente del Consiglio: sette anni di reclusione e la interdizione in perpetuo dai pubblici uffici.

 

Il Capogruppo PDL Renato Brunetta, in diretta Rai, afferma “siamo tutti vittime”. Ed aggiunge: “impossibile vivere in un Paese con una giustizia così”.

BERLUSCONI CONDANNATO A SETTE ANNI DI RECLUSIONE  , processo ruby, condanna, ineleggibilità, lunedì 24 giugno 2013

[1] Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

[2] E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

[3] E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

[4] La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,

[5] non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,

[6] non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.

[7] Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

[8] La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

[9] La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

[10] Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

[11] Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato.

[12] Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

[13] Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

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Venerdì 14 giugno 2013

10ª Settimana del Tempo Ordinario

 

+ VANGELO (Mt 5,27-32)

Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio.

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma Io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna. Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma Io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

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È una pagina del Vangelo che arreca amarezza ai divorziati risposati e a quanti hanno la non mortificata tendenza a guardare in modo lussurioso altre persone. Ho utilizzato il verbo guardare perché indica un’azione intenzionale, una decisione della mente di guardare con occhio impuro.

La differenza tra guardare e vedere è notevole, chi cammina per strada infatti vede tante persone, alcune attraggono sensibilmente e chi è debole nella volontà, oltre a vedere anche ritorna a guardare magari aggiungendo un desiderio sensuale. Vedere tutto quello che impatta con gli occhi è inevitabile, non c’è mai peccato se si vede senza dare giudizi, si deve necessariamente controllare l’intero raggio visivo quando si cammina o si guida, ma ritornare a vedere significa guardare intenzionalmente.

Rivedere qualcosa o guardare lungamente qualcosa non è necessariamente peccato, infatti chi ammira il panorama, i fiori, i colori della città, ecc., senza avere alcun pensiero impuro, non compie nulla di male. È sbagliato quando si fissa qualcosa con un desiderio sensuale, quando la il vizio della lussuria emerge e sporca l’intelletto e il cuore.

Il discorso di Gesù è esigente per i cristiani ancora deboli nel cammino di Fede, non tutti quando vanno a Messa o frequentano la Messa da decenni riescono a mortificare gli occhi, la lingua, l’udito… La mortificazione di ciò che fa peccare è inevitabile, non ha senso compiere un cammino di conversione e continuare a ripetere intenzionalmente i peccati passati. Bisogna vincere la carne, ciò che induce a peccare, soprattutto i vizi capitali: accidia, avarizia, gola, ira, lussuria, invidia, superbia.

Per capire la gravità dei vizi, in questo link si trovano commentati: http://www.gesuemaria.it/i-sette-vizi-capitali.html

Le parole di Gesù sono forti, la sua è una richiesta risolutiva perché conosce il futuro di ognuno di noi, conosce quanto è debole l’uomo. La Parola così incisiva di Gesù vuole fare riflettere tutti, solamente con gli esempi che impressionano si riesce a far riflettere. Quando a causa di un incidente qualcuno subisce danni seri e i medici presentano la situazione dicendo che occorre tagliare le mani altrimenti c’è il rischio di un aggravamento e poi della morte, cosa risponde il malato? Meglio restare senza mani o morire?

La risposta è evidente, chi pensa il contrario ha difficoltà di vario genere. Qualche mese fa una ragazza in un incidente ha perduto le braccia, dopo tempo era felice per essere rimasta viva. Mi sembra logico.

Invece una donna americana sopra le righe, quindi eccessiva ed esagerata, ha chiesto al chirurgo plastico un intervento per farsi ritoccare una parte delicata del corpo, sotto la schiena. Essendo sopra le righe contattò un medico che in realtà non lo era, con alcune migliaia di dollari voleva ottenere una modifica al suo corpo.

Il falso medico ovviamente non utilizzò un buon silicone ma il silicone di cemento. Dopo alcuni giorni dall’intervento la donna iniziò ad avere dolori terribili, gridava notte e giorno e non c’era medicina che diminuisse i dolori in tutto il corpo.

Ricoverata in ospedale, i medici dissero che per restare viva dovevano amputarle mani e piedi. Si è ritrovata senza gli arti e oggi racconta la sua storia ancora con una buona dose di superficialità. Non doveva accaderle questo per capire certe cose, purtroppo per lei è già successo.

Senza lo Spirito di Gesù qualsiasi persona è attratta da ogni forma di piacere, soprattutto la debolezza è rivolta al corpo, trasformandolo in un idolo, dandogli più di quanto necessita per tenerlo sano e in forma. I tatuaggi sono una moda che non ha nulla a che fare con il Cristianesimo, un cristiano maturo non ha bisogno di un marchio per sentirsi bene. Trascrivo la storia su una ex tatuatrice.

«Carissimo Padre Giulio,

è ormai tempo che non Le scrivo e riprendo a farlo per dare conferma ai suoi insegnamenti e a tutti gli avvertimenti che Lei, con premura sincera, ci da, per metterci in guardia da certi “lupi travestiti da agnelli”.

Già Le ho parlato del faticoso, ma celere e del tutto inaspettato, cammino di conversione della mia amica Ada, per la quale tante volte Le ho chiesto di pregare.

Servendosi di me e soprattutto di Lei con la sua newsletter, Gesù l’ha chiamata a sé dal buio fosco in cui era caduta per varie contingenze della vita, molte delle quali da lei stessa non volute, ovvero in cui era incorsa per mera ignoranza.

In meno di un anno ha sconvolto il suo mondo precedente ed è diventata un’intraprendente annunciatrice del Vangelo e strumento di vera e propria propaganda del “Vaccino di Mammina”, il Santo Rosario, dopo aver letto il Suo libro sul tema.

Inutile dirLe che lo recita tutti i giorni, se non completo per i tanti impegni di lavoro e di famiglia, almeno con due Corone, contemplando i Misteri del giorno e, per la seconda, altri a sua scelta.

Forse, fra tanti casi che Le capitano quotidianamente, non ricorderà che lei, tra l’altro pittrice (una vera artista, grazie a Dio, mi creda!) è un’ex tatuatrice professionista.

Ebbene, Padre, non solo ha confessato il peccato, abbandonando l’attività e disfacendosi di ogni “ferraglia/attrezzatura” del mestiere, ma, oggi come oggi, deplora pubblicamente la pratica di farsi deformare il corpo con quella falsa arte demoniaca ed invita anche i giovanissimi a non farlo, spiegando loro il perché, senza vergognarsi di promulgare la Parola del Signore e come Egli, nostro unico Dio, la pensi sull’argomento.

Ogni tanto la vedo piangere per avere praticato qualcosa di veramente pericoloso.

All’epoca i suoi istitutori pretesero che facesse anche su se stessa un tatuaggio (un demone senza occhi, rivestito da un domino sulla gamba, all’altezza della caviglia) ed il tatuatore, che si è scoperto essere un satanista, pensi, glielo fece l’8 maggio di molti anni fa.

Ora io e lei ci stiamo dando da fare per trovare un esorcista perché lo benedica, ma anche il solo trovare un Sacerdote disposto a fare le preghiere di liberazione è un pò difficile.

Uno solo, un missionario venuto da fuori per il mese di maggio, ha fatto una benedizione, anche perché la mia amica ha enormi problemi di salute, che, con amore, sta offrendo a Gesù (ad ovvio dispetto di satana).

Venendo al dunque, Padre, non ci crederà, ma il Sacerdote, che qualche mese fa l’aveva assolta per questo, ha detto di aver parlato con un “moralista”, suo amico, che gli ha riferito che può continuare a fare la tatuatrice, purché non lo faccia con volontà di peccato! Et de hoc satis!

Ovvio che la mia amica segue i Suoi insegnamenti e giammai riprenderà quanto, con l’aiuto anche di Mammina, ha capito essere una porta di contatto con il Male personificato e con tutto il suo maledetto inferno.

Ha preferito che Le scrivessi io, dicendo che sono più brava a farlo (ma solo perché chiedo aiuto al mio “insegnante di sostegno”: lo Spirito Santo!).

Se ne avrà tempo, ci farà piacere se ci rispondesse; io poi inoltrerei a lei la Sua mail.

Ma, se vorrà scrivere direttamente a questa Sua figlia spirituale lontana, il suo indirizzo è: (…)

Ah, Padre, dimenticavo di dirLe la cosa più importante: nel tempo ha voluto iscrivere tantissime sue amiche ed altri suoi conoscenti alla Sua newsletter. Persone lontane da Dio che sono rimaste estasiate dall’iniziativa di Ada.

Con affetto, nel Signore. LUCIA».

 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

 

Proposito

Oggi offrirò qualche rinuncia a Gesù con amore, per Lui e per qualcuno dei miei fratelli.

 

Pensiero

L’invidia consiste nell’odiare la felicità altrui. È veramente diabolico un tale vizio, poiché mentre la malizia si rallegra del male altrui, l’invidia invece si addolora del bene altrui (Sant’Agostino).

 

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:

http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html

 

Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.

 

Una svolta epocale,

è ora di svegliarsi

di Riccardo Cascioli

Una cosa è certa: nessuno a sinistra si sarebbe aspettato tanta grazia, né alcun parlamentare della sinistra avrebbe osato presentare un disegno di legge sulle unioni omosessuali come quello proposto da Galan, Bondi e altri del Pdl. Perché – pur senza il coraggio di chiamarlo matrimonio – la proposta Galan nella sostanza proprio questo propone: il riconoscimento dei matrimoni gay, come ben spiega il nostro Tommaso Scandroglio nell’articolo in Primo Piano.

Questa proposta di legge, che non a caso ha raccolto il plauso entusiasta delle associazioni omosessuali e di esponenti della sinistra, comunque vada segna uno spartiacque nella storia del centrodestra in generale, e del Pdl in particolare. Perché ci dice che la componente laicista del Pdl – sempre esistita – ha preso decisamente il sopravvento ed è in grado di dettare la linea.

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Sì, perché più ancora della stravagante iniziativa di politici in crisi di credibilità, è significativo il silenzio dei vertici del partito, Berlusconi in testa. E’ il segnale che – seppure non fosse personalmente favorevole – Berlusconi non farebbe nulla per fermare Galan e soci.  Del resto l’ex presidente del Consiglio non più di tre settimane fa ha nominato come consigliere per i temi etici l’animalista Michela Vittoria Brambilla, che è un po’ come nominare il medico nazista Josef Mengele a responsabile per i diritti umani.

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Sembrano lontano anni luce i tempi in cui Berlusconi dettava al Pdl una linea a difesa dei princìpi non negoziabili, imponendo il silenzio alla componente laicista, minoritaria almeno fino a pochi mesi fa. Il motivo è chiaro: c’erano in ballo i voti dell’elettorato del centrodestra, tradizionalmente conservatore in materia, e il buon rapporto con la Chiesa italiana, che vedeva nel Pdl la possibilità di un argine alla cultura della morte, e per questo non infieriva sulla vita privata di Berlusconi.

Poi l’ultima campagna elettorale ha cambiato le carte in tavola: i vertici della Chiesa italiana hanno voltato le spalle a Berlusconi individuando nell’aggregazione di Mario Monti il futuro dei cattolici in politica e dando all’allora presidente del Consiglio un appoggio così esplicito da non avere precedenti neanche al tempo della Democrazia Cristiana.

La reazione di tanti cattolici e di alcuni vescovi, unita all’evidente mancanza di volontà di Monti di dare assicurazioni sui temi etici, fece “rinsavire” i vertici, costretti a  una parziale retromarcia. Troppo tardi: nel Pdl avevano già approfittato della situazione i laicisti alla Bondi per regolare i conti e ridurre al minimo possibile la presenza “cattolica” in lista per le elezioni; il tutto con il placet di Berlusconi. Il fallimento clamoroso della lista Monti e l’ascesa del Movimento 5 Stelle hanno fatto il resto: in Parlamento c’è ora una solida maggioranza anti-vita e anti-famiglia.

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Ora i “laicisti” sono maggioranza anche nelle fila parlamentari del Pdl e impongono la loro agenda, infischiandosene del programma con cui il partito si era presentato agli elettori. Così il Pdl sta divorziando anche dal suo elettorato – per cui “Dio, famiglia e patria” hanno ancora un senso – per andare a cercare gloria al Gay Pride e nei campi già presidiati da sinistra e grillini.

L’altissima astensione alle ultime amministrative dovrebbe inserire tra le sue cause anche lo smarrimento degli elettori, che vedono un partito allontanarsi rapidamente dalla propria identità. E’ in corso una deriva radicale, come è stata definita (e forse la nomina dell’ex segretario del Partito Radicale Capezzone a portavoce del partito doveva suggerire qualcosa), che alla base sta suscitando reazioni e prese di posizione: c’è anche una raccolta di firme online per fermare questa deriva del Pdl, con un appello rivolto in particolar modo ai parlamentari cattolici.

E c’è bisogno proprio di loro per dare voce a questo popolo tradito: se c’è un momento giusto per farsi sentire sulle cose che contano, è proprio questo, prima che Galan e soci completino la trasformazione del Dna del Pdl. Ma l’invito è rivolto anche a tutti i cattolici presenti nelle altre liste: non è un affare interno del Pdl, non si può restare in silenzio davanti al tentativo di distruggere la famiglia equiparando le unioni gay al matrimonio.

E comunque Berlusconi e Alfano facciano sapere esattamente agli elettori cosa ne pensano dell’iniziativa Galan e se questa è la nuova linea del partito (ammesso che si possa parlare ancora di partito).

TRATTO DA “LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA” (14 giugno ’13)