EQUIVOCO – Il Portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi è subito intervenuto con queste parole per chiarire l’articolo di Eugenio Scalfari (Republica, Domenica 29 dicembre) nel quale interpetrava erroneamente alcune espressioni di Papa Francesco.

EQUIVOCO – Il Portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi è subito intervenuto con queste parole per chiarire l’articolo di Eugenio Scalfari (Republica, Domenica 29 dicembre) nel quale interpetrava erroneamente alcune espressioni di Papa Francesco.

Nel suo editoriale di ieri sulla Repubblica, Eugenio Scalfari è tornato a dedicare attenzione al magistero di Papa Francesco. In particolare, l’ex direttore del quotidiano sostiene che, nella recente esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il Papa abbia inteso abolire il peccato. Il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, si sofferma con un commento sulle affermazioni di Scalfari, al microfono di Alessandro De Carolis

R. – Anzitutto, vorrei dire che il fatto che Scalfari abbia dedicato di nuovo un lungo editoriale a Papa Francesco e al suo insegnamento è un segno della grande attenzione che lui, ma oltre a lui, l’intero mondo laico, sta dedicando al Papa. E questo è certamente un segno positivo anche di un dialogo con il mondo laico, che il Papa ha saputo avviare. Per quanto riguarda, però, alcuni contenuti di questo articolo, è giusto fare qualche considerazione, anzitutto su questa affermazione che il Papa abbia abolito il peccato. Certamente, non è pertinente, anzi chi segue veramente il Papa giorno per giorno sa quante volte egli parli del peccato, parli della nostra condizione di peccatori e, anzi, proprio il messaggio della misericordia di Dio, che Scalfari mette in rilievo, e che è fondamentale, e che certamente il Papa ha messo al centro del suo annuncio del Vangelo, si capisce tanto più profondamente quanto più si comprende la realtà del peccato. Papa Francesco è un gesuita e vorrei ricordare che gli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio, che certamente sono stati anche per lui scuola di spiritualità e di vita cristiana, cominciano proprio con la prima settimana dedicata alla meditazione dei peccati – dei peccati nel mondo e dei peccati personali – e le meditazioni si concludono con un meraviglioso colloquio in cui ci si mette di fronte a Gesù Crocifisso, ricordando che da Creatore è venuto a farsi uomo ed è venuto alla morte per morire per i nostri peccati, per i miei peccati. E io, di fronte a Gesù Crocifisso, comprendendo la profondità della grazia che io peccatore ho ricevuto, mi interrogo su cosa ho fatto per Cristo, su cosa faccio per Cristo e che cosa devo fare per Lui. Quindi, la dinamica spirituale fondamentale, in cui anche il Papa si pone, è la consapevolezza dei peccati e il domandarne perdono; vedere la grandezza infinita della misericordia di Dio e così lanciarci nella vita cristiana, rinnovata dalla misericordia e dall’esperienza dell’amore di Dio. Se uno elimina il peccato, il messaggio della misericordia non si comprende più.

D. – In un altro passaggio del suo articolo Scalfari fa riferimento alla conversazione avuta con Papa Francesco e, in particolare, ad una risposta da lui ricevuta circa la capacità umana di pensare Dio una volta estinta la vita sulla Terra. Risposta che, a suo dire, sarebbe stata “la divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”…

R. – Ecco, anche qui si vede come la cultura umanistica, la riflessione di Scalfari non si trovi sempre a suo agio in campo biblico-teologico, perché qui evidentemente si tratta del fraintendimento di una risposta che il Papa gli aveva dato nel colloquio, in cui proprio alla domanda sulla fine della realtà di questo mondo, il Papa faceva riferimento al capitolo 15 della prima Lettera ai Corinzi, versetto 28, che è un luogo molto famoso della Scrittura, in cui si parla delle ultime realtà e in cui si dice che “Dio sarà tutto in tutti”. Quando tutto sarà stato sottomesso a Dio Padre dal Figlio, allora Dio sarà tutto in tutti. E questo diventa invece, nella lettura di Scalfari, una realtà invece di tipo panteistico. Egli scrive: “La divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”. Questo certamente non è quanto la Scrittura ha in mente, né il Papa aveva in mente. Un’altra inesattezza evidente in questo articolo è che Scalfari dice che il Papa ha canonizzato Sant’Ignazio di Loyola e, invece, come tutti sappiamo, nei giorni scorsi ha canonizzato Pietro Favre, che era il primo compagno di Sant’Ignazio di Loyola e Ignazio di Loyola era già Santo della Chiesa da diversi secoli. Quindi, credo che bisogna stare attenti a continuare un dialogo, ma ad approfondirlo in modo tale che non ci siano degli equivoci e ci si capisca veramente.

(Intervista a Padre Federico Lombardi alla Radio Vaticana, lunedì 30 dicembre 2013)

++ PAPA: LOMBARDI, POSSIBILE PROPRIO MOTU SU CONCLAVE ++Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/12/30/editoriale_scalfari._p._lombardi:_il_papa_non_ha_abolito_il_peccato/it1-759874
del sito Radio Vaticana

ALADE AMINURescissione consensuale contratto con Alade Aminu

Tra l’Enel Basket Brindisi e il giocatore Alade Aminu è stato raggiunto un accordo per la rescissione consensuale del rapporto di collaborazione per la stagione sportiva in corso.
La società ringrazia Aminu per il contributo offerto nella prima parte del campionato così ricca di successi e gli augura un fortunato prosieguo della carriera così come merita per le sue doti tecniche e umane.

LOGO ASD APPIA DON BOSCO BRINDISILe partite dei campionati giovanili generalmente non hanno un grande seguito di pubblico: un po’ di genitori e qualche addetto ai lavori. Ma tanta è la passione che anima queste gare dei giovanissimi calciatori. E c’è chi, con l’ausilio che le nuove tecnologie offrono, prova ad offrire una eco: giornalismo in erba, si direbbe. Effettivamente in alcuni casi sussistono persone che hanno una passione innata per la cronaca, il racconto ed ecco che vi parliamo di Samuele Avantaggiato un tredicenne brindisino che, sfruttando saggiamente le opportunità che l’informatica offre, ha organizzato un vero e proprio “battage” simil-giornalistico per seguire le gesta dell’Appia Don Bosco, società calcistica locale, affiliata alla Figc, che appunto disputa i suoi campionati. In particolare Samuele segue la squadra dell’Appia che prende parte al Campionato “Giovanissimi Provinciali”.

Il torneo in questione, organizzato dalla Figc di Brindisi –presieduta da Ferdinando Distante- conta ben 21 squadre, divise in due gironi. Girone all’italiana, con gare di andata e ritorno. Due tempi di 35 minuti e tanto entusiasmo. L’Appia milita nel Girone B e, ad onor del vero, non ha racimolato molti punti in classifica. Ma questa è una cosa abbastanza normale nei settori giovanili (anche negli altri sport succede lo stesso) dove non è infrequente il verificarsi di risultati roboanti e diverse squadre in classifica a quota zero. Ma, è bene ribadirlo, è una cosa assolutamente normale.

E torniamo al “lavoro giornalistico” di Samuele Avantaggiato: anzitutto si è ingegnato di dare una copertura informativa all’Appia. E non si limita a pubblicare post su facebook: tramite una piattaforma apposita (“spreaker” si chiama) presente in rete Samuele parla, intervista, racconta le partite dell’Appia Brindisi. Ed ha il suo seguito: altri appassionati si collegano a spreaker ed ascoltano i suoi servizi e le sue radiocronache.

La formazione dell'Appia Don Bosco Brindisi che disputa il Campionato Provinciale "Giovanissimi".

La formazione dell’Appia Don Bosco Brindisi che disputa il Campionato Provinciale “Giovanissimi”.

Né solo questo: assieme ad altri amici si è organizzato per fare delle riprese video e trasmetterle utilizzando il medesimo sistema.

Non ci credete? Ed allora fate così: sabato 4 gennaio , attorno alle tre del pomeriggio, andate su questo link: http://www.spreaker.com/user/5996363 e vedrete coi vostri occhi. In quella occasione la piccola redazione organizzata da Samuele racconterà la gara tra Appia Don Bosco Brindisi e Mariano Carone Oria e qui cedo la parola allo stesso Samuele: la radiocronaca partirà dalle ore 14:50 del 4 Gennaio. La partita sarà: Appia Calcio-Mariano Carone Oria. Faremo un ampio post-partita e pre-partita. Il commento sarà di Samuele Avantaggiato e di Matteo Sergi. Nel finale ci saranno anche le interviste. La sera stessa dopo l’incontro verrà pubblicato il servizio video del match. Le riprese saranno affidate a Lorenzo Papeo. La squadra dell’Appia Calcio è allenata da Luigi Carrisi e Andrea Giudice. Fischio d’inizio alle ore 15:00 presso il campo  della Cedas Avio Brindisi di Sant’Elia.”

Ecco, cos’altro aggiungere? Per informarvi sul campionato in questione ora riporto le partite in programma per quella Giornata che è l’Ottava del girone d’andata. A titolo informativo il Girone è guidato da due squadre della provincia ossia Fasano ed Olimpia Carovigno ma pure gli oritani della “Mariano Carone” puntano ai primi posti. Ma sabato dovranno vedersela coi ragazzi dell’Appia. E Samuele Avantaggiato racconterà la partita.

GIRONE B – Ottava Giornata

3 GEN h.14.30 Fasano-Olimpia Francavilla (Campo di Montalbano)

4 GEN h.14.30 Appia Don Bosco Brindisi-Mariano Carone Oria (Campo Cedas)

4 GEN h.14.30 Olimpia Carovigno-Nitor Brindisi Sq.B (Campo di Carovigno)

4 GEN h.18 Euro Sport Academy-Brindisi (Precampo Brindisi)

6 GEN h.17.30 Virtus Francavilla-Atletico Ostuni (Campo Francavilla)

6 GEN h.14.30 San Vito-Soccer Team Fasano (Campo di San Vito dei Normanni)

giovanissimi_provinciali

Le schermaglie in casa del neonato (meglio dire: nascente) Ncd – Nuovo Centrodestra (LEGGI QUI)  potrebbero avere l’effetto di fare passare in secondo piano la grave crisi politico-amministrativa in cui versa l’attuale Giunta che regge il Comune di Brindisi. E non par vero al Sindaco Consales che, almeno per qualche giorno, non si parli dell’oramai acclarato fallimento della esperienza al governo della città. Ma, è noto: i problemi mica scompaiono per incanto oppure cessano di esistere perché scompaiono dalle prime pagine dei giornali. La crisi di Consales, la sua Giunta e, in definitiva, della maggioranza che lo sostiene è palese, grave e riteniamo irreversibile.

AULA CONSILIARE BRINDISIMa si diceva delle frizioni nel nascente Nuovo Centrodestra: in realtà esse sono l’altra faccia della stessa medaglia. Come è noto la esperienza di governare il Comune capoluogo (e prima ancora l’Ente Provincia) con una atipica maggioranza di centro-sinistra ha fatto perno sulla persona di Massimo Ferrarese.

Persino la stampa nazionale ha parlato del cosiddetto “laboratorio” quindi non dico nulla di nuovo o nulla che non sia stato già detto e ridetto. Attenzione: le frizioni nella maggioranza sono iniziate indipendentemente dalle inchieste giudiziarie, questo è importante ricordarlo. Che esistesse (esiste) un problema tutto politico fra il Pd e Massimo Ferrarese non è un mistero. Chi lo negasse farebbe un torto alla verità. Le inchieste giudiziarie (abbastanza bipartisan) hanno solo acuito quella che era ed è una fragilità congenita di questa maggioranza.

 

La scelta di Ferrarese di aderire al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano ha fatto definitivamente saltare quella parvenza di equilibrio su cui si reggeva una Giunta inconcludente, falcidiata da veti incrociati ed inesorabilmente stanata con le numerose inchieste giudiziarie. Il destino di questa Amministrazione è segnato ed il giudizio politico amministrativo è inesorabile.

 

Resta tutto da sciogliere il nodo del Nuovo Centrodestra. Un tot di litigiosità, per quanto fastidiosa, è inevitabile e persino fisiologica all’interno di un partito che nasce da una scissione. Ma il propium tutto brindisino è proprio Massimo Ferrarese. Che, come si è detto piu volte, è persona garbata, capace, onesta, leale, moralmente ineccepibile. Ma il suo ingresso in politica è stato caratterizzato da una ambiguità (la collocazione politica, il famoso laboratorio insomma) che se inizialmente è parso essere una forza ed un fattore positivo ora si rivela in tutte le sue contraddizioni.

 

Di più: dal suo ingresso in politica ad oggi le persone che hanno aderito, sostenuto ed accompagnato la sua avventura politica lo hanno fatto per una sorta di supporto incondizionato alla sua persona, indipendentemente dagli schieramenti politici.

 

Nel momento in cui Ferrarese diventa leader locale di un grosso partito nazionale –ed è precisamente quanto sta avvenendo a Brindisi e provincia- tutte le contraddizioni emergono. Ed ecco che Ncd rischia davvero di naufragare. Di chi è la colpa? Non credo di essere distante dal vero se individuo in Alfano il responsabile. Con mille attenuanti, per carità. Ma quando si costituisce un movimento/partito le attenzioni alla periferia devono essere non massime, di più!

 

E stante la situazione che si è cercato di spiegare finora la scelta di Alfano pare inopportuna. O meglio: incompleta, almeno. In un contesto atipico e litigioso come il nostro non poteva bastare (ed infatti non è bastato) un semplice colloquio romano. La seguente conferenza stampa è stato solo uno dei tanti happening cui Ferrarese ci ha abituato. Ma, in questo caso, non poteva bastare. Anche la presenza di un parlamentare pugliese –con tutto il rispetto- non poteva assicurare o garantire (e men che meno sostituire)  il “placet” del Segretario Nazionale. Parrebbe semplice, ora, dire “Venga Alfano a chiarire le cose”. In realtà, al momento, l’impressione è che neppure la presenza a Brindisi del leader nazionale potrebbe pacificare la situazione. La soluzione? Ah, non lo so: sono solo un semplice blogger.

cosimo de matteis

 

Cari figli!

Vi porto il Re della pace perché Lui vi dia la Sua pace.

Voi, figlioli, pregate, pregate, pregate.

Il frutto della preghiera si vedrà sui volti delle persone che si sono decise per Dio e per il Suo Regno.

Io con il mio figlio Gesù vi benedico tutti con la benedizione della pace.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

MED 2 NOV 12

 

MONS. DOMENICO CALIANDRO

Carissimi figli e figlie,

Le feste del santo Natale sono rivestite di un’atmosfera particolare, che affascina piccoli e  grandi. Le luci per la città, lo scambio dei doni, i giochi in famiglia caratterizzano questo tempo, che diventa pieno di senso solo se lo spirito si pone in adorazione del Verbo eterno che irrompe nella storia del mondo e in quella di ciascuno di noi.

Ogni anno ci proponiamo di andare all’essenza del Natale e di lasciare da parte gli inviti della pubblicità, che ci parla di una felicità ottenuta attraverso i beni materiali, ma sappiamo bene quanto è difficile liberarci da una mentalità consumistica. Un aiuto ci viene da Betlemme. Lì impariamo due atteggiamenti fondamentali: lo stupore e la gratuità. Si resta infatti stupefatti al pensiero che Dio ha scelto di farsi nostro fratello in tutto e per tutto, condividendo le nostre gioie e i nostri dolori e tutto questo gratuitamente, come scrive san Paolo ai Filippesi: «Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò sé stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini» (Fil 2,6-7).

Quando Gesù viene alla luce a Betlemme è un tripudio di gioia: gli angeli dal cielo cantano «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini che Egli ama» (Lc 2,14), mentre accanto a Gesù i Magi offrono ricchi doni e i pastori accorrono, non portando altro che sé stessi e lo stupore di aver potuto vedere le meraviglie di Dio racchiuse in un piccolo corpo avvolto in fasce e in una povera dimora.

Purtroppo oggi lo stupore dei pastori sembra impossibile, offuscato dalle nebbie dell’inquinamento, dal dramma dell’assenza del lavoro e delle tensioni sociali e politiche. Eppure la luce di Cristo continua a ridare speranza, perché attesta da un lato la cura instancabile di Dio per l’uomo e, dall’altro, il richiamo per ogni cristiano: il fratello che è accanto e che chiede un po’ di pane, che è solo in ospedale o in carcere, che è sfruttato o insultato è Cristo che vagisce nella culla e che soffre sulla croce.

Alziamo allora lo sguardo e stendiamo le braccia: il nuovo anno sia fatto di accoglienza, incontri e rispetto. La solidarietà ha come sorelle la giustizia e la gratuità. Non importa il “quanto”, basta il “come”: Cristo piccolo e povero ci attende forse dietro l’angolo di casa, nel fratello che ci è più prossimo di quanto possiamo immaginare. Dio per Natale ci “dona” il suo unico Figlio: accogliamolo con gratitudine e condividiamolo con chi ancora lo attende e così potremo assistere a una nuova nascita, quella di Cristo in noi.

 

Auguri di santo Natale e di un felice anno nuovo,

+ Domenico Caliandro

Arcivescovo di Brindisi-Ostuni

 

FERRARESE parla

Echi di stampa (LEGGI QUI  ed anche LEGGI QUI )  che non lasciano molto spazio alle interpretazioni : Ferrarese avrebbe detto basta e dato un ultimatum al Sindaco di Brindisi Mimmo Consales. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il bizantinismo in pieno stile prima repubblica. Stamane, infatti, il primo cittadino aveva fatto sapere non già d’aver “azzerato” la Giunta ma soltanto di aver ritirato tutte le deleghe. In sostanza gli Assessori –la intera Giunta- resta al suo posto ma priva di deleghe. Una cosa probabilmente legittima sul piano legale ma che decisamente ha scontentato un po’ tutti sul piano politico.

Ed infatti nel pomeriggio è giunta la “risposta” di Ferrarese che ha riunito i vertici del suo movimento (Noi Centro) e fatto sapere a Consales che non è stata di suo gradimento la mossa del ritiro delle deleghe: l’ex Presidente della Provincia, verosimilmente, si attendeva un vero e proprio azzeramento della Giunta e la creazione ex novo di un nuovo esecutivo.

Oggettivamente pare molto delicata la situazione: il Sindaco è praticamente “accerchiato” non solo dalle opposizioni ma anche dai partiti che lo sostengono. Si spera, naturalmente, in scelte coraggiose e di buon senso. E d’altro canto l’auspicio è che non si prema per far capitolare Consales come una azione fine a se stessa senza nessuna alternativa: a pagare, come sempre, sarebbe la città.

D'ATTISAncora una volta, di fronte ai tentennamenti ed agli equilibrismi di una Amministrazione che pensa a restare in sella o, al più, a diversificare qualche poltrona assessorile, giunge chiaro l’appello di Mauro D’Attis  capo della opposizione di centrodestra in consiglio comunale. Ecco, di seguito, il Comunicato dello stesso D’Attis:

“Tra finti proclami di rinnovamento e imbarazzanti inchieste giudiziarie spero che Consales, se gli è rimasta un briciolo di quella responsabilità alla quale cerca di restare aggrappato, trovi il buon senso di dimettersi entro il 4 febbraio, ultima data utile per evitare il lungo commissariamento e portare, in soli tre mesi,  la città di Brindisi al voto del prossimo maggio 2014”.

Si apre così l’intervento di Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia di Brindisi, con il quale commenta le ultime vicissitudini che stanno caratterizzando la Giunta Consales e la sua maggioranza.

“Lo spettacolo che stanno offrendo – continua D’Attis – non ha precedenti. E’ irresponsabile immaginare di fare rimpasti solo annunciati senza comprendere che qui non c’è da ‘rimpastare’ nulla ma occorre solo  cambiare completamente la ‘pasta’. Tutto ciò che sta accadendo, ben visibile agli occhi dei brindisini, è un  affronto all’intelligenza della gente che non si può avallare in questo momento di grande sfiducia nella politica. E’ imbarazzante e Consales se la può prendere solo con se stesso. La nostra opposizione è responsabile ma ora la stessa responsabilità la devono dimostrare gli altri. L’alternativa è davvero quella di cadere in un lungo commissariamento”.

 

CONSALES E DALEMA

Il Sindaco Consales con uno dei suoi maggiori sponsor, Massimo D’Alema, durante la campagna elettorale

Nota su Elezioni Comunali 2014

 

Le Elezioni Amministrative del 2014 si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2009 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi.

Al momento andranno alle urne 3.984 comuni, di cui 3.797 appartenenti a regioni ordinarie e 187 a regioni a statuto speciale. A questi si aggiungeranno eventuali altri comuni i cui consigli comunali saranno sciolti con DPR entro il 24 febbraio.

Si voterà in 25 comuni capoluoghi di provincia, fra cui Bari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza e Trento anche capoluoghi di regione