Mentre Brindisi vive la sua fase piu difficile e la città è pervasa da un pericoloso mix di sentimenti (paura, vendetta, ansia, incertezza et cetera) arriva la preoccupante tegola di una instabilità politico-amministrativa che appare dietro l’angolo.Non è che ci voleva la palla di vetro per conoscere in anticipo i grossi problemi che la coalizione multicolore avrebbe avuto in caso di un successo alle urne. Così è stato: neppure un paio di giorni dalla nomina della Giunta e addirittura prima che il nuovo Consiglio Comunale celebri la prima seduta nell’Aula “Caiati” ed ecco che il “laboratorio” (da alcuni ribattezzato “ambulatorio” ma anche “minestrone”) vede inesorabilmente la “perdita di pezzi”: i due consiglieri eletti con la lista Sel – Impegno Sociale lasciano la maggioranza e passano all’opposizione.

Altro che maggioranza imbattibile: i rapporti di forza in Consiglio a questo punto divengono molto diversi e il Sindaco Consales potrà contare sul voto di diciotto consiglieri (espressione di diversi partiti. Diversi nella duplice accezione) mentre sul fronte opposto la opposizione, forte della sua serenità, sarà in Aula  con quattordici determinatissimi consiglieri.

Il motivo è da ricercarsi nella composizione della Giunta: “Impegno Sociale”, il Movimento operante in città e presente in Consiglio Comunale da oltre tre lustri, non ha gradito la scelta del “proprio” rappresentante nel governo cittadino da parte del Sindaco Consales. E lo ha fatto presente. Il Primo Cittadino, dal canto suo, tira dritto: “non accetto ricatti”, avrebbe detto. Si preannuncia una consigliatura abbastanza turbolenta e c’è chi dubita possa durare cinque anni. Staremo a vedere: non è inverosimile pensare ad altri “mal di pancia” da parte dei quasi dieci partiti che costituiscono la maggioranza particolarmente da parte di quei consiglieri che hanno ottenuto un buon “risultato” personale in termini di preferenze ma che non sono stati sufficientemente “gratificati” o addirittura son rimasti fuori dal Consiglio Comunale. E’ certo che Brindisi, in questi momenti così delicati, non avverte certo il bisogno di “litigi” per le poltrone ed invece necessita di una Amministrazione Comunale serena e con le idee chiare. Al momento non parrebbe essere così.

Un mio amico di facebook (ci avete pensato? è nata una nuova categoria di aurelio romanopersone: gli “amici di facebook”) ha scritto una “nota” -chi è pratico del social network piu frequentato sa bene di cosa parlo- e mi ha “taggato” (altro neologismo feisbukiano) in essa. Ebbene, ora io la propongo a voi. E’ molto interessante ed anche parecchio attuale. Lui si chiama Aurelio Romano ed è milanese. Ecco il suo scritto:

Devo lamentarmi poco, perchè mia moglie dice che non ho proprio la stoffa del piccolo Geremia.

Lo riconosco: non ho nemmeno “le physique du rôle”, sono una sfera del diametro di 1,25 metri, mentre un profeta è alto e secco, si sa.

 

Ma questo fatto accaduto oggi, domenica, ve lo devo raccontare.

Spesso vado alla Messa festiva al Santuario di S.Rita, un chilometro da casa.

Niente contro la mia Parrocchia, motivi pratici.

Conosco i padri agostiniani da 20 anni: molto fedeli alla Chiesa e ovviamente devoti di S.Agostino e S.Rita.

 

Il Santuario è grande e di solito c’è posto in abbondanza.

Oggi si trovava un buco a malapena.

Lì per lì non capisco.

«Cos’è oggi?» mi chiedo

Poi il lampo: «Fra due giorni è la Festa di Santa Rita»

E infatti noto gente girare con le rose in mano.

 

Così, un 30/40% dei presenti era lì unicamente per S.Rita.

Persone che normalmente non vanno a Messa, come si poteva notare da piccoli dettagli.

La cosa tragica è che, al momento della Comunione, questi uomini e queste donne si sono riversate in blocco per riceverla.

 

Io direi proprio: basta, non se ne può più del buonismo.

Non possiamo continuare a dire «solo Dio può giudicare».

Sì, certo che solo Dio può giudicare. Ma questa è diventata la scusa per non esigere più nulla a nessuno.

Così si finisce a essere “tolleranti e comprensivi” sulla pelle di Nostro Signore Gesù Cristo!

Lo sanno, lo sanno bene i sacerdoti che cosa significa l’Eucaristia in peccato mortale…

E’ un sacrilegio, è un’offesa gravissima a Dio, è crocifiggere un’altra volta Gesù Cristo!

 

Non sono mai stato in una moschea durante una loro celebrazione ma, chissà perchè, qualcosa mi dice che il più timido degli imam, se vedesse un particolare concorso di fedeli per una ricorrenza, direbbe:

«Disgraziati, ma dov’eravate tutti gli altri venerdì dell’anno? Credete di poter fare gli islamici venendo in moschea una o due volte l’anno? No, finirete invece all’inferno, se ubbidite ad Allah solo quando vi fa comodo!»

Questo direbbe il tipo timido, figuratevi i più focosetti.

 

I nostri sacerdoti, invece, guardano la scena pensierosi, sì, ma anche silenziosi…

Prudenza, paura di offendere, paura di allontanare, di perdere i pochi rimasti…

Ecco, vorrei dire: basta! E’ proprio per questi assurdi timori che ci siamo quasi estinti in Europa Occidentale.

Nelle cose di Dio la gente vuole essere esigita: non cerca gli sconti, ma i rincari.

 

Non volete parlare dell’inferno? (anche se prima o poi questa cosa bisognerà dirgliela, a ‘sti poveri parrocchiani)

Dite almeno: «Vedo un sacco di gente che non viene mai, che non si confessa. Abbiate almeno la decenza, al momento della Comunione, di restare al vostro posto. Sì, perchè ricevere il Signore Gesù in peccato mortale è un orribile sacrilegio: vogliate risparmiare almeno questo tormento al nostro Dio! In settimana confessatevi, rinnovate la vostra vita cristiana, e domenica prossima saremo felici di darvi il Corpo del Signore!»

Aurelio Romano

Brindisi ha bisogno di un nuovo palasport, lettera-appello di Robecrto Nacci, gruppo facebook, nuovi amministratori di brindisiBrindisi ha bisogno di un nuovo palasport. E non è la prima volta che lo diciamo. Anzi, da oltre  tre mesi (o forse anche di piu) sotto l’input di un caro amico che ama Brindisi ed il basket come (e piu!) di me è sorto persino un gruppo su facebook con questo preciso scopo (chi vuol aderire al gruppo o anche solo visitarlo può farlo in qualsiasi momento: basta cliccare qui di seguito: Brindisi ha bisogno di un NUOVO PALASPORT

Ebbene, questa persona (un brindisino che vive da un lustro e piu a Bari) ha scritto l’ennesimo post sul gruppo. Poichè è un peccato che a leggerlo siano solo e soltanto i membri del gruppo ho pensato di pubblicarlo integralmente acchè sia letto da un maggior numero di persone e soprattutto, come leggerete, affinchè il messaggio giunga forte e chiaro ad alcuni precisi destinatari.Ecco dunque il testo completo:

Carissimo Cosimino,
chi ha VERAMENTE a cuore le sorti di BRINDISI non può prescindere dallo sviluppo che le infrastrutture possano dare ad una città.
Chiaramente le criticità date dalle avverse condizioni economiche che la crisi sta portando sono sotto gli occhi di tutti.
Ma certamente non giustificano il ritirarsi di fronte alle proprie responsabilità:
sia tu ed io e tante altre persone come società civile (che, quindi, abbiamo il DIRITTO-DOVERE di esternare, con forza e con civiltà attraverso tutte le forme possibili come il web e il social network, le nostre idee al riguardo);
sia i neo eletti politici (che magari hanno la grande opportunità di poter passare alla storia come coloro che hanno dato lustro e sviluppo alla città di Brindisi con la loro buona amministrazione, magari sfruttando le risorse economiche che l’Unione Europea ancora riconosce alle regioni meridionali dell’Italia, come Puglia, Campania, Sicilia e Calabria);
sia gli imprenditori (che insieme agli stessi politici possano formare quella “rete” di idee e di ingegno e per far sviluppare definitivamente la città di Brindisi che poi altro non è che …. UNA POTENZIALITÀ INESPRESSA);
sia i giornalisti (che molte volte potrebbero rappresentare di più le “voci che si levano dal basso”, cioè quelle della società civile, non “osando” con il loro giudizio critico).
AUGURO VIVAMENTE ALLA MIA CITTÀ NATALE CHE QUESTA NEOELETTA CLASSE POLITICA SIA VERAMENTE AL SERVIZIO DELLA SOCIETÀ ATTRAVERSO IL RUOLO CHE RICOPRE E NON SERVIRSI DEL RUOLO PER I PROPRI FINI POLITICI.
Con questa prolissa introduzione quindi intendo ribadire che BRINDISI necessita di un PALAEVENTI che possa meglio rappresentarla in ambito nazionale, come il Basket (per i livelli nuovamente raggiunti negli ultimi anni) quale sport di crescita per le nuove generazioni.
Tra un po’ non meravigliamoci se l’Assi Ostuni e il Cus Bari arriveranno – in termini di visibilità – ai livelli della Pallacanestro Brindisi …. Perché? Perché stanno investendo. E mentre Brindisi ha investito tanti soldi in tanti anni, Bari ed Ostuni stanno investendo in maniera più oculata raggiungendo prima gli stessi obiettivi raggiunti da Brindisi.
IL QUARTO DI FINALE BRINDISI-OSTUNI AVREBBE MERITATO ALTRO PALCOSCENICO PER UN PUBBLICO DEGNO – IN SENSO NUMERICO – DI POTERVI ASSISTERE!!!!!!! Di qui nasce la mia indignazione!!!! In gara 1 e 2 Brindisi gioca in casa. E in gara 3, quanti brindisini staranno fuori il PalaElio che abitualmente vi accedono?
Inoltre, come la pensi riguardo a quanti pochi artisti che vengono a Brindisi ad esibirsi rispetto ad altre realtà pugliesi? Meno male che c’è il Teatro Verdi (in inverno) ….. altrimenti scelgono la provincia, specie d’estate, come il FORO BOARIO di OSTUNI. Come anche bisogna ricordare che a S. Pancrazio Salentino è stato realizzato un “nuovo contenitore” negli ultimi anni, giusto?
In Puglia molti artisti scelgono Bari (Palaflorio, TeatroTeam, Arena della Vittoria, Teatro Petruzzelli etc… etc…), Lecce (non ricordo, n.d.r.), Taranto (Palamazzola), Andria, Barletta …. O mi sbaglio?
Ecco perché, caro Cosimino, ribadisco la nostra idea …. BRINDISI HA BISOGNO DI UN NUOVO PALASPORT……… per crescere!!!!!

Roberto Nacci

BRINDISI - Composizione del Consiglio Comunale/ l'Opposizione, brindisi - ecco i 12 consiglieri d'opposizione, cosimo elmo, pietro guadalupi, pietro santoro, pdl, fli, pisanelli antonio, cursi massimiliano, ilario pennetta, brindisi avanti veloce, massimiliano oggiano, la puglia prima di tutto, giampiero pennetta, riccardo rossi, roberto fusco, giovanni brigante, mauro d'attis, brindisi bene comune, si roberto fusco sindaco, brindisi, voti di preferenza dei consiglieri, Saranno solo in dodici e neppure tutti facenti parte della stessa coalizione. E dovranno affrontare in Consiglio una poderosa maggioranza, coesa ed affiatata(così dicono, sia dall’UDC che da SEL), fatta di ben venti persone. Dirvi chi sono è praticamente impossibile e probabilmente lo sarà per un mese abbondante: non è verosimile pensare che occorra meno tempo per definire quali di questi Consiglieri eletti potranno  essere chiamati in Giunta da Consales e quindi facendo subentrare nella Assise altre persone che, al momento, non risultano essere elette. A dir il vero il neo Sindaco aveva solennemente detto che avrebbe composto un governo cittadino senza ricorrere ai consiglieri ma puntando su “esterni” e, promesse per promesse, aveva pure preannunciato la presenza in Giunta di almeno quattro donne. Ad ogni modo i nomi dei consiglieri di maggioranza non ve li possiamo dare e non abbiamo voglia al momento di riportarvi tutta la pappardella dei venti più suffragati, con il cerimoniale della menzione del primo dei non eletti per ogni lista et cetera. Come dico spesso: andate sui Giornali veri, questo è un misero blogghetto. E comunque prima di un mese non sapremo chi di questi farà il grande salto fra i banchi del gabinetto Consales.

Ci limitiamo, dunque, solo ad una mera elencazione di quelli che sono i consiglieri comunali d’opposizione, partendo dai quattro Candidati Sindaco non eletti. Eccoli:

MAURO D’ATTIS

GIOVANNI BRIGANTE

ROBERTO FUSCO

RICCARDO ROSSI

ELMO COSIMO  (PDL – 650 voti di preferenza)

GUADALUPI PIETRO (PDL –396)

SANTORO PIETRO (PDL – 363)

PISANELLI ANTONIO (FLI – 443)

CURSI MASSIMILIANO (FLI – 437)

PENNETTA ILARIO  (BAV – Brindisi Avanti Veloce – 326)

OGGIANO MASSIMILIANO (La Puglia prima di tutto – 302)

PENNETTA GIAMPIETRO  (Mov.Reg.Salento – 601)


 

Ulteriori notizie, commenti, dati sul seguente Sito:

http://cronachebrindisine.myblog.it/

 

BRINDISI – Si sono svolte le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e per la elezione diretta del Sindaco. E’ risultato eletto un certo Cosimo Consales (53,2%). Per i nomi della composizione del nuovo Consiglio occorrerà ancora attendere: bisogna verificare con esattezza l’attribuzione dei seggi ad ogni singola lista e solo allora conosceremo i nomi dei 32 consiglieri.

D'ATTIS: “GARANTIREMO UN FUTURO BRILLANTE ALLA CITTA' DI BRINDISI”, elezioni al comune di brindisi, mauro d'attis, centrodestra, angelino alfano, pdl,

Angelino Alfano e Mauro D’Attis in Piazza Vittoria, Brindisi 3 maggio 2012


 

Apriamo una “vertenza Brindisi” a livello nazionale per salvaguardare la città sul piano ambientale e dello sviluppo. La regione lo ha fatto a Taranto, ignorandoci completamente. Ci penseremo noi, appena andremo al governo della città”, dice D’Attis.

“Il popolo del centro destra e i brindisini non hanno nessuna voglia di tornare indietro, al contrario vogliono andare avanti veloce, rimboccandosi le maniche verso un futuro migliore. Noi governeremo per essere  protagonisti e la presenza ieri sera di Angelino Alfano, davanti ad una piazza gremita come da molto tempo non si vedeva, testimonia la volontà, anche della politica nazionale, di guardare a Brindisi come una città disponibile a credere nei suoi giovani, nella sua università, nella sua cultura, nel suo porto, nel suo sociale. Apriamo una “vertenza Brindisi” a livello nazionale per salvaguardare la città sul piano ambientale e dello sviluppo. Per avviare le bonifiche che devono essere pagate dallo Stato. La regione lo ha fatto a Taranto, ignorandoci completamente. Ci penseremo noi, appena andremo al governo della città. Siamo liberi e forti per farlo, siamo puliti, non abbiamo alle spalle grandi industrie che ci sovvenzionano. Siamo la Brindisi  vera, quella che governerà la città per i prossimi dieci anni”.

 Lo dichiara Mauro D’Attis, candidato sindaco per la coalizione del centro destra al comune di Brindisi, a conclusione della sua campagna elettorale.

D'ATTIS: “GARANTIREMO UN FUTURO BRILLANTE ALLA CITTA' DI BRINDISI”, elezioni al comune di brindisi, mauro d'attis, centrodestra, angelino alfano, pdl,

 

www.maurodattis.it

 


 

 

Pubblichiamo, senza commenti (e del resto ogni commento sarebbe davvero superfluo) quanto scrive Ilario D’Amato, Coordinatore della Lista Civica “Brindisi Avanti Veloce”. L’episodio è accaduto a Brindisi dove è in corso la campagna elettorale per le Elezioni Amministrative in programma il 6 e 7 maggio.La città pugliese, purtroppo, non è nuova ad episodi analoghi: in queste settimane sono accaduti fatti poco dignitosi (pubblicazione di barzellette pornografiche da parte di Assessori Provinciali candidati, “comizi” post Messa sul sagrato e molto altro). Sono i segni della “resistenza” di certo tenace malcostume che è duro a morire. Per la cronaca ricordiamo che a Brindisi, nel 2003, venne arrestato il Sindaco Giovanni Antonino di centrosinistra unitamente ad altri politici ed imprenditori. Dal 2004 è iniziata una vera rinascita della città guidata dal nuovo Sindaco Mennitti che, in sette anni, ha ridato dignità ad una città che aveva toccato il fondo.In tale opera di vera e propria “pulizia” Mennitti e la sua Giunta di centrodestra hanno operato in perfetta sintonia con le altre Istituzioni del territorio (è doveroso ricordare Sua Eccellenza Mons. Rocco Talucci, Vescovo di Brindisi. Ma anche il Prefetto, il Questore, il Comandante della Guardia di Finanza, il Comandante della Polizia Municipale. Di primo piano, sul versante della legalità, è l’opera indefessa e zelante, della Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Capo dottor Marco Dinapoli).

Una donna bisognosa, vedova e madre di figli …… nel disagio gli viene proposto un piccolo contributo per un comitato elettorale.

La donna madre accetta, non è nulla ma serve anche il poco, fà la presenza il I° giorno, tutto OK.

Il II° giorno si presenta un individuo che gli consegna uno stampato da compilare: senti, devi compilare con nome, cognome e la sezione i voti che porti dei tuoi famigliari.

La donna è in imbarazzo, non appartiene a quella corrente politica ma la sua correttezza intellettuale le impone di dire:

Mi dispiace, questo non lo posso fare” ,

di rimando le viene risposto

Allora non ci servi