IL GOVERNO RENZI - GIURAMENTO IL GOVERNO RENZI

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO:
Luca Lotti (Pd) sottosegretario all’Editoria; Sandro Gozi (Pd) con delega Affari Europei; Marco Minniti (Pd) con delega alla sicurezza della Repubblica.
ECONOMIA:
Luigi Casero (Ncd) e Enrico Morando (Pd) sono i viceministri; Pier Paolo Baretta (Pd), Giovanni Legnini (Pd), e Enrico Zanetti (Sc) nominati sottosegretari.
INTERNI:
il viceministro resta Filippo Bubbico (Pd); Giampiero Bocci (Pd) e Domenico Manzione (tecnico) confermati sottosegretari.
ESTERI:
Lapo Pistelli (Pd) resta viceministro; Mario Giro (Pi) e Benedetto Della Vedova (Sc) sottosegretari.
GIUSTIZIA:
Enrico Costa (Ncd) è viceministro; Cosimo Maria Ferri (tecnico).
SVILUPPO ECONOMICO:
Carlo Calenda (Sc) e Claudio De Vincenti (Pd) sono viceministri; riconfermata sottosegretario Simona Vicari (Ncd) e entra come sottosegretario con delega alle Tlc Antonello Giacomelli (Pd).
LAVORO:
sono sottosegretari Franca Biondelli (Pd), Teresa Bellanova (Pd), Luigi Bobba (Pd) e Massimo Cassano (Ncd).
ISTRUZIONE:
sono sottosegretari Angela D’Onghia (Pi), Roberto Reggi (Pd) e Gabriele Toccafondi (Ncd).
INFRASTRUTTURE:
Riccardo Nencini (Psi) è viceministro con sottosegretari Umberto Del Basso De Caro (Pd) e Antonio Gentile (Ncd).
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SEMPLIFICAZIONE:
Angelo Rughetti (Pd) è sottosegretario.
RAPPORTI CON PARLAMENTO E RIFORME:
Maria Teresa Amici (Pd) confermata sottosegretaria insieme a Luciano Pizzetti (Pd) e Ivan Scalfarotto (Pd).
DIFESA:
i sottosegretari sono Gioacchino Alfano (Ncd) e Domenico Rossi (Pi).
AMBIENTE:
Silvia Velo (Pd) e Barbara Degani (Ncd) sono sottosegretari.
AFFARI REGIONALI:
Gianclaudio Bressa (Pd) è sottosegretario.
SALUTE:
Vito De Filippo (Pd) è sottosegretario.
POLITICHE AGRICOLE:
Andrea Olivero (Pi) è viceministro; sottosegretari Giuseppe Castiglione (Ncd).
CULTURA:
è confermata sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni (Sc) e entra come sottosegretaria Francesca Barracciu (Pd).

 

MARIANNA MADIAApprendo, quasi per caso, di alcune dichiarazioni rilasciate dal neo Ministro del Governo Renzi Marianna Madia su vita,  aborto e famiglia. Non so a quando esse si riferiscano e, sinceramente, non ho la certezza assoluta della effettiva paternità di tali espressioni. Tuttavia la diretta interessata non ha smentito (almeno finora).

Le riporto in modo integrale così come apprese dalla rete. Eccole:

“L’aborto è il fallimento della politica, un fallimento etico, economico, sociale e culturale. Sono certa che se si offrisse loro il giusto sostegno, le donne sceglierebbero tutte per la vita. Non sottoscrivo la moratoria, ma non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.

Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia. Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita.

Che altro aggiungere? Brava la Ministra. E coraggiosa nell’esprimere con chiarezza il suo pensiero in un contesto così contaminato dall’abortismo.

cosimo de matteis

E’ Gaetano Quagliariello, già Ministro per le Riforme Costituzionali nel Governo Letta, il nuovo cordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra. Da tempo si discuteva, dentro Ncd, della possibilità di avere un “nuovo” leader che si dedicasse interamente al partito dato che Alfano ricopriva (e tuttora ricopre) importanti incarichi istituzionali.QUAGLIARIELLO

Si era vociferato –ma si trattava di rumors giornalistici- di Maurizio Lupi. Addirittura qualche blogghetto aveva persino parlato di Nunzia De Girolamo come capo del Nuovo Centrodestra (mera fantascienza). Tornando alle cose serie: Quagliariello, 54 anni ad aprile,  è dunque il coordinatore del NCD. Professore universitario, giornalista, una quindicina di volumi pubblicati. In politica dal ‘94 vicino a Marcello Pera (Fondatore di “Magna Carta” che dal 2003 dirige lo stesso Quagliarello), entra per la prima volta in Parlamento nel 2006.

A lui, ora, il compito di guidare il Ncd in questa fase delicata. Il partito “di Alfano” può dirsi in buone mani. Altro che “a Benevento comando io”.

Romualdo Parisi con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia.

Romualdo Parisi con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

Da Romualdo Parisi, responsabile per la Provincia di Brindisi comunicazione della Costituente di Fratelli d’Italia, riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa:

 

Sabato 22 e domenica 23 febbraio 2014  si svolgeranno le primarie di Fratelli d’Italia-AN: le prime primarie nella storia del centrodestra. Tutti gli italiani che credono in noi, iscritti o semplici simpatizzanti al Movimento, potranno votare nelle giornate di sabato 22 (dalle 9.00 alle 20.00) e domenica 23 (dalle 9.00 alle 18.00) nei 7 seggi elettorali posti  nel territorio   della nostra  provincia.  

 

Con le primarie di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale  , iscritti e simpatizzanti potranno votare il Presidente Nazionale del Movimento e i “grandi elettori”, cioè complessivamente 3150 delegati che avranno il compito, nel congresso nazionale previsto a Fiuggi per l’8 e 9 marzo 2014, di ratificare l’elezione del Presidente nazionale, la scelta del simbolo,  l’elezione dei membri dell’Assemblea Nazionale del movimento. Per scegliere i propri grandi elettori si potranno esprimere fino a 3 preferenze( almeno una delle preferenze però dovrà essere di genere) tra i candidati nel territorio di appartenenza. 

 

Nelle nostre primarie sarà possibile scegliere anche il nuovo simbolo del Movimento,  tra una rosa di otto proposte selezionate dalla Segreteria generale del Congresso, anche tenendo conto della consultazione online organizzata nel mese di gennaio.  Nella scheda elettorale un apposito spazio sarà anche dedicato alle “primarie delle idee”. 

 

Per scegliere dunque le idee e il posizionamento del partito sui temi principali del momento ogni elettore per ogni quesito  dovrà fare una croce sul SI se è d’ accordo e sul NO se invece non è d’ accordo. 

Gli iscritti al Movimento potranno votare gratuitamente, mentre i NON  iscritti dovranno versare un contributo minimo di 2 euro e sottoscrivere il nostro manifesto politico.

 

Gli elettori possono recarsi a votare in qualunque seggio sul territorio provinciale: il loro riconoscimento avverrà mediante un sistema informatico che garantisce la regolarità del voto. Vi aspettiamo numerosi.

ECCO L’ ELENCO DEI 7 SEGGI SITUATI NEL TERRITORIO DELLA NOSTRA PROVINCIA:

 

BRINDISI  VIA G. BRUNO N.  17

 

SAN VITO DEI NORMANNI    PIAZZA MUNICIPIO(AULA CONSILIARE)

 

FRANCAVILLA FONTANA  CORSO GARIBALDI  N. 49

TORRE SANTA SUSANNA     LARGO CHIESA  N. 2

 

ORIA    VIA MARCO PAGANO N. 81

 

MESAGNE   VIA MARCONI

 

FASANO    PIAZZA CIAIA

 

 

 

 

 

MIMMO DE MICHELEAnno nuovo, meccanismi politici obsoleti e consolidati: cessata la demagogia dei buoni auspici per il nuovo anno, non rimane altro che l’amara e triste realtà dell’ Italia del 2014, non molto diversa da quella del 2013 e più in generale dall’Italia d’inizio secolo: litigiosa, immobile, a tratti contraddittoria, priva di progetti duraturi e sclerotizzata nelle sue molteplici ed inesauribili caste. Volendo contestualizzare sul piano europeo, viviamo una realtà non molto dissimile dalla Germania di fine anni novanta o della Gran Bretagna degli anni settanta.

Ma Germania e Gran Bretagna hanno avuto, grazie ad una autorevole classe dirigente e sistemi istituzionali funzionali, il gene vitale dell’innovazione e del cambiamento. Noi, in Italia, per inverso, ci caratterizziamo e fossilizziamo in futili controversie, discutiamo di tutto lo scibile umano ma non operiamo, non costruiamo il futuro e non governiamo il presente, non sappiamo immaginare nuovi sistemi di crescita e di sviluppo ed elaborare soluzioni vere, concrete e fattibili per uscire dalla crisi. Bisogna avere il coraggio, la forza ma anche l’autorevolezza di tracciare nuove regole e nuovi orizzonti.

Quest’ultimi, oggi, rappresentati da Matteo Renzi che, di fatto, agisce in disarmonia con le proprie ideologie e prospettive politiche; una su tutti: aveva dichiarato solennemente di non voler andare a Palazzo Chigi senza legittimazione popolare, mentre ora – sfiduciando “giudescamente” Letta – disegna il nuovo scenario politico, un nuovo disegno di resurrezione economico-sociale: ma questo disegno non è nelle mani della democrazia partitica, della gente, ma nelle mani di coloro i quali hanno da sempre sostenuto la fase ascendente e rottamatrice della sua parabola.

E come non dar ragione a Grillo nella sua definizione cruda, cinica e pittoresca su Renzi: “il nuovo boss non è Al Capone, ma un carrierista senza scrupoli, in arte Renzie, buon amico di Berlusconi, di Verdini e di gente che avrebbe fatto paura ai gangster del proibizionismo. Le sue credenziali sono ottime. Oltre ad essere un bugiardo incallito, lo vogliono le banche, la Confindustria, De Benedetti, Scaroni, la finanza. Un perfetto uomo di sinistra. Non ci sarà alcuna discussione parlamentare”. Credo che il NCD, nella figura dell’amico Angelino Alfano, debba necessariamente avere uno scatto di orgoglio e di appartenenza politica e valoriale: non si può sostenere un governo di evidente matrice “rossa”, un governo senza una chiara legittimazione popolare, ma soprattutto un governo frutto di beghe e vicissitudini interne al PD, che nulla hanno di democratico e risolutivo per il paese; una sorta di “resa dei conti” tra la vecchia nomenclatura partitica ed il golden boy della finanza e dei poteri forti.

Come NCD siamo per la rinascita vera del nostro paese, della nostra economia, dell’occupazione, per la difesa dei più deboli: le lotte spartitorie e le conseguenti lottizzazioni lobbistiche le lasciamo agli altri, ai faccendieri della politica e della finanza. Ecco perché, e concludo, il mio appello ad Angelino Alfano: evitiamo pericolose commistioni con chi oggi guarda con smania alla propria ascesa, con chi nulla ha sul piano politico, ideologico e valoriale da condividere con noi del NCD: è meglio una sana e costruttiva opposizione che una inutile e deleteria gestione del potere, una rendita di posizioni che l’elettorato difficilmente condividerà.

Avv. Cosimo DE MICHELE – Nuovo Centrodestra