LE SUE PAROLE - Padre Pio scrisse spesso del suo amore per la Madre di Dio, ricordandoci di “porgere il nostro orecchio al Suo cuore materno ed ascoltare i Suoi suggerimenti, sarà allora che sentirete nascere in voi tutti i migliori desideri per raggiungere la perfezione”. Egli considerava la Madonna la grande forza capace di indirizzare e armonizzare che sta dietro al Santo Sacramento della Penitenza, ed affermava che “per capire e per mettere meglio a frutto il Sacramento, dovete affidare voi stessi alle ispirazioni ed alla guida della Beata Vergine”.

LE SUE PAROLE – Padre Pio scrisse spesso del suo amore per la Madre di Dio, ricordandoci di “porgere il nostro orecchio al Suo cuore materno ed ascoltare i Suoi suggerimenti, sarà allora che sentirete nascere in voi tutti i migliori desideri per raggiungere la perfezione”. Egli considerava la Madonna la grande forza capace di indirizzare e armonizzare che sta dietro al Santo Sacramento della Penitenza, ed affermava che “per capire e per mettere meglio a frutto il Sacramento, dovete affidare voi stessi alle ispirazioni ed alla guida della Beata Vergine”.

maggio 2011 032Io non conosco di persona i lettori –saltuari o “fedeli” – di questo mio blog. Però mi sento di chiedervi un favore: una preghiera in suffragio di una persona morta questa notte. Si, è morto le prime ore di oggi, mercoledì 18 giugno 2014, Antonio Petronelli.  Antonio –per tutti Tonino- lascia questo mondo a soli 52 anni. Primogenito maschio di una numerosa famiglia -11 fra fratelli e sorelle- lo ricordo negli anni della mia infanzia in quello che era –ed ancor oggi è- un piccolo grande mondo ossia Piazza Andrea Mantegna.

Naturalmente Tonino non abitava più in piazza Mantegna ma sovente ci ritornava. Ed era sempre piacevole vederlo e salutarlo. Così come sul posto di lavoro (presso la stazione ferroviaria di Brindisi). Sorridente, simpatico, scherzoso. Una delle ultime volte che lo vidi fu abbastanza traumatico per me: già minato dalla malattia ma manteneva intatte le sue caratteristiche prima descritte.

Nelle ultime settimane avevo saputo del suo aggravamento, ed ho subito pregato per lui. E’ morto questa notte ed ha incontrato il Creatore. E’ sempre dolorosa la morte, ma essa ci richiama alla transitorietà della vita terrena. Siamo di passaggio quaggiù. Come pellegrini, viandanti. Ce lo ricorda spesso la Regina della Pace nelle sue apparizioni, soprattutto a Medjugorje. Ed è così: giova molto il  ricordarcelo a vicenda, ricordarcelo spesso, senza inutili superstizioni o scongiuri.

Siamo solo di passaggio quaggiù in questi pochi anni di vita sulla terra. La vera vita è quella eterna: quaggiù siamo chiamati a conoscere, amare e servire Dio. Ora Tonino comprende bene questa semplice verità, perché vede nitida la Verità. Perché ha incontrato il Suo Signore, quel Gesù che ha detto “Io Sono la Via, la Verità, la Vita”.

Nel rinnovare l’invito a pregare per l’anima di Tonino, e per i suoi parenti tutti (lascia moglie e due figlie giovanissime) e nel comunicare che il funerale sarà domani alle 10, giovedì 19 giugno, presso la chiesa “SS. Resurrezione”(quartiere Cappuccini), intendo salutarlo con commozione assicurandogli la mia povera preghiera di suffragio. Le mie condoglianze ai suoi cari –in particolare ai fratelli Maurizio, Roberto ed Enzo ed alla sorella Cristina- in unione di preghiera. Addio Tonino, ci vedremo Lassù (spero) dove Dio tergerà ogni lacrima dal nostro volto e dove non vi sarà più lutto né dolore. E saremo sempre nella gioia piena.

Carissimi,

mi spinge a scrivervi una lieta ricorrenza di famiglia. Il prossimo 10 maggio compirà 90 anni l’arcivescovo emerito mons. Settimio Todisco . Nella discrezione e nel nobile riserbo che lo contraddistingue da quando ha lasciato la guida della diocesi – e anche in considerazione delle inevitabili limitazioni che l’età impone – egli mi ha pregato sentitamente di non pensare a manifestazioni speciali intorno alla sua persona. Comprendo e rispetto il suo desiderio.

MONS. TODISCO

Al tempo stesso mi preme cogliere questa fausta occasione per invitare l’intera diocesi a pregare per lui , esprimendogli così, nel modo più bello, i nostri sentimenti di affetto, di gratitudine e di ammirazione. Operosa e feconda è stata la lunga giornata terrena che la Provvidenza ha concesso a mons. Todisco fino ad oggi. E ad multos annos ancora gli diciamo, perché la sua presenza silenziosa e orante continui ad accompagnare il cammino della nostra Chiesa locale.

Tanto egli ha tanto lavorato per questa amata diocesi . Nella città di Brindisi, da giovane sacerdote, si è speso generosamente come rettore del Seminario, insegnante di religione e assistente degli universitari cattolici. Poi è stato vicario generale in Ostuni , godendo la piena fiducia del Vescovo e interpretando il suo ruolo con fedeltà intelligente e solerte . Rientrato nella terra di origine dopo il breve periodo di episcopato a Molfetta, per l’arco di ben 25 anni è stato tra noi Pastore illuminato e aperto, equilibrato e saggio, nella linea tracciata dal Concilio Vaticano II.

Sempre attento e delicato verso le persone, pur senza rinunciare all’occorrenza al servizio dell’autorità, ha preferito abitualmente far maturare e convincere, anziché forzare e imporre. Essenziale e sobrio nel suo stile personale, con il suo costante esempio ha educato a non cercare forme esteriori, manifestazioni eclatanti ed eventi con larga risonanza, quanto piuttosto la formazione delle coscienze, la crescita delle persone, la corresponsabilità ecclesiale, la testimonianza della vita. “ Corde et fide ”, con il cuore e con la fede : più che un motto da abbinare a un blasone, è stato veramente la sintesi del suo modo di essere e l a connotazione tipica del suo agire.

Al suo cuore ora sia caro l’omaggio corale che gli rende, insieme a me , tutta la diocesi. Alla sua fede sia motivo di gioia il senso ecclesiale che anima il nostro ricordo e la nostra preghiera per lui , al felice compiersi dei suoi 90 anni !

+ Domenico CALIANDRO Arcivescovo di Brindisi – Ostuni

MONS. DOMENICO CALIANDRO

MARIANNA MADIAApprendo, quasi per caso, di alcune dichiarazioni rilasciate dal neo Ministro del Governo Renzi Marianna Madia su vita,  aborto e famiglia. Non so a quando esse si riferiscano e, sinceramente, non ho la certezza assoluta della effettiva paternità di tali espressioni. Tuttavia la diretta interessata non ha smentito (almeno finora).

Le riporto in modo integrale così come apprese dalla rete. Eccole:

“L’aborto è il fallimento della politica, un fallimento etico, economico, sociale e culturale. Sono certa che se si offrisse loro il giusto sostegno, le donne sceglierebbero tutte per la vita. Non sottoscrivo la moratoria, ma non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.

Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia. Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita.

Che altro aggiungere? Brava la Ministra. E coraggiosa nell’esprimere con chiarezza il suo pensiero in un contesto così contaminato dall’abortismo.

cosimo de matteis

Dalla mattinata di oggi, venerdì 21 febbraio 2014, son circolate –attraverso sms ma soprattutto in rete- voci sullo stato di salute del noto sacerdote esorcista don Gabriele Amorth. In tempi in cui dei mattacchioni (diciamo così) pare che si divertano a diffondere false notizie sulla morte di personaggi famosi (è accaduto, ad esempio, di recente al comico Jerry Calà) è bene verificare subito la veridicità.

Purtroppo non si tratta della solita bufala di un buontempone: padre Amorth ha una brutta bronchite ed alla sua età (fra pochi mesi compirà 89 anni) non è uno scherzo. Tuttavia è bene precisare che, fermo restando la bronchite che lo costringe a letto, don Gabriele Amorth è sotto stretto controllo medico. Alcune fonti parlano di una “ripresa”. E ringraziamo Dio. L’invito, modesto ma accorato, di chi scrive è di sostenerlo con la preghiera. E’ la cosa più bella e piu utile che si possa fare per padre Amorth (e, in genere, per ogni persona).

cosimo de matteis

DON GABRIELE AMORTH - con Croce e don Bosco e Cuore di Gesù

Don Gabriele Amorth nasce a Modena il 1° maggio del 1925. Dopo la laurea in Giurisprudenza entra nella Congregazione Religiosa fondata dal Beato Giacomo Alberione ossia la Società San Paolo ( detti anche “Paolini”). E’ ordinato Sacerdote nel 1954, quindi a 29 anni. Ricopre diversi incarichi in seno alla famiglia paolina, anche in ambito giornalistico (collabora, fra l’altro, a Famiglia Cristiana ed al mensile “Madre di Dio” dove è stato anche Direttore). Viene nominato primo Assistente Spirituale del neonato Istituto secolare “San Gabriele Arcangelo” (detti anche “gabriellini”).

A meta degli anni Ottanta il Cardinale Ugo Poletti lo nomina esorcista della Diocesi di Roma dove, inizialmente, assiste il passionista padre Candido Amantini (morto in concetto di santità nel 1992: è oggi Venerabile).

Ha scritto complessivamente una ventina di volumi, oltre a innumerevoli articoli. Tiene mensilmente una rubrica sulla emittente radiofonica Radio Maria.