Può darsi che mi darete del paranoico ma io sono seriamente preoccupato per la mia libertà. Naturalmente, come cittadino e soprattutto come blogger, mi riferisco alla libertà di pensiero e di espressione.

Eppure l’Articolo 21 della nostra Carta Costituzionale è così chiaro.

Eccolo: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

E poi, nei commi successivi, aggiunge:

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Questo è solo un blog, non è una Testata giornalistica. Per questo motivo mi concentro solo sul primo comma che è quello che definisce un sacrosanto diritto del cittadino: libertà di pensiero, di parola e di scrittura. E conseguentemente di scrittura in rete: questo i Padri costituenti non potevano dirlo poiché all’epoca internet non esisteva.

Vi invito a non prendere sottogamba la questione: io sento fortemente limitata la mia libertà. O più precisamente: la vedo a rischio e sono preoccupato seriamente per questo.

Spero vivamente di sbagliarmi.

GUIDA 1

Non è un mero capriccio infantile ma solo un atto di verità. Provo a spiegare: da un po’ di tempo il sito Linkedin ha cominciato a chiedere ai contatti una sorta di conferma che le competenze indicate nel proprio profilo corrispondano al vero. Per puro caso mi son accorto che nessuno –dicasi: nessuno- ha confermato una dei miei titoli che corrisponde ad una competenza professionale. Mi riferisco al mio essere guida turistica. Ed  anzi,  detto per esteso: “operatore in grado di accompagnare e guidare, conversando anche in lingua straniera, persone in luoghi di interesse storico-culturale e paesaggistico-turistico, illustrandone i valori e le caratteristiche ambientali”.

Io non so quante persone che operano come guida turistica in Puglia abbiano questo titolo e, in fondo, mi interessa relativamente. Se sto rimarcando il possesso di questa competenza e di questo titolo (che non è l’unico che ho in ambito turistico) è in quanto ho notato che i miei contatti linkedin , come ho detto, non hanno confermato il possesso di tale mio requisito. Come se fossi un millantatore. Non è così. Il corso era serio, biennale, della durata complessiva di 1000 (mille) ore, con tanto di tirocinio pratico su e giù per il tacco dello stivale (250 ore) e prova di valutazione finale: un vero e proprio esame.

Ecco. Solo questo. Il problema di chi esercita abusivamente la professione c’è e rimane e non spetta a me risolverlo né devo dare patenti o pagelle a questa od a quella guida o alla miriade di “cooperative turistiche” che sorgono dal nulla, come funghi, appoggiati ai potenti di turno (ed è una chiara forma di clientelismo politico). Io ho solo voluto dire –attestato alla mano- che possiedo questo titolo: GUIDA TURISTICA. Punto e basta.

GUIDA 2

GUIDA 3GUIDA 4PUGLIA

Guida Turistica della mia splendida Regione: la PUGLIA

https://lasplendidapuglia.wordpress.com/

TOTA PULCRA 3Cari figli! Pregate in questo tempo di grazia e chiedete l’intercessione di Tutti i Santi che sono già nella luce. Loro vi siano d’ esempio e d’ esortazione di giorno in giorno, sul cammino della vostra conversione. Figlioli, siate coscienti che la vostra vita è breve e passeggera. Perciò anelate all’eternità e preparate i vostri cuori nella preghiera. Io sono con voi ed intercedo presso il mio Figlio per ciascuno di voi, soprattutto per coloro che si sono consacrati a Me ed a mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

JAGUAR

Non amo il lusso –anzi: lo fuggo- e pertanto neppure le auto lussuose. Va più che bene una modesta macchina usata purché cammini. E mai, naturalmente, prenderei una macchina senza pagarla. Si, dico una ovvietà eppure. Sapete che ci sono persone che non le pagano? E’ una vecchia storia e non ho voglia di tornarci. Ma magari più avanti ritornerò sulla vexata quaestio.

Ho già affrontato questo delicato argomento (per esempio QUI ,QUI  , ed anche QUI ) ma giova sempre ribadire il concetto. Credo nella legalità e non nella “legge della giungla” dove, per così dire, ognuno si “fa giustizia da sé” in modo piu o meno violento. Ritengo la ferma e pronta denuncia un sacrosanto diritto ed un preciso dovere di ogni persona ed ogni cittadino. E rappresenta un indispensabile strumento ed un ausilio per la prevenzione e repressione di comportamenti violenti e/o minacciosi e/o oltraggiosi. Con l’omertà si subisce la prepotenza e, in definitiva, si dà spazio a forme di violenza piccole e grandi.  Dico questo per correttezza ed a tutela delle persone interessate e coinvolte a vario titolo.