E’ stato rubato stamani e ritrovato poche ore dopo un reliquiario che contiene una ampolla con il sangue del Beato Giovanni E Papa Wojtyla scoppiò in lacrime e singhiozzando diceva: "Civitavecchia, Civitavecchia...Paolo II. La reliquia, sottratta con l’inganno in treno a un parroco che la stava portando da Roma ad Allumiere, un centro della provincia dove doveva essere esposta, é stata ritrovata dalla Polfer di Roma.

Il reliquiario – in bronzo argentato e dorato opera dello scultore Carlo Balljana – era stato abbandonato dai ladri in mezzo a delle sterpaglie vicino alla stazione di Marina di Cerveteri, a nord di Roma.

Secondo la squadra di polizia giudiziaria della Polfer, si tratta della cosiddetta ‘copia pellegrina’ del reliquiario: l’originale è custodito nella stessa chiesa di Santa Maria dell’Immacolata, nel quartiere di San Giovanni, dove si era recato stamani padre Augusto Baldini, parroco della Chiesa Santa Maria Assunta di Allumiere. “Ho passato cinque ore di agonia – ha raccontato all’ANSA il religioso – la polizia è stata bravissima. Nell’ampolla che si trova all’interno del reliquiario è custodito il sangue prelevato a Papa Wojtyla dopo l’attentato del 13 maggio 1981.

Me l’hanno restituito e già domani sarà esposto qui ad Allumiere per il 25esimo anniversario della visita in cui Papa Giovanni Paolo II incoronò la statua della madonna delle Grazie.

E Papa Wojtyla scoppiò in lacrime e singhiozzando diceva: "Civitavecchia, Civitavecchia...

 

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Ci vuole correttezza, onestà e prudenza. In ogni cosa. Ma figuriamoci quando un “giornalista” si accinge a scrivere e/o a parlare di un fatto, e di un fatto delicato. Ma, intendiamoci: ciò non avviene sempre. E se non emerge tutta la marea di inesattezze che compaiono in pagina ciò avviene sia perché in pochi leggono davvero i giornali (specialmente certi articoli “inutili”) e quei pochi, spesso, non hanno a loro volta gli strumenti conoscitivi (e neppure la scolarità, a volte) per potersi accorgere di tali inesattezze. Un circolo vizioso molto poco edificante. Ma pecunia non olet e figuriamoci se stanno attenti a cosa scrivono i loro ragazzini (molto ambiziosi ma poco precisi): quel che conta sono i danarosi contratti pubblicitari e non scontentare il potente, poi per il resto si può pure scrivere scuola con la q: e se malauguratamente se ne accorge qualcuno si può sempre dire che è un refuso tipografico o che è in corso una indagine demoscopica  atta a conoscere il livello di attenzione nella lettura (insomma: vi vogliamo talmente bene che ci preoccupiamo pure di voi e paghiamo fior di specialisti per conoscervi meglio e venir incontro alle vostre esigenze).

Questo per introdurci e pure per sorridere un po’ (che poi in realtà da ridere c’è ben poco).

Allora, giorno di Pasqua, cosa è successo: proviamo a riepilogare. Parlo per come l’ho “vissuta” io: attorno alle 14 una Emittente Televisiva locale apre il TG dando questa notizia e cioè che Mimmo Consales  -uno dei 4 candidati del Centrosinistra(il Centrodestra si presenta, come è noto, compatto con Mauro D’Attis)- avrebbe “salutato” i fedeli all’uscita della Santa Messa. Ma non finiva qua: si aggiungeva che tale “intrattenimento” sarebbe stato non casuale ma in qualche modo sollecitato ed anzi “preannunciato” dal Celebrante che, finita la Eucaristia, avrebbe invitato i presenti a “salutarci” e “darci gli auguri” fuori dalla chiesa. Ho un po’ strabuzzato gli occhi, stentavo a crederci ma figuriamoci se interrompevo il pranzo con la famiglia riunita e nella più grande Solennità della Cristianità.

Dopo il caffè, però, mi son fiondato al pc: ed in effetti ho trovato nella posta, giunta alle 15.08,  il comunicato di BAV. Chi è BAV. Bav è l’acronimo di Brindisi Avanti Veloce, una Lista Civica che si presenta a queste Elezioni Amministrative (una delle sette liste che sostengono Mauro D’Attis). Ebbene, la nota di BAV (e mentre la leggevo ne trovavo conferma) era quanto avevo ascoltato in televisione.

Non ci penso due volte e pubblico la nota, integrale, nel mio Sito Web, con due righe di commento. Solo dopo provo a dare uno sguardo su facebook: non sono un curioso né come persona né per la mia “professione”. Facebook è solo uno dei tanti specchi(talora deformati, talora deformanti, certe volte sfiguranti!) e solo il cattivo giornalista lo usa come “fonte” per le notizie. Al massimo (ma proprio al massimo) lo legge per “sentire” l’aria, anche se in realtà un cronista in gamba conosce bene l’aria che tira anche senza sbirciatine su facebook(che viceversa è una vera e propria fissa delle femmine che fanno le “giornaliste”).

Torniamo alla notizia. E’ grave che sia accaduto quanto riportato da uno dei due coordinatori di Bav, me ne avvedo immediatamente. Naturalmente non ero presente (a quell’ora era a  Messa si ma altrove ed il Celebrante dopo la Solenne Benedizione ci ha detto che potevamo andare in pace senza assistere a comizi piu o meno improvvisati.

Poiché non giungevano smentite da parte degli interessati prendeva sempre maggiormente corpo che le cose erano andate proprio come erano state descritte inizialmente. Mancava  solo il “tassello” tuttaltro che irrilevante riguardante il Celebrante autore di codesto strano invito post Messa. Ma ora ci arriviamo.

Le solite Testate online, probabilmente con uno smartphone macchiato di colomba, “battevano” pure loro la notizia. Non indugio su tutte le inesattezze e sui titoli: non ne vale la pena (eppure, santo Cielo, la “fonte” era la medesima) sennò passo per testardo e pignolo ed invece sono solo preciso. E del resto, in una vicenda così delicata (che potrebbe avere una eco anche al di fuori di Brindisi) come si fa ad esser superficiali o, peggio, faziosi?

Come si fa, ad esempio, concludere il tutto chiamando in causa la Chiesa che “come al solito” resta nel suo assordante silenzio? (o una conclusione di questo tenore).

E, del pari, come si fa a mettere sullo stesso piano le chiacchiere  fra comari della chat con un Comunicato Stampa di una Lista che concorre alle Elezioni medesime?

Cerco, nei limiti del possibile, due cose: a) evitare che si faccia la cosa piu inutile e piu sbagliata e cioè l’attacco indiscriminato alla Chiesa (e, come abbiamo visto, già si era aperta una “pista” in quella precisa direzione); b) cercare di capire CHI ha celebrato.

Nella ricerca di questi due obiettivi (credo nobili o almeno non ignobili) mi imbatto in un incidente di percorso ma figuriamoci se mi perdo con le stupidaggini: qui il problema è serio. Ne va della onorabilità della Chiesa (di cui sono figlio devoto ed obbediente)  e del rispetto della “verità”: se non si “scopre” il nome del celebrante c’è il rischio che circolino nomi inesatti e/o che, in caso di omonimia, vengano accusate persone che letteralmente sono estranee all’accaduto.

Ecco, amici: alle 20.27, mentre vergo queste righe non è giunta nessuna smentita del candidato (si sussurra che vi fosse, con lui, anche un candidato consigliere del medesimo schieramento: ma questa, appunto, è una voce assolutamente non confermata sebbene c’è chi la da per certa: ognuno ha il suo stile) e soprattutto ancora non siamo a conoscenza di chi è il Sacerdote che avrebbe organizzato l’happening elettorale pasquale. Di certo è già stato abbandonato al suo destino: si, chè i soliti impareggiabili “giornalisti” han reso pubblica una chattata in cui, senza smentire nulla ma cercando disperatamente di sminuire l’accaduto, il candidato dice trattarsi di un qualcosa “a sua insaputa”.

Chiaro, no?

 

 

Bene. E’ partita la corsa, ufficialmente intendo. E parallelamente è cominciata pure la pratica dello sport preferito dai brindisino (veramente da molti italiani: ma nel centro adriatico pare esserci una attitudine particolarissima a questa pratica non proprio dignitosissima. Scienziati della nasa da anni cercano di studiare il fenomeno e comprendere i motivi della ampia diffusionImmag125.jpge qui da noi): ora c’è pure la possibilità di mettere il proprio slurp nero su bianco. Oddio, veramente si tratta di silicio o giu di lì però sempre manent  (salvo ripensamenti e…clic). Se voleva essere un primo test mi sento di dire che è fallito: Brindisi non è Roma o Palermo ma neppure mungivacca o spongano e ci vogliono le 5 cifre (cinque: 1, 2, 3, 4 e 5 cifre). Uno dice: “eh, cavoli: aspetta, no? Ora vedrai”. Si, si. Certo, e chi ha fretta? Anzi: è il piu grande spettacolo e siccome non amo il cinema né la televisione, al palazzetto oramai è impossibile entrarci se non sei abbonato da almeno tre anni, il campo è meglio non frequentarlo di sti tempi, insomma è l’unico sbariatiempu. (quando poi vedremo i primi santini allora saremo proprio a posto).E sarà lunga, eh. Saranno contenti i ragazzini delle scuole che avranno le loro aule impegnate dai solerti funzionari –scusate se ogni tanto mi fermo: è che vado a vedere se è lievitato il pallottoliere(ma il pallottoliere lievita? Eh eh eh) ed  invece niente: piu dura, molto piu dura del previsto.

Verrebbe da usare quel proverbio un po’ scemo ed un po’ inflazionato (quello della bicicletta e del pedalare) ma non è il caso: ci attendono giorni di puro spasso e dobbiam tenerci strette le battute e non sciuparle così , come diceva totò in quel film che lui era nobile e si chiamava barone zazzà.

PS: ho dato l’ultimo sguardo e…sempri quiddi sontu li numbiri.

La morte del parlamentare Mirko Tremaglia, già missino e ancora prima della “Repubblica di Salò” (epilogo tragicomico della dittatura liberticida dell’uomo di predappio)  mi offrirebbe un comodissimo assist per parlare del fascismo. Ma non lo faccio. Almeno per ora. Sarebbe anche un modo per disquisire attorno alle ideologie illiberali e menzognere che sono tuttaltro che morte: esse sono vive e vegete. Spesso persino “mixate” fra loro (si pensi al c.d. “movimento ultras” che coniuga odio allo Stato, violenza squadrista ed avversione alla Legge in nome di una non meglio precisata anomia anarchica) sussistono: certo, probabilmente esse sono meno capillari e meno letali rispetto a quel relativismo sulfureo che sta devastando l’umanità. Tuttavia le ideologie persistono, anche nel 2012. E non solo in corea del nord o in cina: anche nell’occidente scristianizzato da una apostasia anch’essa (male)odorante di zolfo. Ma, come dicevo, non ne parlerò. Almeno ora. Vorrei però dire della mia chiara posizione rispetto a questi mostri che la ragione (slegata da tutto) ha generato. Lo dico perché mi è successo, in passato, di esser scambiato e persino etichettato come aderente a qualche ideologia. Ma si trattava di giudizi errati o, più spesso, di pregiudizi. I pregiudizi, come è noto, sono l’amaro “frutto” della ignoranza spesso contagiata da cattiveria ed infettata pure dalle stesse ideologie. Ed è così che, talora, son stato bollato come “fascista” ma mi è successo anche di peggio. Ebbene: io non solo non ho la minima simpatia per il regime mussoliniano ma non uso ipocriti “distinguo” –di cui poi parlerò- e dico: io sono un antifascista, convinto antifascista. E perché parlo delle ipocrite ambiguità linguistiche? Perché l’occidente c.d. “post-ideologico” –e la mia città ne fa parte- brulica di comunisti e di altre minoranze ideologiche non meno empie. E poiché costoro (spesso travestiti di ecologismo pacifista o di giustizialismo giacobino) sono falsi e menzogneri occorre pur che qualcuno, persino uno stupidotto come me, li “smascheri”. Essi sono ancora imbevuti di quelle fecali ideologie omicide, di là dal fatto se lo sappiano o lo siano in un modo subdolo. Di certo essi, anche dopo litri di alcol (anzi: soprattutto dopo litri di alcol) non diranno mai “io sono anticomunista” oppure “Stalin era un pericoloso assassino”. Fate la prova.Buon anno a tutti.

Certo.
Però, intendiamoci.
E non mischiamo cose diverse: fatima con sai baba, l’11 maggio coll’undici settembre e la lana con la seta.
Orsù: la bischerata -diciamo così- dell’11 maggio
è una cosa ovviamente stupida e falsa,
ma TALMENTE stupida e falsa
che la stanno prendendo sul serio(mica solo tu che stai leggendo questo sconosciuto blog).

Allora: mò vi spiego io.
Il cornuto è intelligente
-ma sempre cornuto rimane-
è sa bene che la Regina della Pace
ha il suo piano
per salvare il mondo
dal suo infernale attacco.
Ebbene: poichè la Vergine, come una MAMMA, ci vorrà aiutare
in quei tempi Ella -tramite padre Petar-
dirà al mondo intero
dove, cosa e quando accadrà.

Ma, gli stolti, non crederanno. Un pò perchè sono stolti.
E poi perchè il cornuto -sempre quello di prima: nessuno si senta citato-
ha preparato il mondo con questi “falsi allarmi”
(il 2012, i maya, nostradamus, l’undici-che-tu-temi, eccetera)
ed allora si dirà “E’ UNA BUFALA! E’ come le altre volte”.
(mica è scemo il cornuto).

Chiaro, no?
No?
Ed allora leggete qui:
http://cosimino.myblog.it/archive/2011/03/12/e-giunto-il-tempo-dei-dieci-segreti.html