MARIANNA MADIAApprendo, quasi per caso, di alcune dichiarazioni rilasciate dal neo Ministro del Governo Renzi Marianna Madia su vita,  aborto e famiglia. Non so a quando esse si riferiscano e, sinceramente, non ho la certezza assoluta della effettiva paternità di tali espressioni. Tuttavia la diretta interessata non ha smentito (almeno finora).

Le riporto in modo integrale così come apprese dalla rete. Eccole:

“L’aborto è il fallimento della politica, un fallimento etico, economico, sociale e culturale. Sono certa che se si offrisse loro il giusto sostegno, le donne sceglierebbero tutte per la vita. Non sottoscrivo la moratoria, ma non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.

Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia. Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita.

Che altro aggiungere? Brava la Ministra. E coraggiosa nell’esprimere con chiarezza il suo pensiero in un contesto così contaminato dall’abortismo.

cosimo de matteis

DALLA BIOETICA ALLA BIOPOLITICA

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Relazione tenuta in Roma, il 22 novembre 2012

nell’ambito del Corso di formazione politica

organizzato da

XXXII PREFETTURA – DIOCESI di ROMA

PARROCCHIA di SANTA LUCIA – Circonvallazione Clodia

in collaborazione con Italiani Liberi e Forti

Relatore

Francesco D’Agostino, docente di Bioetica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss, professore ordinario di Filosofia del Diritto-Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”,psicologo psicoterapeuta.



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www.ilef.it


FERRARA GIULIANO.jpg

ROMA – Il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, è stato ricoverato in ospedale dopo aver accusato un malore. Il giornalista è stato trasportato al policlinico Gemelli nella notte tra martedì e mercoledì.

Il direttore del Foglio è stato ricoverato «a causa di un transitorio disturbo del circolo cerebrale, che ha comportato dif«ficoltà di equilibrio». Lo rende noto l’ospedale. «Espletati gli esami e la terapia d’urgenza, il quadro neurologico si è prontamente normalizzato nell’arco di alcune ore.

Sono in corso accertamenti per valutare i fattori di rischio e impostare una terapia preventiva». Ferrara dovrebbe essere dimesso all’inizio della settimana prossima.

E ringraziamo Dio.

Forza grande Giuliano: abbiamo ancora tanto bisogno di te!


Feto di 12 settimane.jpg

Finalmente ho la foto: un feto di 12 settimane esatte (gravidanza al 3° mese) dopo un aborto “terapeutico” in un paese che non si può dire.
Magari sarà di cattivo gusto, ma è la realtà dei fatti.
Ma soprattutto perché sono stanco di discutere con la crettezza e l’ignoranza degli abortisti che ritengono e proclamano che un feto di 3 mesi sia solo un “grumo di cellule informe…”

(foto e testo tratti dal profilo facebook di Fabrizio Martello)

chiara ed enrico.jpgSi dice che Dio non manda invano i santi per le nostre contrade ma che, invece, il tutto risponde all’amorevole disegno d’Amore del Creatore. In tal senso la vicenda di Chiara Corbella è quantomai opportuna e benefica per un occidente scristianizzato e che ha perduto del tutto la bussola: si pensi al crimine immondo (ed io dico anche satanico) dell’aborto “legalizzato” (nel nostro Paese chi firmò quella maledetta 194 è una persona che va a Messa tutti i giorni. Non è un dettaglio) ed alla famiglia letteralmente devastata da infedeltà, convivenza, adulterio, separazione, concubinato ed anche su questo fronte la legislazione “civile” e “progressista” ha partorito quel mostro che si chiama divorzio.

Ebbene, rispetto a tali piaghe che fanno sanguinare dolorosamente una umanità disperata ed ignara persino dei motivi di tale devastante infelicità, il Cielo manda lo straordinario esempio di Chiara, una ragazza romana di 28 anni e del suo consorte Enrico.

esp.jpg


La morte di Chiara Corbella Petrilli e la rapida diffusione della storia della sua vita (sua e della sua famiglia: il marito Enrico ed i figli avuti) hanno avuto una notevole eco. Non credo di dire cose inesatte se affermo che, da più parti ed a gran voce, si è usato un termine nel narrare/descrivere la vicenda. E questo termine è “santità”. Noi vorremmo cercare di mantenere un certo distacco –inteso come prudente discrezione- e tuttavia è innegabile che abbiamo un nostro punto di vista ed una opinione.

E’ un fatto che nei giorni successivi alla morte (13 giugno) ed al funerale di Chiara è sorto, per iniziativa di chi scrive, un gruppo su facebook. E’ stato per me una cosa spontanea (però non “istintiva” né irriflessa): ho la passione per l’interattività che internet permette ed è quindi nato “Chiara Corbella Petrilli” (Sottotitolo/descrizione del gruppo “una storia di amore totale. Aderiamo tutti: per conoscerLa e pregarLa.”)

Ho inizialmente invitato una ventina di persone ma poi è stato un flusso continuo di adesioni spontanee –che prosegue mentre scrivo- che ha portato il gruppo ad avere ben oltre mille persone aderenti (al momento sono esattamente 1113 membri).

La cosa veramente bella sono i commenti –spontanei anche essi- che le persone scrivono nella bacheca del gruppo. Numerose anche le immagini ed i link postati liberamente. Da rilevare che il gruppo ha assunto una connotazione internazionale: la storia straordinaria di Chiara si sta diffondendo anche fuori dall’Italia e, parallelamente, fioccano adesioni da Paesi europei e persino dalle Americhe. Difficile comunque fare una “radiografia” precisa dei componenti: di certo si può dire che le donne sono in notevole maggioranza e, fra esse, tante –tantissime- sono mamme. Molte di loro, come detto, hanno voluto lasciare dei commenti ed alcuni sono davvero toccanti.

Non mancano –anzi: costituiscono la piu parte dei commenti- elogi a Chiara e ad Enrico da parte di persone che la conoscevano (è nutrita la “colonia” romana) direttamente, ma soprattutto da parte di tante e tante persone che –come il sottoscritto- han “conosciuto” Chiara solo dopo la sua nascita al Cielo.

Non mancano riferimenti  ad esperienze analoghe: molti hanno menzionato la già canonizzata Gianna Beretta Molla, ma anche la Serva di Dio Mariacristina Cella Mocellin (una storia meravigliosa che vi consiglio di conoscere: www.amicidicristina.it)  donne e madri “eroiche” e, senza mezzi termini sante.

Per quello, in apertura, riferito delle numerose persone che hanno esplicitamente parlato di santità  riferendosi a  Chiara Corbella –ognuno può leggerle, numerose, scorrendo la interminabile serie di messaggi e commenti lasciati in bacheca- e ne riporto solo due, questa: “grazie per aver accettato la mia presenza nel gruppo. sono una mamma di due bambini di 3anni e di 5 mesi. la storia di chiara non è molto dissimile da altre sentite anche dalle mie parti: donne che danno la vita per i propri figli a discapito della loro. il fatto che alcune restano nell’ombra e altre invece vengono alla ribalta nelle nostre vite a noi non è dato saperlo: Dio con il suo dito ha scritto sulle nostre pagine e Lui sa meglio di noi cosa dobbiamo sapere e ciò che ci può servire per giungere alla verità. ora senza conoscere Chiara sento fortemente la sua essenza nella mia vita…le ha dato un colpo bello pesante. prego quindi una mamma che aiuti me mamma a far crescere i miei figli nella fede e nella costante carità verso il prossimo. ciao Chiara.”  e questa:        “Chiara, una ragazza semplice, un esempio di santità, anche se non la conoscevo la sento molto vicino, una storia toccante che senz’altro riporterà tanta gente alla verità, ai veri valori. Un saluto e tante preghiere per lei. Ciao.”

                       

cosimo de matteis

nota dottrinale - cattolici e politicaSovente si sente il fastidioso refrain “la Chiesa non deve entrare in politica“. Che, in un certo senso, non solo è giusto ma è persino una ovvietà. Evidente, lo sappiamo bene, che molto spesso questa frase nasconde altre cose e, spesso, astio e malafede.

Ebbene: io ritengo che il cittadino-elettore-cattolico ha il diritto di conoscere (o, quantomeno, di chiedere) la posizione di un uomo politico (o anche di un semplice candidato del più sperduto consiglio comunale: il discorso è esattamento lo stesso) rispetto ad alcune questioni che gli stanno particolarmente a cuore. Di più: trattasi di questioni non negoziabili. Che sia il premier o uno sconosciuto assessore io, cattolico, ho la necessità di sapere in modo chiaro e non ambiguo la posizione su tali principi.

Se poi costui “mi chiede” il voto (non direttamente ma attraverso il suo semplice candidarsi) allora io ho la necessità (di più: è un vero e proprio dovere che un cristiano non può esimersi dal compiere) di conoscere se lui, personalmente, è favorevole o no all’aborto. Io debbo saperlo. E se tu non me lo dici sono problemi tuoi: nel dubbio io non voterei mai un abortista.

E questo vale per l’Aborto, per la Famiglia fondata sul Matrimonio fra uomo e donna e, in generale, su tutti quei principi che la Chiesa indica in modo chiaro come non negoziabili.

Io credo che se ogni cattolico facesse ciò -ed io lo faccio sistematicamente, da quando ho il diritto al voto- il Parlamento ne guadagnerebbe e non avremmo onorevoli adulteri o consiglieri comunali che non vanno a Messa e non si confessano dal giorno della prima comunione.

 

cosimo de matteis

A B O R T O

Io sono stufo, davvero. E’ stato perpetrato l’ennesimo incomprensibile attacco alla sacralità della vita, e non da parte di movimenti abortisti o di emma bonino su radio radicale, no. L’ATTACCO è giunto dai microfoni di Radio Rai.

In seguitò esporrò meglio il fatto, ora comunico a voi, miei cari lettori, la mail che mi son sentito di mandare alla Redazione di “pronto salute” (è questa la trasmissione che ha trasmesso ciò di cui vi ho accennato):

 

Buongiorno, sono una persona abbonata Rai.

Non guardo la tv da anni, oramai.

Mi resta la radio.

 

Ebbene: oggi durante la trasmissione “pronto salute”

è andato in onda uno “spot”

-non saprei come altro definirlo-

pro pillola, aborto, contraccezione e fecondazione artificiale.

 

Già, come cittadino che ama la vita e cattolico, son rimasto davvero male.

 

Come collega, inoltre, non sono riuscito proprio a comprendere

cosa c’entrasse quella “comunicazione ”

(pareva uno di quei messaggi a pagamento che le compagnie farmaceutiche acquistano sulle grosse Testate)

con la celiachia che era l’argomento della trasmissione.

 

Grazie della attenzione.



Come ho già detto tornero presto sull’accaduto. Intanto non mi resta che invitarvi a farvi sentire, in modo garbato ma deciso, alla Rai: l’indirizzo mail della Trasmissione “pronto salute” è il seguente:  prontosalute@rai.it 


Conto su di voi e sul vostro amore alla VITA ed alla giustizia.grazie


cosimo de matteis

E’ una piccola grande vergogna: nessuno (o quasi)notiziario televisivo(inclusi televideo e mediavideo)che riporta la notizia di quel piccolo bimbo, di sette mesi, sopravvisuto ad un ABORTO e ritrovato dal Cappellano dell’ospedale “gettato via” come una garzina o un “rifiuto ospedaliero”
Per converso titoloni e servizi a iosa sulle tragedie familiari(causate quasi tutte dalla pestifera legge sul DIVORZIO, che la bonino ed i radicali e parte del piddì vorrebbero “breve”).
Ma
non è evidente
che
un mondo che rifiuta
Dio
e/o che vuol farne a meno NON HA FUTURO?

Insisto: la notizia è ignorata dai siti di repubblica, corriere, unità, stampa e molti altri. Anche le maggiori agenzie di stampa TACCIONO.
Come non pensare ad una PRECISA SCELTA?
Anzi, un perentorio O R D I N E :
“NON BISOGNA DARE LA NOTIZIA.Si rischia di svegliare le coscenze dele persone che abbiamo scimunito coi nostri palinsesti, i nostri film ed i nostri libri.VIETATO DARE QUELLA NOTIZIA”

http://news.google.it/news/story?hl=it&q=FETO+VIVO&um=1&ie=UTF-8&ncl=dTO_4F4u1NjQJeM_S6WKgN1c00bPM&ei=nozVS7K2Oobb-QbynLGlDA&sa=X&oi=news_result&ct=more-results&resnum=1&ved=0CAcQqgIwAA