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(Registrazione della trasmissione televisiva “Mille Secondi” di TRCB-Tele Radio Città Bianca, andata in onda venerdì 30 marzo 2012 e condotta dal Direttore della Emittente Tonino Saponaro)

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Silvana Maria De Matteis è Candidata al consiglio comunale di Brindisi nella Lista Civica “BRINDISI AVANTI VELOCE” a supporto di Mauro D’ATTIS Sindaco

 

http://dematteissilvanamaria.myblog.it/

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porto di brindisi - FOTO DI COSIMO DE MATTEIS


Certe volte mi chiedo: ma certe persone “ci sono o ci fanno?” .si, si, per carità. A nessuno interessa. D’accordo.Facciamo così: sto parlando solo, vabbè? Bene. E sto pensando a certi incredibili contraddizioni. Allora, lungi da certo provincialismo, ognuno ama la sua città. Nello specifico Brindisi. E A CI CCHIUI SI ENCHI LA VOCCA: “amo brindisi”, “la brindisinità”, “brindisi ai brindisini” “brindisi siamo noi” e via sloganeggiando. Ma allora, di grazia, che senso ha parlare (seriamente!) di “regione salento”. Per l’amor del Cielo: tutto lecito, nessun reato, ci mancherebbe altro.W la libertà, w la democrazia abbasso il fascismo ed ogni altra dittatura illiberale e liberticida. Ma io potrei capirlo da persone di strudà, di palmariggi, di cutrufiano, non da brindisini. Non è finita: stò benedetto feisbuk, vuoi o non vuoi, ti fa vedere (e leggere) certe cose. Ed una volta viste (e lette) pure che ti sforzi non puoi far finta di niente. E quindi scopri non solo la amicizia facebook (che è cosa normale, sia chiaro) tra persone diversissime e soprattutto distanti anni luce sotto ogni punto di vista (visione della vita, orientamento politico, credo religioso, aspetto assiologico et altro).

Bene. E’ un fatto positivo, direte. Il dialogo etc. Certo, certo. Ma come fai a leggere che una persona “simpatizzante” di uno schieramento (e di una persona in particolare) si dice onorata (e non ricordo più quali altri termini, ma è meglio così) di avere la amicizia di una persona, appunto, distante anni luce da chi invece il nostro personaggio “slurpa” da anni?

E’ la politica, bellezza. Si, si. Ma a tutto c’è un limite. Già li sento: “e quiddu…si stà scandalizza…”. Si, perché, non posso? Hanno creato un movimento (non lo giudico, per carità!) che si nomano “indignados” o qualcosa di simile ed io non posso indignarmi? Io mi indigno ed ancora mi scandalizzo davanti alle incoerenze, piccole o grandi che siano. E’ reato indignarsi?

 

 

pasuli.jpgnon possiamo sapere noi comuni mortali se sono scelte di marketing elettorale che le teste d’uovo confezionano per i candidati senza fantasia (e, forse, senza argomenti) o se davvero le hanno partorite loro certe trovate. Ad ogni modo di là dalla scaturigine certe iniziative sono un po’ penose (ma quale è la vera etimologia di codesto termine? Lo chiederemo alle teste d’uovo se ce lo consentiranno, fra un briefing ed un brainstorming) e non ne parliamo per regalare loro altra pubblicità gratuita. Anzi: se fossi una tipografia mi rifiuterei di far loro i santini manco se pagassero oro, figuriamoci così, a sbafo.

Epperò certe cose non posson esser sottaciute: in una città della bassitalia un candidato perdente (la coalizione è esplosa è ognuno è andato per conto suo: quel trenta per cento -scarso- di consensi se lo divideranno oltre 5 candidati della medesima area) non sa proprio che pesci pigliare. Di più: non ha nemmeno appeal (diciamo la verità: è proprio brutto, goffo e sgraziato.Ma non è colpa sua: si nasce cosi, mica uno sceglie d’esser biondo o strabico o calvo) e nella disperata consapevolezza di perdere(ché questa è la vera verità) non s’arrende e confondendo i sogni con la realtà è divenuto ancor più arrogante, antipatico e persino più brutto.

Ebbene, altre storie ci vengono da queste amministrative 2012: in una regione italiana un candidato ha pensato bene di elemosinare un po’ di soldini. Ovviamente poi spiegherà che la cosa è stata fatta per dare la massima trasparenza ai contributi economici e che va affrontato l’annosa questio dei costi della politica e bla bla bla. Intanto però questa persona, tipo quelli fuori dalle chiese e ipermercati e fastidiosi come i posteggiatori abusivi, ha messo nottetempo su facebook le sue coordinate bancarie. E magari qualche fesso l’elemosina la fa davvero. Ovviamente disinteressata.

 

Ahi, che pena. Davvero un mestieraccio il, nostro. Scandagliare le miserie umane, come e forse piu di uno studioso lombrosiano. E pure che non fanno reati (almeno, cosi sembra) sempre miserie umane sono.

 

Gentili amici lettori di questo Sito (siete ogni giorno di più, lo sapete? E non avete idea di quanto io sia felice di poter offrire un piccolo servizio con questo strumento informativo!) sperando di non annoiare -soprattutto chi non conosce e/o non vive la realtà territoriale di cui si parla nell’articolo- riporto qui quanto ho scritto sul mio Sito Web “Cronache Brindisine”: ripeto che comprendo quanto possa essere poco interessante per taluni, tuttavia trattandosi di questioni legate alla politica ed alla tornata Amministrativa che ci apprestiamo a vivere io credo che non sia proprio inutile perdere sette minuti del proprio tempo per leggere quanto segue:


La rubrica appena inaugurata (la c.d. rassegna stampa online) già trova difficoltà a procedere: avendo scelto come tema i resoconti delle varie Testate della odierna Conferenza Stampa di Mauro D’Attis ci troviamo nella condizione di dover riportare uno scritto appena apparso sulla rete. Ed invece non lo facciamo (ecco perché parlo di “sospensione”) perché l’articolo in questione mi ha notevolmente turbato: pur conoscendo da decenni (non sono un ragazzino sprovveduto, anche se un po’ ingenuo si) lo “stile” ed i metodi tipici della disinformazione e/o della informazione faziosa e menzognera (tipica dei regimi, ad esempio quello comunista. E non solo con Stalin: la disinformatio  della “Pravda” sopravvisse per lunghi decenni, ben oltre la morte del sanguinario dittatore georgiano omicida) ciononostante continuo ad indignarmi profondamente di fronte alle storture. Sicchè mi taccio.

E lo faccio per due motivi: non tanto per evitarmi noie che sicuramente avrei nel momento in cui commentassi certe scorrettezze e menzogne di alcuni colleghi –e del resto ho ricevuto, come ben sapete, già minacce per questioni apparentemente diverse: in realtà, ed un giorno verrà fuori, le due cose erano e sono parecchio intrecciate. E come sempre ho la massima fiducia nelle Forze dell’Ordine che faranno certamente luce sui mesi terribili che abbiam vissuto con veri e propri reati e non scaramucce-  ma quanto per un motivo che ci tengo a precisare.

Ebbene, che io sia un cittadino, indipendentemente dal mio ruolo di blogger e quindi di informatore attraverso internet, che ha apprezzato il lavoro svolto dal 2004 ad oggi dalla Amministrazione Civica non è un mistero. Né io mi impegno a far apparire diversamente: sarei ridicolo e cadrei nelle enormità commesse da altri (e mi sovvengono certi gotha del giornalismo nostrano…).

Ma tale mio punto di vista, che poi è quello di tutti i cittadini onesti e di buon senso i quali non possono non apprezzare l’immensa opera del Sindaco Mennitti, non deve dare l’alibi o il pretesto a qualcuno per attaccare il Centrodestra e/o il suo Candidato Sindaco unitario(parentesi: la si smetta di dire, facendo pure i nomi, che esistono quattro altri candidati di centrodestra. Non è così: chi lo dice e/o lo scrive confonde la realtà coi propri sogni. Il centrodestra è unito, anzi: altre forze convergono su di esso e lo sappiamo tutti. Le candidature di singole persone, slegate da ogni legame di qualsiasi tipo col centrodestra brindisino –ed anzi verrebbe da dire che alcuni di costoro, semmai li si volesse collocare, andrebbero ascritti a quell’aria libertina e laicista che, da sempre, flirta cogli eredi del Partito Comunista- non c’entrano davvero nulla di nulla col centrodestra e men che meno col Pdl. E qui chiudo la quaestio attorno a questa palese inesattezza.Punto).

Mi spiego meglio: poiché, si sa, in campagna elettorale –specie i candidati in grosse difficoltà di immagine e di consenso- si usa denigrare l’avversario. Il Pci, credo fu Gramsci a farlo, addirittura teorizzò la menzogna come strategia politica ed il sardo è stato preso alla lettera: è risaputo che la demonizzazione dell’avversario politico è il tratto distintivo della sinistra, dal Pci ad oggi. Ebbene io vorrei preventivamente evitare che il centrodestra –e Mauro D’Attis in primis- possa essere attaccato (fra i tanti strali, di inchiostro e di silicio,  che sicuramente dovrà sorbirsi ) perché “sostenuto persino da quello strano blogger”. Non ho manie di protagonismo (né collaterali sindromi di persecuzione) ma so bene di essere non solo conosciuto in città ma anche abbastanza odiato (e, credetemi: dovevo arrivare a questa età per sentire sulla mia pelle gli effetti dell’odio altrui, una cosa orribile e tristissima che non auguro a nessuno, davvero) e quindi non voglio minimamente offrire l’assist a possibili critiche pretestuose del tipo che credo d’aver ben esemplificato.

Sono un cittadino. Prendetevela con me, se proprio volete. Ma, nell’agone politico, misuratevi con le idee, le opere e la progettualità del centrodestra, e del Pdl e di Mauro D’Attis: io sono solo un semplice blogger che, ripeto, come cittadino ho le mie idee che non celo e che or ora vi ho ribadito.

Spero d’esser stato chiaro e di non ricevere ulteriori attacchi, aggressioni verbali e minacce: riguardo queste ultime, come ben sanno gli interessati, non ho mai indugiato a denunciare immediatamente e pubblicamente l’accaduto.

(tratto da “Cronache Brindisine”, http://cronachebrindisine.myblog.it/ )

foto.jpgDal Cordinamento Regionale della Associazione “Giovane Italia” -il movimento giovanile del Pdl- riceviamo una Nota, che di seguito pubblichiamo integralmente, sottoscritta da numerosi esponenti del Movimento e dallo stesso Coordinatore, nonchè consigliere comunale di Barletta,  Riccardo Memeo. In essa sostanzialmente si fa appello a Mauro D’Attis già Vice Sindaco uscente di “tornare in campo” (D’Attis, come si ricorderà, nei giorni scorsi aveva espresso la sua volontà di disimpegnarsi) per concorrere al ruolo di Sindaco di Brindisi come candidato unitario del Popolo della Libertà. Il Documento rappresenta un forte e preciso segnale che il   movimento giovanile del Pdl pugliese manda, oltre che allo stesso D’Attis, ai Vertici Regionali e Nazionali del Partito:


Il dibattito sulla scelta del candidato sindaco di Brindisi per il centrodestra, in vista delle prossime elezioni amministrative, coinvolge non soltanto gli esponenti politici locali, ma anche e soprattutto una intera generazione di giovani, impegnati  come noi nelle istituzioni o negli organismi dirigenti di partito, che hanno impegnato gran parte della loro vita in militanza e passione politica. Giovani sempre doverosamente rispettosi della storia ed al tempo stesso orgogliosamente anticonvenzionali, protagonisti di battaglie elettorali, dibattiti, candidature, responsabilità o anche semplice volantinaggio. Nel nostro impegno civile non ci siamo mai risparmiati, e abbiamo sempre contemplato il sacrificio, la passione e la perseveranza come elementi essenziali per il raggiungimento degli obiettivi. Quando abbiamo saputo che Mauro D’Attis aveva deciso di rinunciare alla candidatura a Sindaco di Brindisi, non abbiamo potuto fare a meno di intervenire.              Il Mauro che conosciamo noi non avrebbe mai voluto maturare una decisione del genere, tale è  l’amore che ha per la sua città, e l’impegno che da anni porta avanti, facendogli mettere in secondo piano tutto ciò che caratterizza la vita di tanti altri ragazzi della nostra età. È  per questo motivo che chiediamo a Mauro D’Attis di ripensarci,  tornando a confermare la sua disponibilità a correre per l’elezione a primo cittadino, anche nell’ottica di quel percorso di rinnovamento della classe dirigente prospettato dal segretario nazionale Angelino Alfano all’atto della sua elezione. Non ti sei  mai arreso e non è questo il momento per cominciare a farlo. Devi farlo per tutti noi, ripensando alle giornate passate insieme, alla stanchezza comune, ai tanti sacrifici spesi, alle giornate lontano da casa, alle campagne elettorali infinite, alle gioie per le vittorie ed alle amarezze per le sconfitte comuni, ai tanti eventi organizzati, alle centinaia di chilometri percorsi solo per stare insieme, incontrarsi e programmare il futuro. Ora è arrivato il momento per te e per noi di vincere una nuova sfida, quella che più di tutte può ripagarci dell’impegno profuso e che potrà consentire a te di dimostrare ai tuoi concittadini quanto vale il Mauro che conosciamo. Devi diventare il loro Sindaco, devi puntare dritto all’obiettivo, ignorando chi ancora non riesce a capire che i personalismi in politica non pagano quanto lo spirito di gruppo e la ricerca del bene collettivo. Accetta ogni confronto, si organizzino elezioni primarie, in modo che tutti possano capire che i brindisini meritano di essere amministrati da un Sindaco che ci mette il cuore. Ripensaci e corri per la carica di Sindaco. Ed anche questa volta noi tutti saremo con te.
  
 
Riccardo Memeo – coordinatore reg.le Giovane Italia – cons. comunale Barletta
Mimmo Lardiello – coordinatore prov.le Giovane Italia Taranto; capogruppo PDL V Circoscrizione Taranto
Domenico Giannandrea – consigliere comunale Putignano, già coordinatore regionale Forza Italia Giovani
Raffaele Gentile – Assessore Comune di Massafra (TA)
Michele Scagliarini – coordinatore prov.le Giovane Italia BAT – Assessore Comune di Trani
Raffaele Di Mauro – coordinatore prov.le Giovane Italia Foggia
Fabio Saverio Romito – coordinatore prov.le Giovane Italia Bari
Domenico Riccio – coordinatore cittadino Giovane Italia Bari
Paride Margheriti – coordinatore prov.le Giovane Italia Brindisi
Giacomo Palese – coordinatore prov.le Giovane Italia Lecce

LOGO GIOVANE ITALIA.jpg

 

Un vecchio comunista (ma lui preciserebbe: “io sono sempre stato un socialista, chiaro? So-cia-lista! E se qualcuno osasse contraddirlo, come fece Sallusti con D’Alema, e gli ricordasse la verità, lui come l’ateo baffino risponderebbe con la medesima eleganza e cioè “vada a farsi sfottere!” con gli occhi da matto ed il tono da riunione del PCI del 56) ha finito di pontificare a manca e mò, come tutti i pensionati che non sanno stare belli, sereni, fermi, guarda altrove.

Già: il richiamo della foresta, i vecchi (vecchi?) nemici d’un tempo, beata gioventù…Ed eccoti mister simpatia scrivere peste e corna dell’altro versante. Anzitutto una personale e sentita solidarietà al collega Fabrizio Caianiello che ha fatto uno scoop –finalmente uno vero- ed ha detto a tutti noi (me compreso) quella che potrebbe essere la candidatura del PDL alla carica di Sindaco di Brindisi. Caianiello, ieri sera, prima di tutti, ha reso pubblico che l’ematologo Giovanni Quarta potrebbe essere, appunto, il candidato a succedere a Mennitti (impensabile che la città possa scegliere diversamente: la strada è già tracciata e la strada è quella). E lo ha fatto dal suo “Brindisi Magazine” che è una new entry nel panorama della informazione locale ma che merita il massimo rispetto e non saccenza e supponenza. Ebbene, nel riferire questa “voce” , si parla genericamente e con altezzoso disprezzo -tipico di chi certe persone neppure le reputa alla altezza d’esser menzionate- di una voce uscita da qualche parte.

Con certe persone verrebbe da essere volgari ma non va bene ed allora andiamo oltre. E torniamo al nostro anziano alle prese col vecchio nemico. I fascisti, lascia intendere, stan facendo così e colà, e poi quei due vecchi cattolici non me la contano giusta e bla bla con chili di inesattezze ( e vabbè, non è mai stato da Premio Pulitzer, è noto) e fendenti dati a destra ed a manca, anzi solo a destra stavolta. Ora, uno si chiede: ma dove deve cercare un cittadino –serio, sincero, onesto- una corretta informazione politica e sulle vicende che coinvolgono l’intera città che s’appresta ad un passo decisivo (la scelta dei propri rappresentanti nella Amministrazione) ? Mah, domanda da un milione di dollari. Io due nomi ve li darei, ma non ora. Per ora me li tengo per me. Ed un consiglio: fermati un poco. Memento mori.

Già. Che poi sarebbe una cosa normalissima. E’ risaputo -io l’ho sentito raccontare da diretti interessati- che Massimo Ferrarese prima di entrare in politica era ritenuto da autorevolissimi esponenti del centrodestra come un ottimo candidato proprio alla carica di Presiddente della Provincia. Cosa che poi è accaduta, nel 2009. Ma, come è ben noto, non sotto le insegne del centrodestra ma alla guida di quello che venne definito come “laboratorio”. Ora, in questa sorta di impazzimento, con esponenti che di punto in bianco si candidano ad essere candidati sindaco -scusate il gioco di parole- del pdl (si viaggia alla media di uno ogni tre giorni), con i soliti candidati-sindaco-con-liste-minori-solo-per-diventare-consiglieri (o cercare di diventarlo), per tacere della serratissima discussione all’interno dei partiti eredi del PCI e delle spaccature su quel versante, non ci meraviglieremmo di nulla: ed infatti non ci meravigliamo di vedere su facebook un gruppo che letteralmente è denominato “quelli che vogliono Ferrarese nel centrodestra” . Scherzo di qualche buontempone o reale soluzione dell’empasse grande in cui la intera classe politica brindisina -a destra ed a manca- si ritrova dopo il disimpegno(forzato, ricordiamolo sempre, da situazioni imponderabili) di Domenico Mennitti. Incapità totale di provare a raccogliere la sua eredità. Daccordo: mica si trova dietro l’angolo un politico della statura di Mennitti, ma rimane l’amarezza nella parte sana -la migliore- della città che in questi quasi otto anni ha finalmente respirato. E’, diciamo così, comprensibile che i di lui avversari parlino della necessità di “una svolta” (sai che grossa intuizione!) e che quindi cerchino, di riffa o di raffa, di tornare al potere (chè di quello si tratta). Ma resta invece abbastanza oscuro il motivo per il quale il centrodestra -in primis il PDL- si ostini a non voler percorrere quella che è l’unica strada percorribile. E che è già stata abbondantemente tracciata dallo stesso Mennitti. Che, ne siamo certi, è il primo ad essere amareggiato da tali ingrate escamotage.