D'ATTIS

Sono ormai troppe le inchieste giudiziarie che riguardano, a vario titolo, questa Amministrazione e, senza fare gli sciacalli e pur mantenendo la presunzione della innocenza per tutti, si ha la sensazione di essere al capolinea. Prima che siano altri organi ad intervenire decisamente, occorre una presa di posizione: Consales approfitti della seduta del Consiglio comunale per chiarire se intende proseguire e come. Lo deve alle forze politiche ma soprattutto alla città”.

È la dichiarazione del capogruppo del PdL di Brindisi Mauro D’Attis che commenta così la notizia relativa all’apertura di una indagine nei confronti di un assessore della Giunta Consales.

 

 

Metrobus - percorso.jpgChe l’esponente del Pd Mimmo Consales non sia il migliore Sindaco d’Italia, confessiamo,  lo avevamo pensato. Ma le urne lo hanno, in qualche modo premiato (una volta, scocciato da una affermazione, rispose seccamente che lui aveva il 53% dei consensi dei brindisini) e la città ha questo primo cittadino. Che oggi, in tutta fretta, ha convocato una “conferenza stampa urgente per importanti comunicazioni”.Le importanti ed urgenti comunicazioni non sono, francamente, apparse tali: né urgenti e neppure importanti. O meglio: sono importanti per comprendere lo stato del Sindaco Consales che pare davvero non reggere di fronte a delle normali osservazioni che la opposizione in Consiglio comunale ha il dovere di fare nell’interesse della città. Egli prende ogni critica in modo esagerato (vedi la recente vicenda-rimorchiatori o la singolare questione del circo, giusto per fare degli esempi) e ne fa una questione personale. Ribadiamo: in democrazia è così, e la opposizione ha il sacrosanto diritto di vigilare sull’operato della maggioranza. E questo costituisce anche una garanzia per la cittadinanza.

Venendo alla questione odierna: alcuni consiglieri dell’opposizione han fatto sapere, attraverso un Comunicato Stampa con allegate peraltro ricche ed opportune documentazioni, di avere inviato al Cipe ed alla Procura della Corte dei Conti delle comunicazioni. Per fare una segnalazione importante e doverosa, riguardante il collegamento con l’Aeroporto di Brindisi (il famoso “shuttle” di cui s’è parlato) ossia la esistenza di una sostanziale difformità di attuazione del progetto.

 

I consiglieri (primo firmatario Mauro D’Attis) sostengono che il detto progetto non sarebbe conforme alle motivazioni poste a base del finanziamento di 40 milioni di euro e non risponde quindi agli interessi reali del territorio. In sostanza si paventa il rischio di uno sperpero di denaro pubblico (si parla di 40 milioni di euro, mica bruscolini) a fronte di un opera inutile e non rispondente alle esigenze del cittadino contribuente.

 

Apriti cielo: “sciacallaggio”, “operazione terroristica” sono solo alcuni degli strali lanciati dal Sindaco nella già accennata Conferenza stampa (urgente). E,  nell’ira,  Consales cita questioni non strettamente pertinenti: parla del porto e del Presidente della Autorità Portuale e  di un consigliere –senza fare il nome- che si sarebbe recato presso il Dirigente del Settore Ambiente del Comune (non ci sembra proprio un delitto che un consigliere comunale si rechi in Municipio) per non meglio precisate richieste.

 

Mentre si redigono queste modeste note emerge che effettivamente un consigliere si è recato a Palazzo di Città ma con motivazioni ed intenti totalmente differenti (opposti, anzi) rispetto a quanto fatto intendere dal Sindaco.

 

Ed i cittadini, tramite la rete, apprezzano l’aver lanciato l’allarme rispetto al possibile sperpero di denaro pubblico. Qualcuno più attento e meticoloso segnala (con tanto di echi della stampa) che già in precedenza altri importanti esponenti politici –dello stesso schieramento di Consales- avevano denunciato pubblicamente “il pasticcio Metrobus come un  rischio spreco per un’operazione mal congegnata”. Insomma  questo benedetto “shuttle” non pare avere molti fan. E rischia di non decollare.

 

download 1 gen 01 027.jpgLo STEMMA della Città di BRINDISI.jpgParlo a titolo personale, e del resto a nome di chi altri potrei o dovrei parlare? Però è bene che io lo puntualizzi per evitare ogni fraintendimento e/o strumentalizzazione. Chi parla è cosimo de matteis. Di più: il cittadino-elettore cosimo de matteis. E basta.

Ebbene, è giunta la eco di un accordo raggiunto fra un movimento localistico leccese (credo si chiami regione salento lu sule e lu ientu, o qualcosa del genere) ed il Popolo della Libertà. Qualcuno ha parlato (e scritto) di “patto di ferro” con una enfasi che non riusciamo a comprendere. Poi, come ogni cittadino di buonsenso, mi son informato ed ho visto trattasi di una cosa che riguarda esclusivamente la puppitania e che non tange la nostra Terra. Oddio: sempre da cittadino/elettore con precise simpatie per il centrodestra (alleato in Europa alla grande famiglia del Partito Popolare) non mi entusiasma comunque la cosa ma, come si dice, son affari loro.

Il problema sorgerebbe semmai nel momento in cui tale accordo potesse avere ripercussioni sugli attuali equilibri politici della città di Brindisi: Mauro D’Attis guida una ampia coalizione –che, con buona probalità sarà vincente- che unisce tutto il Popolo della Libertà (le due tre defezioni lasciano il tempo che trovano. Anzi, come diciamo a Brindisi “tanta valunu”) ma che ha aggregato attorno a se anche altre forze politiche nazionali –pensiamo a La Destra o l’Alleanza di Centro- e alcune Liste Civiche (su tutte ricordiamo “Brindisi Avanti Veloce” che si preannuncia come la vera sorpresa di queste Amministrative). Bene. Hic manebo optime. O, per restare al nostro vernacolo, a ci stà buenu e va circandu guai. Già. E cosa altro sarebbe se non, appunto, un guaio il confluire nella sana coalizione che intende proseguire il ciclo virtuoso condotto con passione e coraggio da Mennitti di elementi totalmente estranei ad essa?

Mi spiego, provo a farlo. A parte la ovvia considerazione (mica tanto banale, però) che le megacoalizioni rischiano di diventare delle armate brancaleone sgangherate e perdenti (e per andare sul concreto si pensi alle fallimentari esperienze dei due governi prodi o, ancor prima, alla gioiosa  macchina da guerra che il comunista occhetto pensava nientemeno di fermare Silvio Berlusconi).

Ma oltre al discorso della eterogeneità e della frammentazione si tratterebbe di un non trascurabile errore sul piano politico: gli avversari, come sempre a corto di argomenti oltre alla trita e ritrita demonizzazione (parentesi: in tre anni bersani, in ogni dichiarazione, ha solo detto che Berlusconi era il male della nazione) avrebbero un assist straordinario che, appunto, coprirebbe (certo, sarebbe una foglia di fico o poco più. Però…) la titale mancanza di progettualità. Sarebbe un invito a nozze per certa intellighenzia nostrana: già li vedo blaterare di “solita destra razzista che sposa l’ennesimo progetto di divisione di stampo leghista” o cose simili –eh gia: in settanta anni di vita e di professione ancora commettono gli stessi errori e cioè mentire, demonizzare, ferire la verità, sfigurarla.

Nessun politologo, ma neanche uno da quattro soldi, si sognerebbe di accostare il fenomeno Lega (che, un giorno, nel bene o nel male, finirà sui libri di storia) con altre cose. E del resto abbiamo visto, proprio nell’ambito del centrodestra, la breve vita e la morte di alcuni soggetti politici quali DCA o MPA che cullavano ambizioni di consenso e di potere soffiando sulla spinta localistico (in realtà son serviti solo ad alcuni per raggiungere certe poltrone, nullatro).

E, per parlare della nostra regione, si pensi all’ambizioso progetto di quella ex missina ed i danni provocati al territorio (le saremo grati per averci regalato vendola a via capruzzi, nonostante scandali ed arresti di uomini del terlizzese coll’orecchino).

Ed infine: cosa c’entra Brindisi col salento? Chi ha nostalgie della vetusta Terra d’Otranto si aggreghi pure: la Costituzione prevede il passaggio di un paisotto da una provincia ad un’altra. Non è complicato: un po’ di firme, un referendum e cellino (o lizzano, o san pancrazio) passano sotto lecce.Punto. Che necessità c’è –se non appunto smodate ambizioni personali- di creare una fantomatica regione salento?

A Taranto riderebbero di gusto solo all’idea ed io pure. Anzi: mi sono quasi già pentito di aver fatto pubblicità a sbafo a qualcosa di inutile e persino irrazionale. Verrebbe pure da aggiungere, ma non lo farò, che intruppare pure questi significherebbe un “tornare indietro” altro che andare avanti come Domenico Mennitti ci sprona a fare per il bene della città. Quel passato, quelle brutture non esistono più: morte e sepolte. Il riciclo, del resto, va di moda su altri lidi (dove, evidentemente, son di bocca buona e si caricano tutto). Noi siamo un cosa diversa.

 

cosimo de matteis

Sarà Domenica 6 e lunedì 7 maggio il primo turno per le Elezioni Amministrative. In quella data i nostri cittadini sceglieranno i loro 32 rappresentanti in consiglio comunale e, contestualmente, il loro candidato Sindaco. L’eventuale turno di ballottaggio è invece previsto per il 20 di Maggio. Nella Provincia di Brindisi si voterà a Fasano, San Michele Salentino, Erchie e come già detto al Comune Capoluogo.

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http://elezioniamministrative2012brindisi.blogspot.com/

Bene. E’ partita la corsa, ufficialmente intendo. E parallelamente è cominciata pure la pratica dello sport preferito dai brindisino (veramente da molti italiani: ma nel centro adriatico pare esserci una attitudine particolarissima a questa pratica non proprio dignitosissima. Scienziati della nasa da anni cercano di studiare il fenomeno e comprendere i motivi della ampia diffusionImmag125.jpge qui da noi): ora c’è pure la possibilità di mettere il proprio slurp nero su bianco. Oddio, veramente si tratta di silicio o giu di lì però sempre manent  (salvo ripensamenti e…clic). Se voleva essere un primo test mi sento di dire che è fallito: Brindisi non è Roma o Palermo ma neppure mungivacca o spongano e ci vogliono le 5 cifre (cinque: 1, 2, 3, 4 e 5 cifre). Uno dice: “eh, cavoli: aspetta, no? Ora vedrai”. Si, si. Certo, e chi ha fretta? Anzi: è il piu grande spettacolo e siccome non amo il cinema né la televisione, al palazzetto oramai è impossibile entrarci se non sei abbonato da almeno tre anni, il campo è meglio non frequentarlo di sti tempi, insomma è l’unico sbariatiempu. (quando poi vedremo i primi santini allora saremo proprio a posto).E sarà lunga, eh. Saranno contenti i ragazzini delle scuole che avranno le loro aule impegnate dai solerti funzionari –scusate se ogni tanto mi fermo: è che vado a vedere se è lievitato il pallottoliere(ma il pallottoliere lievita? Eh eh eh) ed  invece niente: piu dura, molto piu dura del previsto.

Verrebbe da usare quel proverbio un po’ scemo ed un po’ inflazionato (quello della bicicletta e del pedalare) ma non è il caso: ci attendono giorni di puro spasso e dobbiam tenerci strette le battute e non sciuparle così , come diceva totò in quel film che lui era nobile e si chiamava barone zazzà.

PS: ho dato l’ultimo sguardo e…sempri quiddi sontu li numbiri.

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Mi sforzo –ma vi assicuro che non è per niente semplice- di passare oltre a quelle che sono le valutazioni e, in genere, il modo con il quale i mezzi di informazione stanno finora fornendo comunicazioni in merito alle scelte ed alle “strategie” messe in atto dai vari partiti, movimenti e “cartelli” elettorali. E, pertanto, acchè questo articoletto non venga letto come un gigantesco ed indiscriminato j’accuse  cercherò di rinviare ad altra circostanza le considerazioni sui media ed il loro operato così come cercherò (ma non sono certo di riuscirci) di non insistere troppo con la ripetizione di certe valutazioni sui partiti e/o su singoli esponenti.
La normalita –o meglio: il buonsenso- vorrebbe che una città finalmente sollevatasi da certe gravi situazioni (che avevano portato Brindisi alla ribalta della cronaca nazionale non certo per suoi virtuosismi) che l’avevano attanagliata e quasi “sfregiata” e privata di quella dignità anche istituzionale proseguisse in tale parabola virtuosa. Il fatto che l’artefice di tale inaspettato successo abbia dovuto farsi da parte per ragioni di salute è, obiettivamente, un problema non da poco. E tuttavia la rotta è tracciata ed è quella: ogni altro tentativo o progetto risulterebbe incomprensibile a quella cittadinanza che si è finalmente riconciliata con una Città che ha espresso al timone delle sue istituzioni persone degnissime. Parlo al plurale volutamente: l’operato di Domenico Mennitti è felicemente e provvidenzialmente coinciso con l’azione, nei rispettivi settori, di alcune Autorità che, nell’arco di un decennio pressappoco, han ridonato a Brindisi un volto bello e pulito.
E per non restare nel vago è bene chiarire che mi riferisco in primis a Sua Eccellenza Mons.Rocco Talucci, Arcivescovo di Brindisi giunto in città nella primavera del 2000 e felicemente regnante. Ma non posso tacere di S. E. dott. Nicola Prete Prefetto attuale della Città e dei suoi predecessori con un particolare riferimento al dott. Mario Tafaro (giunto in città nell’estate del 2001) ed aggiungo pure tre persone, anzi quattro: il Procuratore Capo dott. Marco Di Napoli, l’attuale Questore dott. Alfonso Terribile, il Colonnello Vincenzo Mangia Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e il dott. Teodoro Nigro Comandante della Polizia Municipale.
Ecco, era doveroso questo omaggio: la Città è rinata si, grazie a Mennitti. Ma anche per la preziosa collaborazione di queste Autorità.
Per continuare tale opera di ri-pulizia e ri-nascita della città occorre proseguire in questa direzione: chi ha un minimo di conoscenza del panorama politico-amministrativo di Brindisi non ha bisogno di altre parole. Quella è la direzione e quelli sono gli uomini. Punto. Ogni altra scelta apparirebbe –ripeto- incomprensibile ed illogica e priva di buonsenso. E, in linea di massima, i passi compiuti da chi ha ruoli di responsabilità in tal senso sono stati compiuti in quella direzione. Naturalmente non senza i soliti tentativi di “depistaggio” e le consuete resistenze egoistiche. Ma, almeno finora, i brindisini possono  stare tranquilli e fiduciosi e guardare con relativa serenità al rinnovo della Amministrazione Civica ed alla guida della Città. Vi par poco?

cosimo de matteis

 

Nuovo parco urbano di brindisi

 

E che polmone! Se si pensa che per quel cadente rudere (un ex sanatorio dismesso) son stati inutilmente spesi (o sperperati?) dalle precedenti Amministrazioni tanti soldi pubblici e che resta sempre un inutile ferrovecchio da abbattere quanto prima, si apprezza ancor di piu questa splendida realizzazione ex novo, l’ennesima grande opera della Giunta Mennitti.(per le foto cliccare QUI: http://cronachebrindisine.myblog.it/archive/2011/07/27/ch…  )

Si odono voci di denigrazione del nuovo Parco Urbano, voci provenienti da “sinistra” (nonostante sarà intitolata ad una icona dell’ambientalismo di matrice comunista): ci sono persone che ironizzano, disprezzano, insultano. Ma io già li vedo lì, fra qualche mese (o anche settimane) pieni del loro vuoto esistenziale, riempiti da alcol e droghe, a bivaccare in quel gioiello che il Comune regala all’intera Città.

Bene. Allora salutiamo questa nuova grande opera (l’ennesima) e gia proiettiamoci in avanti: a quel meraviglioso Lungomare che avremo (i lavori cominceranno fra 40 giorni), ma anche al nuovo utilissimo sottopasso che dalla Via Tor Pisana (ora una arteria scorrevole dopo l’allargamento) porterà direttamente in piazza Crispi (stazione), alla nuova Via del Mare, al litotorale nord che sarà totalmente rinnovato e bonificato. E se penso che c’è chi si accontentava delle mangiate a sbafo (coi soldi pubblici) al ritmo della tarantella in quel tetro “cesare braico” e mezzo ubriaco di vino (a sbafo) batteva le mani al potente di turno che saliva sul palco e diceva “brindisini, siete felici vero?”, intervallato dalle solite insulse poesie in vernacolo, spessissimo triviali e sboccate. Ognuno ha le sue aspirazioni. Io sto con la Brindisi sana ed onesta. Con quei commercianti che pagano tutte le tasse e mettono in regola i dipendenti, con quei professionisti che rilasciano regolare fattura senza ricorrere al ricatto del “se vuole la fattura sono 50 euro in più”, con i venditori ambulanti che non occupano suoli abusivi ma che occupano un regolare spazio concesso loro dal Comune, con quelle persone che hanno un posto di lavoro senza aver avuto raccomandazioni o senza fare quelle poco dignitose file non al Centro per l’Impiego ma all’ufficio del potente di turno. Brindisi è cambiata, ma chi ha gli occchi obnubilati dal pregiudizio vede solo nero. Peggio per loro.

Ecco il Comunicato del Comune relativo al Nuovo Parco Urbano:

Sabato 30 luglio, alle ore 19.00, avrà luogo la cerimonia di intitolazione del parco urbano, realizzato tra i rioni Commenda e Bozzano, al dott. Antonio Di Giulio (l’ingresso avverrà da via G. Di Vittorio).

Saranno presenti il Sindaco Domenico Mennitti, il Vice Sindaco Mauro D’Attis e il Presidente del Consiglio Comunale Angelo Rizziello. Sono stati invitati a partecipare i componenti della Giunta Municipale e i consiglieri comunali.