boffoSulla Testata online “PrimaOnline.it” (del gruppo “Prima Comunicazione”) è apparso oggi, giovedì 27 febbraio, un breve articolo riguardante Dino Boffo ed il suo licenziamento da Direttore della Emittente televisiva Tv 2000. Dal citato articolo (rintracciabile qui: http://www.primaonline.it/2014/02/26/179541/boffo-licenziamento-ingiurioso/) si apprende che Boffo avrebbe adito le vie legali per il detto licenziamento nei confronti dell’Editore. Riportiamo integralmente l’articolo certi di fare cosa gradita ai tanti estimatori di Dino Boffo ed ai telespettatori di TV 2000, canale che proprio con Boffo ha avuto una notevolissima impennata degli ascolti:

“Il Dott. Dino Boffo ha conferito incarico agli avvocati Filippo Disertori e Roberto Podda, soci dello studio legale Grande Stevens, affinché gli stessi intraprendano ogni più opportuna iniziativa a tutela dei diritti e dell’immagine dell’ormai ex Direttore di Tv 2000, il cui rapporto di lavoro è stato, come noto, brutalmente risolto con inaspettato provvedimento unilaterale dell’Editore Rete Blu SpA lo scorso 14 febbraio”. Inizia così il comunicato che gli avvocati di Boffo hanno inviato alle agenzie di stampa per chiarire la posizione del loro assistito. “Siamo convinti – affermano Disertori e Podda – che le forme e le modalità con le quali l’Editore ha comunicato al Dott. Boffo tale provvedimento nonché le gravi conseguenze pregiudizievoli da ciò arrecate alla persona e all’immagine professionale del Direttore, rivelino il carattere ingiurioso del licenziamento intimato al nostro assistito che, scosso per aver subito, anche pubblicamente (si considerino le notizie apparse sulla stampa e le copiose reazioni di colleghi e spettatori), un così immotivato, repentino e ingiusto trattamento, è fermamente determinato a contestarlo al fine di tutelare in ogni competente sede la propria integrità personale nel senso più ampio, la propria reputazione ed il proprio decoro professionale, costruiti in decenni di limpida attività costantemente concordata e verificata con l’Editore”.Intanto sul fronte della televisione nulla di fatto per la nomina di un nuovo direttore: il consiglio di amministrazione dell’Editore Rete Blu SpA ha infatti rimandato ogni decisione.

0.35      NEL CUORE DEI GIORNI ROSA
1.05      NEL CUORE DEI GIORNI – ARANCIO
2.10      NEL CUORE DEI GIORNI – AZZURRO
3.15      NEL CUORE DEI GIORNI – ARANCIO
3.55      TG TG
4.20      NEL CUORE DEI GIORNI ROSA
4.55      LA GRANDE MUSICA:PARTE 1 – Esa Pekka Salonen and David Fray – Orchestre De Paris – Claude Debussy ” La Mer”  / Maurice Ravel – Concerto in Sol maggiore / Johann S. Bach – partita n. 6 in Mi minore, BWV 830, Allemanda  / Ludwig van Beethoven – Sinfonia in La maggiore n. 7, op. 92

5.45      QUEL CHE PASSA IL CONVENTO
6.20      UN SALMO PER TE con Padre Paolo Maria Gionta osb, Priore dell’Abbazia Benedettina di NOVALESA (TO)
6.25      RECITIAMO IL CREDO assieme alle Monache Benedettine di Orte
6.30      Contempliamo con Maria il volto del Figlio. Adorazione Eucaristica e Rosario dal Santuario di Pompei

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7.30      NEL CUORE DEI GIORNI – CHE GIORNO E’
8.00      NEL CUORE DEI GIORNI – ARANCIO
8.30      SANTA MESSA dal Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei
9.10      NEL CUORE DEI GIORNI – ARANCIO
10.20    NEL CUORE DEI GIORNI – ROSA
10.55    QUEL CHE PASSA IL CONVENTO
11.55    ANGELUS DA LOURDES


 

 

12.00    STORIE DA LOURDES
12.10    IL PUNTO DEL GIORNO
12.20    NEL CUORE DEI GIORNI
12.30    NEL CUORE DEI GIORNI – Il diario di Papa Francesco
13.20    LOURDES: IO SONO QUI

Dal lunedì al venerdì alle ore 13.20 e alle 19.55 su Tv2000 va in onda “Lourdes, io sono qui”. Lourdes non è solo il luogo del Santo Rosario, ma un mondo. Negli ultimi anni la nostra presenza a Lourdes si è moltiplicata con tanti appuntamenti, come “l’Angelus da Lourdes” o “Storie da Lourdes”. Abbiamo quindi colto il bisogno di offrire ai pellegrini un modo diretto per dare la propria testimonianza, cogliere l’istante in cui maturano pensieri e sentimenti. Questa volta non volevamo essere noi a dirigere le nostre telecamere e scegliere gli interlocutori.

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13.35    IL TEMPO VOLA?
14.35    FICTION – Stefanie un angelo in corsia puntata 7 la decisione
15.25    FICTION Happy Days stagione 7 puntata 161 – il nuovo Arnolds
15.55    NEL CUORE DEI GIORNI –ROSA
16.30    NEL CUORE DEI GIORNI – AZZURRO Storie di fede e di vita
17.30    NEL CUORE DEI GIORNI – LA CANZONE DI NOI
18.00    ROSARIO In diretta da Lourdes
18.30    TG 2000
18.50    IL TEMPO VOLA?
19.50    GOCCE DI MIELE
19.55    LOURDES: IO SONO QUI
20.00    Rosario da Lourdes – in differita


20.30    NEL CUORE DEI GIORNI INDACO
20.55    TG TG – Ospite in studio: Rossella Milone
21.20    FILM – LA GRANDE AVVENTURA DI SCARAMOUCHE di Piero Pierotti con Christian Hay
22.40    FICTION Happy Days stagione 7 puntata 161 – il nuovo Arnolds
23.00     Missioni nelle periferie del mondo

 

 

L’Emittente Televisiva TV 2000 (già “Sat 2000”) è visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando.


Si può anche vedere in streaming sul Sito internet

www.tv2000.it

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Amici di TV2000 – (TASTO 28 del telecomando)

Cari Amici,

con qualche settimana di involontario ritardo, Tv2000 sta portando a regime il nuovo palinsesto. Stanno mutando e muteranno in queste settimane molte cose, già di primissimo mattino. Approfittando infatti della presenza, durante il mese di ottobre, delle nostre telecamere nel Santuario di Pompei, alle ore 6.30 trasmetteremo «Il saluto a Maria» che è, per così dire, una specialità di successo del luogo.

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Dallo stesso Santuario trasmetteremo ovviamente poi la Messa delle 8.30, così da creare una corrispondenza diretta tra la devozione mariana e il tempio voluto da Bartolo Longo e dedicato proprio alla Beata Vergine del Rosario. Anche di recente infatti, Papa Francesco ha ripetuto che egli si fida del fiuto di fede del popolo: tentiamo quindi di farlo anche noi, con le nostre modeste possibilità. Per il resto della mattinata si dispiega «Nel cuore dei giorni» che però non si interromperà sostanzialmente più fino alle 22.20 della sera. Come un’officina che apre di buon’ora e fa orario continuato, fino a sera tardi.

Fondamentale che la gente sappia che in ogni momento ci siamo e non con materiale inerte, registrato, ma con lo studio aperto, pronti − all’occorrenza − ad accogliere e ad intervenire. Ad esempio, i vari segmenti posti a cavallo del mezzogiorno – Quel che passa il convento, l’Angelus da Lourdes, Il punto giornalistico, il Diario di Papa Francesco, la replica del Tempo vola e le incursioni nel mondo dello Zecchino d’oro – sono concepiti come momenti collegati e collegabili al contenitore «Nel cuore dei giorni», che dalle 16.30 riprenderà con i suoi momenti collaudati e di successo. Quindi, alle 18.00, il Rosario da Lourdes, il telegiornale di Tv2000, la diretta del Tempo Vola – altra novità di stagione – la replica del Rosario, l’Indaco su un tema dell’attualita’ quotidiana, il Tg dei tg, infine una striscia giornalistica di nuovo conio, sulla quale subito torniamo. Ciò su cui infatti quest’anno vorremmo puntare maggiormente la nostra premura sono le serate, variandone il menù, e prevedendo tre sere su sette un appuntamento dal vivo alle 21.20.

Lunedì sarà dedicato al mondo dei missionari e la loro presenza nei vari quadranti del mondo, il mercoledì sarà incentrato sulla catechesi del Papa, il venerdì sul Mediterraneo, mare nostro ma anche mare caldo, in questa stagione attraversato da lampi di guerra e dai tentativi per lo più abortiti delle primavere arabe. Infine, novità delle novità, che in prospettiva occuperà il martedì e il giovedì sera, la rassegna-gara di cori parrocchiali o comunque collegati a realtà comunitarie locali: ci interessa la loro passione artistico-musicale, il loro coinvolgimento nel territorio, la loro dedizione specifica. Anticipiamo che ci sarà per forza di cose anzitutto una fase regionale, e quindi una nazionale. Ma è ovvio che saremo prestissimo precisi e pignoli quanto alle informazioni necessarie e al regolamento atto allo scopo.

L’importante è scaldare fin d’ora le ugole e mettersi in moto segnalando il proprio interesse a partecipare. Vogliamo dar visibilità, infatti, ad una delle forme di cultura popolare che mai è stata abbandonata lungo i decenni, arrivando a produrre esiti spesso di grande qualità. Buona strada e buona visione a tutti. Con grande amicizia.

Dino Boffo

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DINO BOFFO -primo piano.jpgDino Boffo interviene nuovamente sulla vicenda del “presunto esorcismo” (così lo definisce il Direttore di TV2000) dopo che lo aveva fatto, in diretta, in modo veramente dettagliato ed esaustivo. Resta, umanamente, il dispiacere –sincero- per l’uomo Boffo ancora una volta nell’occhio del ciclone (ad alcuni non è parso vero di poter avere di nuovo dei pretesti per attaccarlo) ma rimane, in chi scrive questa breve presentazione, soprattutto una perplessità per l’intervento di Padre Lombardi: di Dino Boffo non abbiamo il benché minimo dubbio. E sulla sua buona fede e, soprattutto, sulla sua Fede. Ad ogni modo questo il suo intervento di stasera 24 maggio:

Cari Amici,

si può fare mass media da persone corrette? È la domanda che mi rincorre da qualche giorno, da quando cioè è scoppiato il caso del presunto esorcismo papale, che poi tale non era perché il protagonista dell’azione, ossia papa Francesco, ha negato che ci fosse in lui l’intenzione di un tale atto. E siccome in contesti simili, ossia in atti spirituali e morali di questa densità, l’intenzione è il dato dirimente, ecco che Tv2000 ha prontamente rettificato rispetto ad una notizia data senza le necessarie verifiche.

Ho già spiegato in video per filo e per segno, mercoledì scorso, come sono andate le cose, e ho ritenuto di dover chiedere scusa per la superficialità scappata nell’approccio. È vero, la cavolata era concretamente opera di un collega, colpevolmente indifferente delle disposizioni ricevute, ma questo non mi poteva esonerare dalle mie responsabilità.

Scaricare su altri o far finta di niente, non rientra nel mestiere che ho imparato, e preferisco lasciare questi modi alle mezze tacche. Peccato però che l’atto di scuse sia stato sostanzialmente frainteso da vari colleghi della stampa laica, per i quali il tema degli esorcismi è di quelli che fanno sballare l’intelligenza.

Quando più semplicisticamente non rientrano nel genere folkloristico. E così, ancora una volta, il «mistero Boffo» si è sprecato, come se a fornire dettagliate spiegazioni fosse servito praticamente a nulla. Il cliché imponeva il calco del mistero, per quanto fuori contesto.

E così il «dietrofront di Boffo», intendendo con ciò che il sottoscritto – poverino – doveva abbassare la testa ai diktat vaticani. E dire che se l’errore era avvenuto a mia insaputa, tutto il resto l’ho deciso in beata solitudine, confrontandomi solamente con i colleghi, senza interpellare alcun superiore.

Ma la trasparenza – per definizione − non può sussistere, specie in casa cattolica. Deve dominare l’intrigo o la sudditanza. Per inciso, auguro ai colleghi – cronisti, titolisti, caporedattori – di trovare sul proprio itinerario professionale direttori sempre franchi e disinteressati.

Quanto al resto, ciò che a noi di Tv2000 rimane prioritario è il patto di lealtà che ci lega ai telespettatori. Non possiamo spergiurare che saremo infallibili, possiamo – e dobbiamo – impegnarci ad essere sempre professionali, tenere a bada gli istinti più banali del mestiere, onorare la realtà dei fatti, per avvicinarci ad essi, comodi o scomodi che siano.

Se poi la morbosa ed esasperata attenzione che la cultura odierna è pronta ad assegnare al demonio si tramutasse anche solo per un istante nell’interesse per le tracce che Dio lascia puntualmente nelle nostre giornate, allora davvero l’incidente avrebbe avuto un suo compenso persino abbondante.

tv2000.jpgCari Amici,

la notizia prima di tutto. Nel cuore dei giorni”/ arancio mercoledì 28 novembre ha raggiunto uno share del 2.30% di spettatori, con 270.000 contatti e una media di spettatori al minuto di 126.500. Un dato confermato giovedì, con l’1.95% di share, seguito dall’1.27 dello spazio rosso.
Non siamo soliti fare proclami, ma crediamo importante e bello condividere questi risultati con voi. Prima di tutto perché gli spettatori sono parte della nostra famiglia, e sentono i nostri risultati come loro. In secondo luogo perché la tv è contagiosa, nel bene e nel male.

I primi a seguirci sono stati i nostri testimonial migliori ed è a loro che dedichiamo l’attuale successo, ora che molti altri hanno fatto loro una scelta che all’inizio non era né facile né scontata. Per avere un’idea del rilievo raggiunto, che solo un anno fa raggiungevamo solo con la santa messa e, naturalmente, il santo rosario, va detto che nella fascia oraria del mattino, tra le 8.30 e le 12 Tv2000 è seconda, tra le tv non generaliste, solo a Rai Yoyo, con una differenza di ascolto dello 0,4%. Un’inezia.
Ma nella fascia tra le 9 e le 10 Nel cuore dei giorni/arancio con il suo 2.30% è la prima tra le tv non generaliste. E per completare il quadro, questa la comparazione con le altre reti “inarrivabili”: La7 ci precede con il 2.75%, Italia 1 è al 3.28%, Rai 2 al 3.92, Rete 4 al 5.35.

Dietro, oltre trecento tv, tra le quali Rai 4, Rai movie, Rai 5, L7d, Cielo, Sky Tg24, Mtv e tutte le altre, con percentuali oscillanti tra l’1.09 e lo 0.15%. Real Time, canale di tendenza, è allo 0,74. Fox life, che è stata rete di riferimento negli anni scorsi, allo 0.10. La pubblicizzatissima Vero Tv, dove fanno bella mostra di sé i Costanzo e i Columbro con Tedeschi, Laurito ecc. viaggia, insieme a Rete Capri, allo 0,43 in quella fascia oraria (con uno 0,14 giornaliero).
Siamo partiti, poco più di un anno fa, con un pugno di spettatori in una fascia oraria dove le abitudini erano particolarmente consolidate. In prima serata si sceglie ogni volta che programma guardare. Nelle fasce quotidiane, gli spettatori hanno i loro appuntamenti fissi. Un po’ come la differenza tra comprare il pane fresco (dal panettiere di fiducia) e l’abito per una cerimonia importante (una scelta molto più impegnativa, estemporanea, quindi sempre diversa).

Con lo stesso spirito abbiamo varato Nel cuore dei giorni/giallo/azzurro/indaco e Tgtg. Nessuna scorciatoia, nessuno spazio facile, ma tutti orari da conquistare palmo a palmo, come nel football americano, che richiama l’epopea della conquista del lontano ovest.
Programmi che raggiungono centinaia di migliaia di spettatori ogni giorno, con picchi, per l’azzurro vicini all’1% , tra le 17 e le 18, e ottimi risultati anche nelle seconde e terze emissioni. Per non parlare di Tg2000 che nella nuova collocazione oraria supera regolarmente i 200 mila telespettatori, con picchi ormai non lontani dai 300 mila.
Proprio lì dove esistono programmi monumento, che fanno parte del paesaggio televisivo da quindici o vent’anni volevamo essere.
Abbiamo pensato che il rilancio di Tv2000 passasse anche dalla capacità di entrare nella vostra quotidianità, promettendo di portarvi nel cuore profondo di ogni giornata. Ascoltandovi e facendovi  compagnia. Dando un’occhiata alle altre proposte televisive del mattino, che hanno alle spalle anni e anni di esperienza e possono contare su orchestre dal vivo, decine di inviati, esclusive sui fatti eclatanti proposti dalla cronaca nera, archivi infiniti… crediamo di aver capito che il sottile margine di differenza su cui lavorare per raggiungere risultati ancora più ambiziosi è proprio la valorizzazione dello spettatore. Abbiamo una grande stima – potrebbe forse essere diversamente? − di chi ci guarda, del suo gusto, della sua umanità e anche delle sue potenzialità di diventare, in ogni momento, il protagonista imprevisto di ogni puntata. Incoraggiati da ascolti che superan o le nostre aspettative, oltreché le previsioni più realistiche, vogliamo dirvi che il nostro impegno sarà ancora maggiore.

Davide ancora una volta potrebbe battere Golia? Chi lo sa? Non succede sempre, ma è  una possibilità a cui intendiamo far credito. Con questa consapevolezza, affrontiamo, con i nostri volti e le vostre storie, vere e proprie corazzate televisive, con budget e traini imparagonabili. Il fatto che i nostri ospiti di un giorno escano felici dallo studio e ci chiedano di ritornare è lo specchio di voi che ci guardate. E che giorno dopo giorno ritornate a cercarci, portando idealmente con voi qualche spettatore nuovo, che vi sta a cuore.

Dino Boffo

La crisi economica come kairòs di un felice cambiamento per la tv, dino boffo, dino boffo direttore di tv 2000, tv2000, tasto 28 del telecomando, digitale terrestreCari Amici,

la crisi economica condiziona gli ascolti televisivi? La domanda è di quelle che interessano i curatori delle pagine culturali dei quotidiani o dei periodici. Ma è una domanda che può avere una valenza anche più ampia, ed interessare per esempio gli insegnanti come i preti, i pubblicitari (va da sé) come i sociologi. Noi di Tv2000 non disponiamo di dati particolari, ragioniamo con quelli a disposizione di tutti.

Ebbene, senza andare sul dettaglio, ci è facile evincere che la crisi economica ha allargato – di fatto – la platea televisiva: un numero maggiore di italiani sceglie di trascorrere del tempo, anziché in altri intrattenimenti magari impegnativi sotto il profilo della spesa, davanti alla tv. Che torna a confermarsi il medium popolare per eccellenza, il mezzo in cui ci si rifugia quando altre possibilità vengono meno. Naturalmente ci sarà un gruppetto di italiani che, tornando ora a rifrequentare la tv, hanno solo oggi il loro primo impatto con la tv digitale e la sua prodigiosa offerta (tra locali e nazionali, una media di 300 canali per cittadino). È il motivo per cui anche i dati di ascolto di Tv2000, oltre che registrare un nuovo equilibrio, rilevano una crescita pure di audience.

Ma non è su questo che oggi vorrei soffermarmi, quanto sulla circostanza «di grazia» (esagerato?) che questo momento porta con sé. Potrebbe essere cioè l’occasione per affezionare i telespettatori ad un’altra televisione, ossia ad un altro modo di farla e di concepirla. Facendo con ciò tesoro delle esperienze di disaffezione già  registrate in passato. Ritenere il pubblico un interlocutore sciocco, da anestetizzare se non inibire, è la strada che non porta lontano.

Portare in Tv invece l’Italia reale e non quella froufrou potrebbe rappresentare la sfida vera, specie se si ingaggiasse una gara virtuosa tra quanti intendono il mezzo televisivo non come il distributore di vuotaggini, ma lo strumento che intrattiene mentre aiuta a coltivare il bello. Siamo proprio sicuri che l’Italia che abbiamo sotto gli occhi, e ci appare così sconsolante, non sia il risultato anche di decenni di Tv s-centrata rispetto agli obiettivi di una crescita civile?

Se questo è, e a noi parrebbe difficile escluderlo, allora approfittiamone per porci una domanda semplice-semplice: quali connazionali vogliamo contribuire a far crescere per l’Italia di domani? Ci sono contenuti da privilegiare e linguaggi da preferire? Non per rilanciare la stagione di una Tv pedagogica, ma per far tesoro piuttosto di un’implicazione inesorabile, e risvegliare una responsabilità irrinunciabile.

Dino Boffo

 

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dino boffo.jpgCari Amici,

Quando la Televisione è nata, la prima domanda che si facevano le persone era: qual è il posto migliore in cui collocare il Televisore, dentro le nostre case? Poco per volta, i televisori hanno occupato ogni stanza e la Televisione ha pervaso il mondo.

Quando la Televisione è nata, i bambini si mettevano dietro l’apparecchio, aspettando che i personaggi che apparivano in bianco e nero si materializzassero nel salotto buono. I più intraprendenti ed esibizionisti speravano che un giorno avrebbero avuto le telecamere tutte per loro ed uno spazio che li rendesse riconoscibili, se non famosi per un attimo almeno.

Dalla nascita delle tv locali in poi, il processo inarrestabile della “gente comune in tv”, sulla scia di quella che venne definita la stagione della tv verità ha portato in Tv milioni di persone: a raccontare la propria vicenda, a proclamare pubblicamente il loro amore, a chiedere perdono, a implorare un cambiamento radicale – fisico o interiore- , a presentare un’invenzione, a vincere scommesse impossibili, a tentare la sorte, a dimostrare la propria cultura, a misurarsi in un talent, ad affrontare il giudizio del pubblico, a dirimere una questione legale di fronte a un giudice imparziale, a cercare una persona scomparsa, a mostrare una somiglianza che lascia stupiti.

Ci siamo chiesti se c’era un altro modo di essere ospitali. Se la familiarità diversa che la Tv ha creato nel tempo con lo spettatori potesse portare ad un rapporto più profondo con il pubblico stesso. In questi anni abbiamo consolidato la sensazione che la vera vocazione della nostra emittente è l’essere una TV DI ASCOLTO. Che ascolta chi incontra e induce chi la guarda ad una sorta di empatia, di vicinanza profonda con le storie e le vicende di quanti appaiono nei nostri programmi. Ci siamo avvicinati al nostro pubblico creando, soprattutto nell’ultimo anno, una sorta di piattaforma girevole per cui chi ci guarda è contemporaneamente spettatore, interlocutore telefonico e, qualche volta, protagonista in scena. Chi interviene nei nostri programmi, ed in particolare nella trasmissione di flusso che ci caratterizza, Nel cuore dei giorni, non cerca qualcosa in particolare.

Certamente non la visibilità fine a se stessa o la popolarità a breve termine. Qualche tempo fa abbiamo detto che il salotto buono che è dentro la Tv (dentro il programma, ma anche dentro la sede della nostra emittente) è sempre a disposizione di chi ci guarda. Succede spesso che qualche spettatore ne approfitti e ci venga a trovare, senza preavviso, come si improvvisa la visita ad un amico. Ieri è stata la volta della famiglia Gotti, di Presezzo, in provincia di Bergamo.

La signora Gabriella ed il marito erano a Roma per salutare il figlio, che lavora nella capitale da molti anni. Si sono ricordati del nostro invito e si sono presentati alla portineria di Via Aurelia. È stato un incontro simpaticissimo, caldo, spontaneo. La signora aveva preparato dei sacchetti di lana di vari colori con la lavanda dei suoi campi, dei barattoli di marmellata per Virginia e padre Domenico, dei calzettoni fatti a maglia, che ha regalato ad un nostro redattore.

Un trucco veloce e poi l’intera famiglia è andata in onda per qualche minuto nello spazio Rosso del Cuore dei giorni. Portando la sua genuinità, la sua verità. Gabriella segue i nostri programmi e li racconta al marito, quando ritorna dai suoi impegni di lavoro, così entrambi si sono sentiti dentro ad una Tv che è a sua volta nel loro cuore. Nella settimana che ci premia con ascolti da record è questo il premio migliore del nostro lavoro.

Si chiude un cerchio, simbolicamente, e si apre una frontiera che unisce, magicamente, la comunicazione di massa – quale è la tv – con quella interpersonale. Quando suoniamo al citofono di casa spesso a chi ci chiede “Chi è?” rispondiamo “Io”. Sarebbe bello che ognuno dei nostri spettatori sentisse la stessa familiarità con noi e dicesse idealmente sono io quando ci chiama o ci viene a trovare.

Pur non dimenticandoci che siamo tv e quindi dobbiamo raggiungere il più vasto pubblico possibile. Rimanendo noi stessi. Lasciandoci, la famiglia Gotti ci ha detto che è stata un’esperienza emozionante perché ha trovato la conferma di ciò che pensava: che siamo una Televisione Vera.

Chi ci guarda ci aiuta ad esserlo. Essere veri come i nostri spettatori è la nostra ambizione più grande. Un traguardo da raggiungere ed un nuovo punto di partenza.

Dino Boffo

credenti felici di stare nel mondo

 

dino boffo - tv 2000

Cari Amici,

mi si potrebbe dire che siamo dei provocatori. Questa estate, approfittando di tariffe abbordabili, Tv2000 ha avuto una certa presenza pubblicitaria nelle pagine dedicate agli spettacoli di una serie di quotidiani e di qualche settimanale. Non sono pochi quelli che, accorgendosene, si sono fatti vivi per un commento, una battuta. Certo, pubblicare la réclame della Messa quotidiana − trasmessa in diretta su Tv2000 – e farlo sotto la testata di Repubblica poteva sembrare una lieta provocazione, quasi un divertissement o addirittura uno sfizio bizzarro. Far vedere con buona evidenza l’appuntamento quotidiano da Lourdes per la recita del Rosario nelle pagine del Corriere della sera, lo stesso: una sfida benevola, un invito stonato per un pubblico di tutt’altri interessi. Ovviamente nessuna di queste interpretazioni è vera.

Siamo andati sui giornali laici per quel che siamo, cioè noi stessi, non tacendo le performance piu’ caratteristiche del canale, e non solo perché sono quelle di maggior successo, ma perché intendevamo realmente portare a conoscenza di tutti, proprio tutti, la nostra offerta televisiva, senza infingimenti o tattiche silenziose. Certo, alla base c’è una profonda, non sradicabile convinzione, che tutti possano essere in un momento della loro giornata interessati ad elevare un pensiero verso l’Alto, aver voglia di un quarto d’ora di raccoglimento, di una parentesi di tregua.

Capisco che pubblicizzare Gocce di miele − ossia la rubrichina serale nella quale un uomo spirituale del calibro di padre Innocenzo Gargano, aiuta a raccogliere i frammenti della giornata, di ogni giornata concreta, contrassegnata da accadimenti precisi, e a leggerli alla luce della Parola di Dio, perché si trasformino in spunti di riflessione, di preghiera, di prospettiva ulteriore e trascendente – può sembrare un atto velleitario, se non appunto una provocaz ione bell’e buona.

E invece è proprio questa contaminazione di mondi, questa compresenza possibile di esperienze una delle finalità neppure troppo indirette di Tv2000. In ogni caso, questa è la nostra cifra, il nostro modo di essere, la nostra originalità: credenti felici di stare nel mondo, e di starci nella prospettiva religiosa che, fino a prova contraria, è quella più probabile e convincente.

Dino Boffo

Cari Amici,

settembre, tempo di palinsesti, ossia di programmi televisivi che cominciano ad andare in onda o vengono per ora solo annunciati, ma per riempire presto le giornate e le serate del nostro prossimo autunno ed inverno.

Ho fin d’ora, lo ammetto candidamente, una curiosità: in che modo la stagione di crisi innegabile e consolidata che sta attanagliando il Paese, e quanto meno l’intero Occidente, si rifletterà sulle scelte dei dirigenti televisivi? In buona sostanza, che cosa vedremo, ossia che cosa introietteremo dentro di noi ed è destinato ad entrare in combustione coi nostri pensieri, le nostre ansie, le nostre tensioni? Si vorrà, di preferenza, distogliere con la magnificenza ricorrendo agli effetti speciali, o si terrà conto del clima più riflessivo e misurato? Le scelte operate dalle singoli reti terranno conto della sensazione di disturbo, se non di vomito, che coglie non pochi tra i cittadini alla vista dell’opulenza inutile, della vuotaggine capricciosa, della cafoneria insistente e insolente? Si accettano scommesse, verrebbe da obiettare.

Lo stesso dicasi per gli ingaggi dei mega-personaggi, la loro singolare corsa – replicatasi anche nella stagione appena conclusa − a chi riesce a strappare un centesimo di più dello showman concorrente. Ma anche per il costo degli allestimenti e delle scenografie: Sanremo non può risultare un «successo» in perdita, secondo un inedito ossimoro varato per le ultime edizioni. Risultato semplicemente demenziale. Tutti dobbiamo tararci nel nuovo contesto, puntando sulla creatività, i linguaggi, i nuovi approcci piuttosto che sui lustrini e la sequela di ospitate costose. Si ricordi che oggi c’è un esercito di professionisti pronti a scattare, offrendo il meglio della tecnologia e della professione a costi più che dimezzati. I mammasantissima – sempre quelli – vanno lasciati a casa. Non è finita solo la stagione dei Lele Mora ma anche quella degli impresari onnipotenti ed esosissimi.

Bisogna dire che una mano significativa si annuncia in arrivo dal Festival di Venezia, dove il nuovo direttore Alberto Barbera è riuscito ad imprimere una svolta all’insegna della sobrietà e della semplificazione nell’apparato scenico e organizzativo, ma anche nelle tematiche dei film in concorso o fuori concorso, incentrate sull’odissea memorabile degli immigrati albanesi o su vicende drammatiche di disoccupazione e di povertà. Insomma, si annunciano propositi di maggior realismo, una mostra «con i piedi per terra», è stato detto e come non mancheremo di raccontare attraverso il nostro inviato al Festival, Fabio Falzone.

Non ci interessa la cultura cinematografica in sé, quale specialità raffinata e un po&rsq uo; snob, ma incuriosisce l’interpretazione che di questo oggi faticoso e per certi versi drammatico danno i cultori della decima musa.

Dino Boffo

Direttore di “TV2000”

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L’Emittente Televisiva TV 2000 (già “Sat 2000”) è visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando. Si può anche vedere in streaming sul Sito internet www.tv2000.it (in alto a destra c’è la scritta “guarda la diretta”)

tv, cinismo, spot, pubblicita, dino boffoCari Amici,

la pubblicità con i suoi spot, e nei suoi messaggi più o meno espliciti, racconta qualcosa di un paese, di una civiltà, di un costume? Certo che lo racconta. E rispetto all’annosa questione se è più il costume a informare la pubblicità o la pubblicità a suggestionare un costume, direi che c’è molto attivismo in entrambe le direzioni.

Per questo merita prestare attenzione al linguaggio pubblicitario e alle sue irruzioni, che spesso indicano un’evoluzione nei gusti e nelle sensibilità. C’è da dire infatti che è tutto da dimostrare che vi sia più innovazione nelle produzioni destinate al palinsesto che in quelle nervose e concitate degli spot; anzi, è quasi sicuramente vero il contrario. Il che dice che non siamo dei testoni prevenuti in maniera pregiudiziale: ci sono annunci pubblicitari che suonano davvero gustosi e diventano amabili.

Se qui ci permettiamo dunque un’annotazione critica non è per partito preso. Il primo spot sul quale avremmo qualcosina da eccepire raffigura una spiaggia e il mare, dentro il quale un poveraccio sta per annegare. Lui urla e si sbraccia ma nessuno si muove. Per fortuna c’è il bagnino, il quale però è rapito dalle performance olimpioniche che la tv va trasmettendo, per cui la sua risposta di ritorno è più o meno: arrangiati, non so che farci in questo momento. L’indomani mattina il mare restituirà il berretto dell’annegato, mentre una scritta spiega: è facile distrarsi. Cioè una vita umana in cambio di una videata televisiva. Possibile?

L’altro spot che ci ha colpito ha per protagonisti due comici di gran nome che stanno procedendo in auto a velocità sostenuta. Ad un certo punto un rumore sordo, quasi un colpo secco irrompe sulla scena. Uno dei due guarda l’altro e gli chiede cosa sia successo: « Era una vecchia… ». « Una vecchia? ». « Boh, forse… ». Cosa mai ci sarebbe infatti di strano? Ora non si tratta naturalmente di fare i moralisti bacchettoni, però la domanda da porsi è se il metalinguaggio sia arrivato già ad assorbire e naturalizzare battute come queste.

Al riguardo, avremmo qualche dubbio: in noi almeno un certo raccapriccio lo fanno sorgere. È vero che i nuovi comici sembrano di gran lunga preferire i tasti del cinismo, e questo sta lentamente distorcendo (o avvelenando?) i sentimenti di tutti. Attenzione però, che di cinismo si può ferire, ma si può anche morire. E allora il gioco diventa fatalmente pericoloso.

Dino Boffo

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Dino Boffo è il Direttore dell’Emittente Televisiva TV2000(già “Sat 2000”) visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando. Si può anche vedere in streaming sul Sito internet http://www.tv2000.it/ (in alto a destra c’è la scritta “guarda la diretta”)