Facebook, Twitter e Instagram,QRcode, nuovo teatro verdi brindisi, teatro verdi, brindisi, nuovo sito, fondazione  nuovo teatro verdi, Nuova grafica, nuove opportunità e nuovi servizi offerti dal sito web della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Anche se l’indirizzo non è cambiato le novità sono evidenti e sono davvero tante : le pagine si presentano con una veste semplificata e innovativa, sia dal punto di vista del design grafico sia dell’usabilità, due aspetti necessari se si vuole trasmettere in modo diretto le informazioni e agevolare l’accesso e la navigazione del visitatore sia esso “fedele” od occasionale.

Il sito, inoltre,  offre una panoramica completa sulla Fondazione, sulla storia del Nuovo Teatro Verdi e sulla programmazione stagionale, sul progetto dedicato alla scuola e sulla rassegna di teatro ragazzi. Non mancano l’area stampa, l’archivio delle stagioni, una nutrita mediagallery e sezioni dedicate ai link, alle partnership e agli sponsor.

Sulla home page compare tra le altre una sezione, «Scegli il tuo posto», che ripropone in asset virtuale la rappresentazione tridimensionale della sala offrendo allo spettatore interessato la possibilità di scoprire la prospettiva del palco cliccando semplicemente sul posto scelto (numerato per fila e ordine della poltrona). Da non perdere per gli appassionati di teatro anche l’iscrizione alla newsletter, pensata per aggiornare in tempo reale su tutte le iniziative della Fondazione.

Tra le caratteristiche tecniche da segnalare una in particolare. Il sito è pensato in maniera “multipla”: tra qualche giorno sarà attiva infatti la cd. tecnologia responsive web design che permette alle pagine di adattarsi in modo automatico a ogni dispositivo di connessione: dal computer di casa al portatile, dallo smartphone al tablet. La divisione delle pagine in box facilita la navigazione ed evidenzia i contenuti.

Un campo a se stante è occupato dai tasti relativi ai social network: la presenza della Fondazione Nuovo Teatro Verdi su Facebook, Twitter e Instagram, è un passo importante per poter raggiungere più facilmente un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo, per potenziare l’esperienza d’uso dell’utente e migliorare l’ambiente di navigazione in cui interagisce.
L’utilizzo del QRcode su tutti i materiali stampati permetterà all’utente di consultare, sul web,  gli approfondimenti relativi agli eventi e alle iniziative promossi dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Insomma, vale decisamente la pena dare uno sguardo: sia per gli abituè  che per coloro che magari, per la prima volta, si accostano al Nuovo Teatro Verdi che è –e rimane- uno dei fiori all’occhiello della città di Brindisi.

www.fondazionenuovoteatroverdi.it

 

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VICKA IVANKOVIC.jpgE’ davvero  singolare la diversità di vedute (diametralmente opposte in alcuni casi) che si è registrata attorno all’episodio verificatosi a Medjugorje la sera del 23 settembre all’interno della casa natale della Veggente Vicka (casa attualmente disabitata, occorre dirlo. Vicka vive altrove e quella è la sua casa natale e dove per anni ha incontrato numerosi pellegrini).

Non meraviglia che migliaia di persona si siano “divise” su quanto è accaduto: Medjugorje è di portata mondiale e su un argomento così importante è normale vi siano pareri diversi, è per così dire “fisiologico”. Stupisce, invece, il fatto che persone molto vicine alle vicende medjugorjane si siano espressi in modo davvero difforme.

 

Nello specifico: fra lunedì sera e martedì mattina la notizia è cominciata ad esser diffusa. Fra i primi a farlo il Sito “Medjugorje Today” ed il giornalista Paolo Brusio (con un post su facebook). Anche chi scrive queste note è stato fra i primi: ho pubblicato il post con la notizia il martedì mattina (http://cosimino.myblog.it/archive/2013/09/24/medjugorje-a-casa-della-veggente-vicka-la-statua-della-madon.html) col seguente titolo “MEDJUGORJE – A casa della veggente Vicka la statua della Madonna si illumina”, articolo pubblicato poco dopo le otto di mattina.Durante la giornata di martedì 24 la notizia ha fatto il giro del mondo, ed infatti è sbarcata sui grossi canali televisivi. Ieri, giovedì 26 settembre, è intervenuto sulla vicenda padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria e massimo conoscitore dei fatti di Medjugorje. Noi abbiamo ripreso e riportato le sue dichiarazioni senza commento alcuno (solo una brevissima introduzione): questo il link per leggere l’articolo http://cosimino.myblog.it/archive/2013/09/26/un-inganno-studiato-da-menti-perverse-il-parere-di-padre-li.html.

Padre Livio, come potrete leggere, è fortemente scettico. E ne fornisce le motivazioni. Stupisce che però oggi è apparsa una dichiarazione (una intervista per la precisione) della stessa veggente. Vicka Ivankovic Mijatovic ha risposte alle domande di  Marijan Sivrić e l’intervista è stata pubblicata sul sito croato “Vecernji list” (questo il link:http://www.vecernji.hr/vijesti/vidjelica-vicka-ovo-je-svjetlo-uvod-ono-sto-ce-tek-doci-clanak-618808?utm_source=Facebook&utm_medium=Status&utm_content=618808&utm_campaign=FB+page+statusi) proprio questa mattina ed è stata pubblicata una traduzione in italiano su un blog (http://annalisacolzi.wordpress.com/2013/09/26/la-veggente-vicka-questo-e-un-chiaro-preludio-di-cio-che-deve-ancora-avvenire/)

E noi riportiamo proprio quest’ultimo articolo, sperando che la traduzione sia stata fedele e rispondente al pensiero di Vicka. Anche in questo caso non facciamo commenti ma vi lasciamo alle parole della stessa Vicka:

 

Con la veggente Vicka IvankovicMijatovic abbiamo parlato della statua della Madonna che si è illuminataperchénella suacittà nataleinBijakovići giorno e notte ci sono migliaia dipellegrini.

 

La veggente Vicka ieri si trovava presso il Centro di Giovanni Paolo II a Vionica da suor Cornelia per la consueta testimonianza. Prima che iniziasse a parlare ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva.

 

Cosa ne pensi della statua che si è illuminata nella tua casa natale?

 

– Questa statua mi è stata portata da Lourdes da un gruppo di pellegrini circa 30 anni fa. E’ stato un dono che mi hanno fatto con tutto il cuore. Venne collocata nella stanza delle apparizioni. Tante volte la Madonna apparve vicino a questa statua. In questi trenta anni, da quando la statua è stata messa lì, non ha mai brillato. E’ davanti a questa statua che ho sempre pregato e proprio lì ho visto i tre lampi di luce con cui la Madonna ci preavvisa che sta scendendo in mezzo a noi. E’ qualcosa di speciale.

 

Sei stata nella tua casa natale dopo quanto è accaduto?

 

– Ero in viaggio quando mi hanno detto che la statua si è illuminata. Sono trentadue anni che la Madonna illumina a Medjugorje. E’ viva.

 

La Madonna vedendo il tempo scuro e cupo di oggi manda un po’ di luce. Io penso che un uomo non dovrebbe avere paura della luce, anzi dovrebbe essere un richiamo alla propria coscienza. Le persone che aspettano di entrare dovrebbero far luce nel proprio cuore e chiedersi cosa vuole la Madonna. Perché la Madonna ha dato spesso dei piccoli segni ma molte volte continuiamo ad essere sordi e ciechi. Pertanto la Madonna ci invita a pregare, solo con la preghiera si ottiene la luce.

 

Ieri hai visto la Madonna. Hai parlato della sua immagine che si illumina?

 

– No. Non abbiamo parlato di questo. Io credo che, se è necessario, sarà la Madonna stessa a parlare.

 

Secondo alcune stime, nella vostra casa natale in due giorni sono passati quindici mila persone. Come si spiega il fatto che la gente vuole vedere questo fenomeno?

 

– Le persone vanno in tanti nella mia vecchia casa a pregare, in questo non c’è niente di insolito e questo mi dà gioia. Le persone oggi hanno bisogno di luce e di tanta pace. La Gospa con un unico piccolo bagliore ha dato molto. Sta a noi capire come accettare e usare quella luce. Vorrei raccomandare a tutti: preghiamo e con gli occhi del cuore quella piccola luce entra. Una luce senza la preghiera non può entrare. È per questo che La Madonna ci incoraggia a metterci in ginocchio e con il rosario in mano a pregare. Cominciamo a pregare nelle nostre famiglie. Cerchiamo di non mettere mai le cose senza importanza. In primo luogo Gesù, suo Figlio, come dice lei: “fintanto che mi dà la grazia, io posso dare “, perché la Madonna è solo una mediatrice. Lei è al secondo posto, e quindi chiede a noi di rinnovare la nostra preghiera in famiglia con il suo amato Rosario.

 

Che cosa chiede in particolare la Madonna a voi veggenti in queste ultime apparizioni?

 

– La Madonna è molto preoccupata per i giovani e le famiglie che sono in situazioni molto, molto difficili. E possiamo aiutarli solo con l’amore e la preghiera. Ella dice: “Cari giovani, tutto ciò che il mondo di oggi vi offre, tutto ciò che passa attraverso di esso, è il mezzo che satana usa per tentarvi in ogni momento libero che avete”. Oggi in particolare modo satana desidera distruggere le famiglie e i giovani. E in un messaggio ha sottolineato che questo è un momento di grande grazia.”

 

http://www.vecernji.hr/vijesti/vidjelica-vicka-ovo-je-svjetlo-uvod-ono-sto-ce-tek-doci-clanak-618808?utm_source=Facebook&utm_medium=Status&utm_content=618808&utm_campaign=FB+page+statusi

 

***

questo articolo è stato redatto da cosimo de matteis

 ***

 

I MESSAGGI DI MEDJUGORJE

(in ordine cronologico)

 

FERRETTI -GLF pensoso.jpgDopo anni dalla sua uscita (2006) ho letto “Reduce”. Non mi sogno di recensire un libro “vecchio” di 7 anni, naturalmente. Né –data l’ora, e mò vi dirò il perché- mi avventuro in altre considerazioni su Giovanni Lindo Ferretti ed il suo percorso artistico-personale  (vi rimando però a questa bella video intervista, trasmessa da Tv2000http://ilbenevincera.wordpress.com/2012/11/03/la-conversione-di-giovanni-lindo-ferretti-intervista/).

Ho letto in poco piu di un’ora il libro (il primo, quello col quale il cantante reggiano fece “outing”) –godevolissimo, scorrevole- e potevo spegner la luce e dormire.

Ed invece mi son avventurato al pc dove, in rete,  ho fatto un po’ di “scoperte”: non ci crederete ma non sapevo dell’uscita del film-documentario “Fedele alla linea” (regia di Germano Maccioni, mi pare). Questa la news più grossa. Poi, però, su facebook ho notato –sempre che io non mi sia sbagliato – la presenza di due pagine “ufficiali” il chè è un po’ strano. Ed ho fatto strani pensieri (che però  mi tengo per me).

Ho “scoperto” altri gruppi legati, a vario titolo, a GLF (van di moda gli acronimi: lo appellan così): alla sua attività artistica, ovviamente (ed ho avuto modo di aggiornarmi: non sapevo del film, figuriamoci se sapevo di altre iniziative diciamo minori) ma anche al suo paese natio (l’oramai celebre Cerreto Alpi che par esser piu visitata di Zocca e di Correggio!). Insomma, di sito in sito,  s’è fatto tardi!

Ecco. Quando vedrò il film (se lo vedrò. Poi vi dirò il perché dell’incertezza) ve lo racconterò. Nel frattempo proverò ad aggiornarmi ulteriormente sull’attività di Ferretti (libri inclusi) così che per i suoi sessant’anni –9 settembre 2013– sarò pronto per un bell’articolo “celebrativo”. Fin da ora, però, diciamo: auguri Giovanni, ringraziamo Dio con te per aver trovato la Verità.

ferretti.jpg

 http://cosimino.myblog.it/media/00/01/1987633563.mp3

sara rodeghiero

Voce : Sara Rodighiero

Chitarra: Terry Gilton

Birds flying high you know how I feel
Sun in the sky you know how I feel
Breeze driftin’ on by you know how I feel

(refrain:)x2
It’s a new dawn
It’s a new day
It’s a new life
For me
And I’m feeling good

Fish in the sea you know how I feel
River running free you know how I feel
Blossom on the tree you know how I feel

(refrain)

Dragonfly out in the sun you know what I mean, don’t you know
Butterflies all havin’ fun you know what I mean
Sleep in peace when day is done
That’s what I mean

And this old world is a new world
And a bold world
For me

Stars when you shine you know how I feel
Scent of the pine you know how I feel
Oh freedom is mine
And I know how I feel

NINA SIMONE.jpg

Feto di 12 settimane.jpg

Finalmente ho la foto: un feto di 12 settimane esatte (gravidanza al 3° mese) dopo un aborto “terapeutico” in un paese che non si può dire.
Magari sarà di cattivo gusto, ma è la realtà dei fatti.
Ma soprattutto perché sono stanco di discutere con la crettezza e l’ignoranza degli abortisti che ritengono e proclamano che un feto di 3 mesi sia solo un “grumo di cellule informe…”

(foto e testo tratti dal profilo facebook di Fabrizio Martello)

chiara ed enrico.jpgSi dice che Dio non manda invano i santi per le nostre contrade ma che, invece, il tutto risponde all’amorevole disegno d’Amore del Creatore. In tal senso la vicenda di Chiara Corbella è quantomai opportuna e benefica per un occidente scristianizzato e che ha perduto del tutto la bussola: si pensi al crimine immondo (ed io dico anche satanico) dell’aborto “legalizzato” (nel nostro Paese chi firmò quella maledetta 194 è una persona che va a Messa tutti i giorni. Non è un dettaglio) ed alla famiglia letteralmente devastata da infedeltà, convivenza, adulterio, separazione, concubinato ed anche su questo fronte la legislazione “civile” e “progressista” ha partorito quel mostro che si chiama divorzio.

Ebbene, rispetto a tali piaghe che fanno sanguinare dolorosamente una umanità disperata ed ignara persino dei motivi di tale devastante infelicità, il Cielo manda lo straordinario esempio di Chiara, una ragazza romana di 28 anni e del suo consorte Enrico.

esp.jpg


La morte di Chiara Corbella Petrilli e la rapida diffusione della storia della sua vita (sua e della sua famiglia: il marito Enrico ed i figli avuti) hanno avuto una notevole eco. Non credo di dire cose inesatte se affermo che, da più parti ed a gran voce, si è usato un termine nel narrare/descrivere la vicenda. E questo termine è “santità”. Noi vorremmo cercare di mantenere un certo distacco –inteso come prudente discrezione- e tuttavia è innegabile che abbiamo un nostro punto di vista ed una opinione.

E’ un fatto che nei giorni successivi alla morte (13 giugno) ed al funerale di Chiara è sorto, per iniziativa di chi scrive, un gruppo su facebook. E’ stato per me una cosa spontanea (però non “istintiva” né irriflessa): ho la passione per l’interattività che internet permette ed è quindi nato “Chiara Corbella Petrilli” (Sottotitolo/descrizione del gruppo “una storia di amore totale. Aderiamo tutti: per conoscerLa e pregarLa.”)

Ho inizialmente invitato una ventina di persone ma poi è stato un flusso continuo di adesioni spontanee –che prosegue mentre scrivo- che ha portato il gruppo ad avere ben oltre mille persone aderenti (al momento sono esattamente 1113 membri).

La cosa veramente bella sono i commenti –spontanei anche essi- che le persone scrivono nella bacheca del gruppo. Numerose anche le immagini ed i link postati liberamente. Da rilevare che il gruppo ha assunto una connotazione internazionale: la storia straordinaria di Chiara si sta diffondendo anche fuori dall’Italia e, parallelamente, fioccano adesioni da Paesi europei e persino dalle Americhe. Difficile comunque fare una “radiografia” precisa dei componenti: di certo si può dire che le donne sono in notevole maggioranza e, fra esse, tante –tantissime- sono mamme. Molte di loro, come detto, hanno voluto lasciare dei commenti ed alcuni sono davvero toccanti.

Non mancano –anzi: costituiscono la piu parte dei commenti- elogi a Chiara e ad Enrico da parte di persone che la conoscevano (è nutrita la “colonia” romana) direttamente, ma soprattutto da parte di tante e tante persone che –come il sottoscritto- han “conosciuto” Chiara solo dopo la sua nascita al Cielo.

Non mancano riferimenti  ad esperienze analoghe: molti hanno menzionato la già canonizzata Gianna Beretta Molla, ma anche la Serva di Dio Mariacristina Cella Mocellin (una storia meravigliosa che vi consiglio di conoscere: www.amicidicristina.it)  donne e madri “eroiche” e, senza mezzi termini sante.

Per quello, in apertura, riferito delle numerose persone che hanno esplicitamente parlato di santità  riferendosi a  Chiara Corbella –ognuno può leggerle, numerose, scorrendo la interminabile serie di messaggi e commenti lasciati in bacheca- e ne riporto solo due, questa: “grazie per aver accettato la mia presenza nel gruppo. sono una mamma di due bambini di 3anni e di 5 mesi. la storia di chiara non è molto dissimile da altre sentite anche dalle mie parti: donne che danno la vita per i propri figli a discapito della loro. il fatto che alcune restano nell’ombra e altre invece vengono alla ribalta nelle nostre vite a noi non è dato saperlo: Dio con il suo dito ha scritto sulle nostre pagine e Lui sa meglio di noi cosa dobbiamo sapere e ciò che ci può servire per giungere alla verità. ora senza conoscere Chiara sento fortemente la sua essenza nella mia vita…le ha dato un colpo bello pesante. prego quindi una mamma che aiuti me mamma a far crescere i miei figli nella fede e nella costante carità verso il prossimo. ciao Chiara.”  e questa:        “Chiara, una ragazza semplice, un esempio di santità, anche se non la conoscevo la sento molto vicino, una storia toccante che senz’altro riporterà tanta gente alla verità, ai veri valori. Un saluto e tante preghiere per lei. Ciao.”

                       

cosimo de matteis

BERSANI INTERVISTA.jpgRaga!

 

Non solo sono riuscito a intervistare in esclusiva Pierluigi Bersani ma, mentre sorseggiavamo una vodka ‘Lenin’ prima dell’intervista, ho fatto scivolare nel suo bicchiere una compressina di acido moffettil-mao-sbirulonico che, come sapete, costringe chiunque a dire la verità per un’ora: proprio il tempo che mi serviva!

 

Excerpts (sarebbe: brani scelti, ma fa molto più fico)

 

Io.  Pier, quali sono oggi gli obiettivi del PD?

PB.  Oggi? Non lo so, sono le 9 di mattina, di solito sento Pannella o la Bonino verso le 10.

Io.  Ecco… io intendevo dire: in questo periodo…

PB.  Ma non ce l’hai un computer, una connessione a internet? Vai sul sito dei radicali e dell’arcigay, e troverai tutto!

Io.  Sì, l’ho fatto, ma lì non ci sono le cose specifiche, vostre, di sinistra…

PB.  Ma cosa stai dicendo?

Io.  Ma sì, i lavoratori, i precari, i disoccupati, i disabili, i pensionati…

PB.  Scusa, ma chi pensi di avere davanti? Berlinguer? Sono 25 anni che non seguiamo queste ca**ate, non te n’eri accorto?

Io.  Bè, sì, avevo avuto l’impressione che la tensione ideale si fosse un po’ smorzata…

PB.  No no, non mistifichiamo: la tensione ideale è stata formalmente soppressa con voto unanime della direzione!

Io.  Quindi la povera gente…

PB.  La povera gente ha anche rotto i cosiddetti, e deve cominciare a camminare con le sue gambine! Lo dicono anche i cattolici del PD: «Ognun per sè, e Dio per tutti»!

Io.  E la piaga del precariato…

PB.  Piaga? Ma se l’abbiamo inventato noi, il precariato!?

Io.  Sì, ma nella vostra propaganda elettorale non dite così, però…

PB.  E va bè, ma cosa ti aspetti che diciamo al popolino: siate precari, fate famiglia a 50 anni, e state contenti? E’ gente che mica capisce l’economia, sono egoisti, pensano al loro orticello.

Io.  E i disoccupati?

PB.  La faccenda della disoccupazione è una grande contraffazione delle destre. Chi vuole, chi ha le palle, un lavoro se lo trova. Guarda me. O Rutelli. O Veltroni. Diamine, se ce l’abbiamo fatta noi, ce la può fare chiunque!

Io.  E i pensionati?

PB.  Quella è un’assurdità!

Io.  Ah ecco, almeno su questo…

PB.  E’ un’assurdità che uno lavori 35-40 anni, e non sia capace di mettere da parte quattro soldi che gli permettano di campare senza dovere pitoccare una pensione all’INPS! Ma dov’è la dignità di chi chiede l’elemosina allo Stato!?

Io.  Veramente sono soldi che i lavoratori hanno anticipato allo Stato…

PB.  Ma chi ti manda, te? Formigoni? Quei soldi ce li siamo già mangiati da decenni: ciao Pep!

Io.  Vabbè, ma a questo punto è più di sinistra votare la destra…

PB.  E l’hai capito adesso? Sorbole, ma per chi scrivi? Per “Il Beota”?

Io.  Senti, Pier: però questo governo Monti sta strozzando sia i poveri che il ceto medio, e sta salvando solo la Casta e gli straricchi. E voi, zitti?

PB.  Ma si capisce! Il popolo è bue, e vota comunque per noi. Il ceto medio ci è sempre stato sulle balle, e quindi siamo coerenti. La Casta va salvata, ci mancherebbe altro: c’è dentro la mia famiglia e gli amici di tutta una vita. E gli straricchi bisogna tenerseli buoni, sono potenti, in una settimana ti distruggono, hanno le case editrici, i giornali, riescono a piazzare i loro fedelissimi anche nelle televisioni.

Io.  Pier, ultima domanda: Berlusconi.

PB.  E’ stato un buon Presidente.

Io.  Scusaaaaaaaa?!

PB.  Non c’è stato un giorno, festivi compresi, in cui non ci inventavamo una puttanata per farlo cadere, e lui ha sempre resistito. E’ caduto solo quando sono saltati fuori i Giuda nel suo stesso schieramento. Io lo ammiro.

Io.  No, ma fammi capire… “puttanate” dici?! Si trattava di cose importanti… scorrettezze gravi… il conflitto di interessi…

PB.  Ma qualche scorrettezza l’avrà fatta anche lui, non gliela voglio negare, però vuoi mettere con quello che abbiamo fatto noi, dal 1945 ad oggi? Altro che conflitto di interessi, Berlusconi a confronto nostro era Winnie Pooh, lascia perdere, che so quel che dico…

Io.  Quindi non hai mai pensato ciò che dicevi…

PB.  E va bè, cerca di capire… l’odio a Berlusconi ci ha permesso di dare un senso alle nostre esistenze, e di dare a molta gente la sottile impressione che noi potessimo essere meglio di lui.

Io.  Va bene: ti ringrazio, Pier.

PB.  Ma ci mancherebbe. Ohi, mi sento un po’ strano…

***

L’intervista, regolarmente inventata, è opera di Aurelio Romano, cinquantenne milanese che segue con interesse le vicende politiche nazionali. Si diletta di scrivere di politica ma non solo: ha spesso affrontato anche temi sociologico-religiosi. La “sua testata” è facebook ma son in tanti ad apprezzarlo. Stamane ha pubblicato questa “intervista esclusiva” al Segretario nazionale del PD ed ho pensato di riportarla qui. La versione “feisbukiana” la trovate qui:

https://www.facebook.com/notes/aurelio-romano/intervista-a-bersani/10150915346629725

 

esclusivo: intervista a bersani,aurelio romano,facebook,pd,intervista,pierluigi bersani

Aurelio Romano (e consorte)

https://www.facebook.com/aurelio.romano.1?sk=wall


Un mio amico di facebook (ci avete pensato? è nata una nuova categoria di aurelio romanopersone: gli “amici di facebook”) ha scritto una “nota” -chi è pratico del social network piu frequentato sa bene di cosa parlo- e mi ha “taggato” (altro neologismo feisbukiano) in essa. Ebbene, ora io la propongo a voi. E’ molto interessante ed anche parecchio attuale. Lui si chiama Aurelio Romano ed è milanese. Ecco il suo scritto:

Devo lamentarmi poco, perchè mia moglie dice che non ho proprio la stoffa del piccolo Geremia.

Lo riconosco: non ho nemmeno “le physique du rôle”, sono una sfera del diametro di 1,25 metri, mentre un profeta è alto e secco, si sa.

 

Ma questo fatto accaduto oggi, domenica, ve lo devo raccontare.

Spesso vado alla Messa festiva al Santuario di S.Rita, un chilometro da casa.

Niente contro la mia Parrocchia, motivi pratici.

Conosco i padri agostiniani da 20 anni: molto fedeli alla Chiesa e ovviamente devoti di S.Agostino e S.Rita.

 

Il Santuario è grande e di solito c’è posto in abbondanza.

Oggi si trovava un buco a malapena.

Lì per lì non capisco.

«Cos’è oggi?» mi chiedo

Poi il lampo: «Fra due giorni è la Festa di Santa Rita»

E infatti noto gente girare con le rose in mano.

 

Così, un 30/40% dei presenti era lì unicamente per S.Rita.

Persone che normalmente non vanno a Messa, come si poteva notare da piccoli dettagli.

La cosa tragica è che, al momento della Comunione, questi uomini e queste donne si sono riversate in blocco per riceverla.

 

Io direi proprio: basta, non se ne può più del buonismo.

Non possiamo continuare a dire «solo Dio può giudicare».

Sì, certo che solo Dio può giudicare. Ma questa è diventata la scusa per non esigere più nulla a nessuno.

Così si finisce a essere “tolleranti e comprensivi” sulla pelle di Nostro Signore Gesù Cristo!

Lo sanno, lo sanno bene i sacerdoti che cosa significa l’Eucaristia in peccato mortale…

E’ un sacrilegio, è un’offesa gravissima a Dio, è crocifiggere un’altra volta Gesù Cristo!

 

Non sono mai stato in una moschea durante una loro celebrazione ma, chissà perchè, qualcosa mi dice che il più timido degli imam, se vedesse un particolare concorso di fedeli per una ricorrenza, direbbe:

«Disgraziati, ma dov’eravate tutti gli altri venerdì dell’anno? Credete di poter fare gli islamici venendo in moschea una o due volte l’anno? No, finirete invece all’inferno, se ubbidite ad Allah solo quando vi fa comodo!»

Questo direbbe il tipo timido, figuratevi i più focosetti.

 

I nostri sacerdoti, invece, guardano la scena pensierosi, sì, ma anche silenziosi…

Prudenza, paura di offendere, paura di allontanare, di perdere i pochi rimasti…

Ecco, vorrei dire: basta! E’ proprio per questi assurdi timori che ci siamo quasi estinti in Europa Occidentale.

Nelle cose di Dio la gente vuole essere esigita: non cerca gli sconti, ma i rincari.

 

Non volete parlare dell’inferno? (anche se prima o poi questa cosa bisognerà dirgliela, a ‘sti poveri parrocchiani)

Dite almeno: «Vedo un sacco di gente che non viene mai, che non si confessa. Abbiate almeno la decenza, al momento della Comunione, di restare al vostro posto. Sì, perchè ricevere il Signore Gesù in peccato mortale è un orribile sacrilegio: vogliate risparmiare almeno questo tormento al nostro Dio! In settimana confessatevi, rinnovate la vostra vita cristiana, e domenica prossima saremo felici di darvi il Corpo del Signore!»

Aurelio Romano

porto di brindisi - FOTO DI COSIMO DE MATTEIS


Certe volte mi chiedo: ma certe persone “ci sono o ci fanno?” .si, si, per carità. A nessuno interessa. D’accordo.Facciamo così: sto parlando solo, vabbè? Bene. E sto pensando a certi incredibili contraddizioni. Allora, lungi da certo provincialismo, ognuno ama la sua città. Nello specifico Brindisi. E A CI CCHIUI SI ENCHI LA VOCCA: “amo brindisi”, “la brindisinità”, “brindisi ai brindisini” “brindisi siamo noi” e via sloganeggiando. Ma allora, di grazia, che senso ha parlare (seriamente!) di “regione salento”. Per l’amor del Cielo: tutto lecito, nessun reato, ci mancherebbe altro.W la libertà, w la democrazia abbasso il fascismo ed ogni altra dittatura illiberale e liberticida. Ma io potrei capirlo da persone di strudà, di palmariggi, di cutrufiano, non da brindisini. Non è finita: stò benedetto feisbuk, vuoi o non vuoi, ti fa vedere (e leggere) certe cose. Ed una volta viste (e lette) pure che ti sforzi non puoi far finta di niente. E quindi scopri non solo la amicizia facebook (che è cosa normale, sia chiaro) tra persone diversissime e soprattutto distanti anni luce sotto ogni punto di vista (visione della vita, orientamento politico, credo religioso, aspetto assiologico et altro).

Bene. E’ un fatto positivo, direte. Il dialogo etc. Certo, certo. Ma come fai a leggere che una persona “simpatizzante” di uno schieramento (e di una persona in particolare) si dice onorata (e non ricordo più quali altri termini, ma è meglio così) di avere la amicizia di una persona, appunto, distante anni luce da chi invece il nostro personaggio “slurpa” da anni?

E’ la politica, bellezza. Si, si. Ma a tutto c’è un limite. Già li sento: “e quiddu…si stà scandalizza…”. Si, perché, non posso? Hanno creato un movimento (non lo giudico, per carità!) che si nomano “indignados” o qualcosa di simile ed io non posso indignarmi? Io mi indigno ed ancora mi scandalizzo davanti alle incoerenze, piccole o grandi che siano. E’ reato indignarsi?