comizio con piazza vuota - garaguso

Garaguso è un piccolo centro in provincia di Matera di poco piu di mille abitanti. In Lucania, come è noto, è in corso la campagna elettorale. Ebbene, nonostante si dica sia un metodo oramai superato,  non ri rinuncia ai comizi in piazza. Ed a Garaguso, nella giornata –peraltro festiva- del 1° novembre, era in programma un comizio. Non diciamo chi erano i tre esponenti politici saliti sul palco a parlare perché non ha molta importanza. Quel che invece si nota nella foto (che sta girando il web) è la assoluta mancanza di uditori. Ergo la piazza è vuota. Non pare essere un fotomontaggio e, ad onor del vero, la foto non riprende l’intera piazza. Tuttavia è notevole l’effetto nel vedere un comizio senza persone ad ascoltare.

Come detto la foto sta facendo il giro del web suscitando commenti ed ilarità: da riferimenti agli oratori -che, evidentemente, sono ben noti ai cittadini lucani- a parole di scherno, da facili battute a improbabili descrizioni della piazza (c’è chi sostiene -non si comprende se parla seriamente- che la piazza sarebbe ben piu ampia e che pertanto la foto ne ritrae solo un pezzettino).

Ad ogni modo noi vogliamo scherzarci su. E riesumiamo un vecchio discorso che anch’esso circola in rete da diversi anni. Per correttezza diciamo che non si tratta di un comizio ma di un discorso fatto da un oratore improvvisato: la ampollosità lo ha fatto ritenere un comizio da parte di un politico. In alcuni casi è stato detto (e scritto) trattarsi del sindaco di Contursi Terme o di altra cittadina limitrofa. Naturalmente non è così.  A noi, comunque,  non importa chi abbia pronunciato quelle parole però vi invitiamo ad ascoltarle. Così, pour rire.

cosimo de matteis


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E così ha fatto outing pure la napoletana (anzi, salernitana. Pare che i cittadini delle due città si offendano ad esser “confusi”) Carfagna. Che oltre a spettacoli su Rete Quattro (o paperissima? Boh, non guardo la televisione da almeno dieci anni) ha fatto pure il Ministro della Repubblica Italiana. Ovviamente l’ex show girl campana “appoggia” l’abortista Emma Bonino per il Quirinale. Anzi, ecco qui le sue parole:

Sentito? Chiaro, no? Bene. La ragazza di Bra (come la chiamava il partigiano comunista Pertini. Come? Era socialista? E vabbè, cosa cambia?) incassa il placet pure di questa femmina. E fa il paio con quello di una altra donna, pure lei ex Ministro.

Non è passata (e non passerà) alla storia come statista, semmai i suoi corregionali le mandano tante “benedizioni” perchè per i suoi capricci e le sue smodate ambizioni divise il centrodestra e fece diventare per l’ennesima volta governatore l’omosessuale (si, si corica con uomo) di Terlizzi che, fresco di scandali -lui e la sua Giunta- mai e poi mai avrebbe vinto le elezioni regionali pugliesi. Ed invece ci riusci “grazie” ai dispettucci di Adriana Poli Bortone.

Appunto, ecco la sua sponsorizzazione per quella inquietante persona che asporta (materialmente) i nascituri dalla pancia della mamma: Ansa, 30 marzo 2013 – “Siamo per Emma Bonino, Presidente della Repubblica. Non solo perché è stata sempre contro le quote rosa – in perfetta sintesi con il mio pensiero – ma anche perché ha sempre saputo rispettare il credo altrui seppur divergente. E per questo, anche noi cattolici, ci sentiremmo garantiti nei nostri diritti”. Lo afferma in una nota il presidente di Grande Sud, Adriana Poli Bortone, che già nei giorni scorsi aveva sottolineato l’importanza di un Presidente della Repubblica donna.” (Riguardo questa dichiarazione: LEGGI QUI ).

 

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Riepilogando: la Carfagna, la Poli Bortone (ed altre carneadi di tal risma), Monti ca va sans dire, all’appello manca la Prestigiacomo (che i giornali di gossip che stanno al barbiere raccontavano come l’amante di Gianfranco Fini altro probabile “tifoso” della Bonino), Renzo Bossi (o non sapete che la Lega sosterrà Emma Bonino al Quirinale? Sapevatelo, dicono gli scemi su twitter) e poi lei, l’igienista dentale che toccò il cuore a Silvio Berlusconi. Si, presto quella labbra carinissime profferiranno parole di miele all’indirizzo della radicale mangiapreti. Magari se la porta al Quirinale ed organizza festini pure lì. E porta la statuina di priapo.

 

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Apprendo dal Sito de “Il Tirreno” la seguente notizia che riporto integralmente, senza commento alcuno, riguardante la presunta guarigione miracolosa di una ragazza sedicenne di Gragnana (Massa Carrara). Riporto anche titoli, sottotitoli ed immagini così come pubblicati dal Sito citato:

Denise, 16 anni: «Sono guarita grazie alla fede»

La diagnosi del morbo di Crohn, poi l’incontro con don Cò «Ha detto che avevo un maleficio, me lo ha strappato»

DENISE PUCCI -IL TIRRENO.jpegCARRARA. Una guarigione improvvisa, quella di Denise Pucci, sedicenne di Gragnana, guarita dal morbo di Crohn dopo due anni di cure inutile. La sua storia è stata raccontata ieri pomeriggio, in occasione della predicazione in spiaggia a Marina di Carrara del “Roveto Ardente”, il gruppo di fedeli aderenti al Rinnovamento Cattolico guidati da Don Beppino Cò, parroco delle Valli di Zeri. Ma già era ben conosciuta a Gragnana, tanto che il paese aveva fatto una festa per lei lo scorso 8 agosto. Di Denise pubblichiamo il nome e l’immagine perché la sua stessa famiglia intende rendere nota a più persone possibili questa guarigione.

Circa una quarantina di persone (fra cui molti ragazzi), capeggiate da Don Beppino, a partire dalla spiaggia libera del porto, hanno attraversato diversi stabilimenti balneari, diffondendo il loro messaggio cristiano. Al suono di altoparlanti con musica dance e rock, con megafoni, nastri e tamburi, i carismatici, provenienti dalla provincia, ma anche da altre parti d’Italia, hanno parlato ai bagnanti delle loro esperienze di vita, della loro fede e distribuito volantini con frasi tratte dalle Sacre Scritture.

E, proprio sulla spiaggia, è stata resa nota la vicenda singolare di Denise Pucci, una guarigione improvvisa alla quale sia lei, che la sua famiglia, danno motivazioni legate alla fede. «Da sempre ho creduto in Gesù, ma mai avrei pensato di vivere un’esperienza simile», ha raccontato la studentessa del liceo linguistico. Dopo aver un po’ lasciato la Chiesa ed essere entrata in contatto con delle “cattive compagnie”, la giovane ha cominciato a patire dolori di stomaco ed intestinali alla fine del 2010. Dopo esami ed accertamenti di ogni genere, a Ferrara – spiega- «Mi è stata diagnosticata una forma acuta di morbo di Crohn, un disturbo cronico di natura autoimmune». Sono seguiti lunghi ricoveri in ospedale a Carrara, con l’assunzione di 10 pasticche al giorno, per tentare di bloccare la diarrea cronica che comporta il morbo, in più periodiche visite e controlli. «In quel momento di crisi, mi sono avvicinata nuovamente alla fede, andando con mia madre a Medjugorje, nonostante il parere contrario dei medici per le mie condizioni di salute. Lì ho capito quale fosse la strada da seguire e, ritornata a Carrara, ho iniziato il dialogo spirituale con Don Beppino, conosciuto al Santuario dei Quercioli».

Un dialogo lungo, quello fra la giovane Denise e il parroco carismatico. Don Beppino le ha “diagnostico” un male malefico quale causa della sua malattia, a cui solo la fede avrebbe potuto contrapporsi. Da allora Denise ha intrapreso un intenso percorso di preghiera culminato lo scorso luglio al ritiro di Pietralba in provincia di Bolzano, quando il fatto prodigioso è avvenuto. «Durante l’invocazione al parroco – racconta ancora la ragazza – è apparsa la Madonna che, vestita da contadina e munita di falce, lo ha rassicurato sul mio benessere. Con quello strumento, ha detto, avrebbe tagliato alle radici il mio male, liberandomi dall’influsso demoniaco». Quella sera stessa, circondata dagli altri fedeli, Denise – era il 12 luglio – ha emesso dalla bocca «un liquido schiumoso bianco». «Qualche giorno dopo stavo già meglio e la settimana successiva, il mio medico, il dottor Giorgio Zoli di Ferrara, ha ripetuto le consuete analisi». Il risultato, racconta il padre della ragazza, ha lasciato a bocca aperta il medico, che ha motivato l’evento, per Denise, «come un mistero». «Da allora, niente più dolori o pasticche: tutto va meglio”, ha detto Denise, ora perfettamente in salute, «periodicamente faccio degli esami, ma non mi è stato riscontrato più nulla». Secondo Denise, la sua famiglia, e ovviamente don Beppino Cò, questa esperienza è da riportare alla ritrovata fede: «Ho capito una cosa importante: cioè che la mia malattia, più che fisica, era, in realtà spirituale, e derivava dal mio abbandono di Dio», dice Denise. E’ evidente che prima di parlare di guarigione miracolosa occorre grande cautela. Per la famiglia di Denise, però, quello che è successo alla loro figlia è tutto merito di don Beppino: «Prima i medici le hanno sbagliato una diagnosi, poi non riusciva mai a migliorare – racconta papà Luca Pucci – ora invece Denise è guarita, io penso perché don Beppino le abbia tolto il maleficio che aveva». Non sta certo a noi dire come siano andate cose: l’importante, in fondo, è che Denise sia guarita.(l.m.)

27 Agosto 2012


 

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/08/27/news/denise-16-anni-sono-guarita-grazie-alla-fede-1.5603823