EQUIVOCO – Il Portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi è subito intervenuto con queste parole per chiarire l’articolo di Eugenio Scalfari (Republica, Domenica 29 dicembre) nel quale interpetrava erroneamente alcune espressioni di Papa Francesco.

EQUIVOCO – Il Portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi è subito intervenuto con queste parole per chiarire l’articolo di Eugenio Scalfari (Republica, Domenica 29 dicembre) nel quale interpetrava erroneamente alcune espressioni di Papa Francesco.

Nel suo editoriale di ieri sulla Repubblica, Eugenio Scalfari è tornato a dedicare attenzione al magistero di Papa Francesco. In particolare, l’ex direttore del quotidiano sostiene che, nella recente esortazione apostolica Evangelii Gaudium, il Papa abbia inteso abolire il peccato. Il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, si sofferma con un commento sulle affermazioni di Scalfari, al microfono di Alessandro De Carolis

R. – Anzitutto, vorrei dire che il fatto che Scalfari abbia dedicato di nuovo un lungo editoriale a Papa Francesco e al suo insegnamento è un segno della grande attenzione che lui, ma oltre a lui, l’intero mondo laico, sta dedicando al Papa. E questo è certamente un segno positivo anche di un dialogo con il mondo laico, che il Papa ha saputo avviare. Per quanto riguarda, però, alcuni contenuti di questo articolo, è giusto fare qualche considerazione, anzitutto su questa affermazione che il Papa abbia abolito il peccato. Certamente, non è pertinente, anzi chi segue veramente il Papa giorno per giorno sa quante volte egli parli del peccato, parli della nostra condizione di peccatori e, anzi, proprio il messaggio della misericordia di Dio, che Scalfari mette in rilievo, e che è fondamentale, e che certamente il Papa ha messo al centro del suo annuncio del Vangelo, si capisce tanto più profondamente quanto più si comprende la realtà del peccato. Papa Francesco è un gesuita e vorrei ricordare che gli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio, che certamente sono stati anche per lui scuola di spiritualità e di vita cristiana, cominciano proprio con la prima settimana dedicata alla meditazione dei peccati – dei peccati nel mondo e dei peccati personali – e le meditazioni si concludono con un meraviglioso colloquio in cui ci si mette di fronte a Gesù Crocifisso, ricordando che da Creatore è venuto a farsi uomo ed è venuto alla morte per morire per i nostri peccati, per i miei peccati. E io, di fronte a Gesù Crocifisso, comprendendo la profondità della grazia che io peccatore ho ricevuto, mi interrogo su cosa ho fatto per Cristo, su cosa faccio per Cristo e che cosa devo fare per Lui. Quindi, la dinamica spirituale fondamentale, in cui anche il Papa si pone, è la consapevolezza dei peccati e il domandarne perdono; vedere la grandezza infinita della misericordia di Dio e così lanciarci nella vita cristiana, rinnovata dalla misericordia e dall’esperienza dell’amore di Dio. Se uno elimina il peccato, il messaggio della misericordia non si comprende più.

D. – In un altro passaggio del suo articolo Scalfari fa riferimento alla conversazione avuta con Papa Francesco e, in particolare, ad una risposta da lui ricevuta circa la capacità umana di pensare Dio una volta estinta la vita sulla Terra. Risposta che, a suo dire, sarebbe stata “la divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”…

R. – Ecco, anche qui si vede come la cultura umanistica, la riflessione di Scalfari non si trovi sempre a suo agio in campo biblico-teologico, perché qui evidentemente si tratta del fraintendimento di una risposta che il Papa gli aveva dato nel colloquio, in cui proprio alla domanda sulla fine della realtà di questo mondo, il Papa faceva riferimento al capitolo 15 della prima Lettera ai Corinzi, versetto 28, che è un luogo molto famoso della Scrittura, in cui si parla delle ultime realtà e in cui si dice che “Dio sarà tutto in tutti”. Quando tutto sarà stato sottomesso a Dio Padre dal Figlio, allora Dio sarà tutto in tutti. E questo diventa invece, nella lettura di Scalfari, una realtà invece di tipo panteistico. Egli scrive: “La divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”. Questo certamente non è quanto la Scrittura ha in mente, né il Papa aveva in mente. Un’altra inesattezza evidente in questo articolo è che Scalfari dice che il Papa ha canonizzato Sant’Ignazio di Loyola e, invece, come tutti sappiamo, nei giorni scorsi ha canonizzato Pietro Favre, che era il primo compagno di Sant’Ignazio di Loyola e Ignazio di Loyola era già Santo della Chiesa da diversi secoli. Quindi, credo che bisogna stare attenti a continuare un dialogo, ma ad approfondirlo in modo tale che non ci siano degli equivoci e ci si capisca veramente.

(Intervista a Padre Federico Lombardi alla Radio Vaticana, lunedì 30 dicembre 2013)

++ PAPA: LOMBARDI, POSSIBILE PROPRIO MOTU SU CONCLAVE ++Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/12/30/editoriale_scalfari._p._lombardi:_il_papa_non_ha_abolito_il_peccato/it1-759874
del sito Radio Vaticana

FERRETTI -GLF pensoso.jpgDopo anni dalla sua uscita (2006) ho letto “Reduce”. Non mi sogno di recensire un libro “vecchio” di 7 anni, naturalmente. Né –data l’ora, e mò vi dirò il perché- mi avventuro in altre considerazioni su Giovanni Lindo Ferretti ed il suo percorso artistico-personale  (vi rimando però a questa bella video intervista, trasmessa da Tv2000http://ilbenevincera.wordpress.com/2012/11/03/la-conversione-di-giovanni-lindo-ferretti-intervista/).

Ho letto in poco piu di un’ora il libro (il primo, quello col quale il cantante reggiano fece “outing”) –godevolissimo, scorrevole- e potevo spegner la luce e dormire.

Ed invece mi son avventurato al pc dove, in rete,  ho fatto un po’ di “scoperte”: non ci crederete ma non sapevo dell’uscita del film-documentario “Fedele alla linea” (regia di Germano Maccioni, mi pare). Questa la news più grossa. Poi, però, su facebook ho notato –sempre che io non mi sia sbagliato – la presenza di due pagine “ufficiali” il chè è un po’ strano. Ed ho fatto strani pensieri (che però  mi tengo per me).

Ho “scoperto” altri gruppi legati, a vario titolo, a GLF (van di moda gli acronimi: lo appellan così): alla sua attività artistica, ovviamente (ed ho avuto modo di aggiornarmi: non sapevo del film, figuriamoci se sapevo di altre iniziative diciamo minori) ma anche al suo paese natio (l’oramai celebre Cerreto Alpi che par esser piu visitata di Zocca e di Correggio!). Insomma, di sito in sito,  s’è fatto tardi!

Ecco. Quando vedrò il film (se lo vedrò. Poi vi dirò il perché dell’incertezza) ve lo racconterò. Nel frattempo proverò ad aggiornarmi ulteriormente sull’attività di Ferretti (libri inclusi) così che per i suoi sessant’anni –9 settembre 2013– sarò pronto per un bell’articolo “celebrativo”. Fin da ora, però, diciamo: auguri Giovanni, ringraziamo Dio con te per aver trovato la Verità.

ferretti.jpg

ANGELO V. Si chiama Angelo V. (il cognome è velato per ovvia riservatezza) ed è diventato –certo suo malgrado- in qualche modo “famoso”. Stiamo parlando della persona che Domenica 19 Maggio 2013, Pentecoste, ha ricevuto da parte di Papa Francesco una breve preghiera di esorcismo proprio in Piazza San Pietro, come tutti hanno potuto vedere anche attraverso la diretta televisiva (e le successive riproposizione, in tutte il mondo, di quelle intense e forti immagini):

ESORCISMO PAPA FRANCESCO.jpg

Di lui era trapelata qualcosa nei giorni successivi all’evento: non vogliamo entrare, almeno non in questa sede, nella querelle che ha coinvolto Tv2000, il suo Direttore, il Conduttore della trasmissione televisiva “Vade Retro” ed il Portavoce della Santa Sede, non ci appassionano queste cose e comunque, con don Amorth, riteniamo che quello sia stato un esorcismo.

Dicevamo, si è saputo qualcosa riguardo questa persona messicana vessata dal demonio. E’ stato lo stesso don Gabriele Amorth a rivelarne il nome di battesimo e la nazionalità e pure l’età (assieme ad altri particolari inerenti la possessione: peccato che il santo Sacerdote modenese abbia scelto una trasmissione che, a dirla tutta, non ha preso molto sul serio lo stesso Esorcista e che pareva si facesse beffe di lui).

Ora abbiamo una vera e propria intervista che il quotidiano “El Mundo” ha realizzato e pubblicato.

L’articolo-intervista è realizzato dalla collega Irene Velasco : leggendola passano subito i dubbi riguardante la effettiva possessione diabolica di Angelo ed anzi si entra in una umanissima (e cristiana) compassione per la drammatica situazione che sta vivendo. Tutto subito viene da chiedersi –come fa da decenni, oramai, don Gabriele Amorth– cosa aspettino ancora i Vescovi a nominare almeno un Esorcista nelle proprie Diocesi. Ma non si vuol fare polemica.

Del resto siamo fiduciosi che la Provvidenza opera e figuriamoci se non opera nella Chiesa: basti pensare che Angelo , una volta accertatosi nel suo Paese d’esser effettivamente posseduto, ha pensato bene di rivolgersi al Papa. E lo ha fatto proprio avendo letto uno dei libri di padre Amorth. E cosi, accompagnato da Don Juan Rivas, ha deciso di recarsi a Roma. E raggiungere l’Italia dal Centro America non è cosa da poco, e poi il soggiorno romano, i tentativi di incontrare il Papa: per ben due volte Don Rivas ed Angelo si son recati negli incontri pubblici del Papa, senza però riuscire ad incontrarlo e parlargli.

Ma la perseveranza (e, soprattutto, la fede) è stata premiata: proprio il giorno di Pentecoste lo Spirito Santo ha disposto l’incontro col Vicario di Cristo e quindi quel breve esorcismo che tutto il mondo ha visto.

Angelo, diciamolo subito, ha tratto beneficio da quell’esorcismo praticato da Sua Santità ma non è avvenuta la liberazione. Non è un fatto inconsueto: chi conosce la tematica sa bene che la possessione richiede mesi ed a volte anche anni di esorcismi per giungere alla completa liberazione. Lo sa bene -eccome!- don Gabriele Amorth che da anni, instancabile, si chiede come sia possibile che molti (moltissimi)Vescovi non nominano nella propria Diocesi un Sacerdote per svolgere il Ministero dell’Esorcistato e tanti (davvero tanti!) uomini e donne soffrono per le vessazioni diaboliche e non sanno a chi rivolgersi.

Nel chiudere queste riflessioni e nel rinviarvi all’articolo completo pubblicato da “El Mundo”(CLICCARE QUI) non possiamo che esprimere il fortissimo auspicio che sia il Papa stesso -di là dalle dichiarazioni del Portavoce- ad intervenire sulla questione che, oramai, è improcrastinabile. E pazienza se molti Sacerdoti, Vescovi e Cardinali non credono al demonio e/o alla sua azione straordinaria: se ne faranno una ragione e dovranno ubbidire al Pontefice.

Che, con immensa carità e tatto da vero Pastore, non ha esitato neppure un secondo pur di dare un sollievo ad Angelo.

 

Un sito internet (www.cristianita.com) ha pubblicato un articolo-intervista al Sacerdote modenese Don Gabriele Amorth, noto esorcista del quale proprio in questi giorni è uscito il suo ultimo libro “Il segno dell’esorcista“, edito da Piemme e scritto a quattro mani con il vaticanista Paolo Rodari .

L’intervista rivela un Padre Amorth sempre schietto e lucido: alla soglia dei novant’anni il Religioso Paolino prosegue il suo instancabile compito di Esorcista ma parallelamente quello di comunicare ed annunciare -da degnissimo Figlio di Don alberione- il Vangelo di Cristo senza tacere quello che il mondo, stoltamente, si rifiuta di credere.

Ci riferiamo alla presenza del maligno operante nel mondo attraverso la sua azione ordinaria e straordinaria. Riportiamo dunque, senza ulteriori commenti ed in forma integrale, l’articolo-intervista che ha per titolo orginale “Padre Amorth teme per l’Italia” :

Paolo Rodari, libro, padre amorth, don gabriele amorth, cristianità, il segno dell'esorcista, intervista, editrice piemme,"Padre Amorth teme per l'Italia",

Tratto da un articolo di Stefano Lorenzetto su “Ilgiornale.it” . Un giudizio senza appello sul capo dello Stato ormai a fine mandato e sul presidente del Consiglio in carica ancora per pochi giorni. Anzi, un anatema, considerato che a pronunciarlo è padre Gabriele Amorth, il più famoso esorcista del mondo, oltre 160.000 riti di liberazione compiuti su indemoniati.

Eccolo, trascritto alla lettera: «Chi comanda è chi ha i soldi. Il nostro mondo è gestito da 7-8 persone che hanno in mano i quattrini. Di Monti cosa vuole che dica? Non per niente è stato messo su da un massone! Perché Napolitano è massone. Non lo conosco personalmente (Monti, ndr), però per essere arrivato così, di colpo, al ruolo che ha… Solo con la potenza della massoneria poteva arrivarci».

È una videointervista che dura quasi due ore, raccolta l’11 marzo. Mi è stato concesso di visionarne un estratto di 24 minuti. Davanti alla telecamera l’anziano sacerdote della Società San Paolo denuncia come l’associazione segreta si sia infiltrata nel cuore stesso della Chiesa: «La massoneria ha i rami dappertutto. Anche in Vaticano, purtroppo. Esiste. Perché è basata sul denaro, sulla carriera. Si aiutano reciprocamente».
In una successiva testimonianza di 15 minuti filmata il 13 marzo, nel pomeriggio in cui il conclave ha eletto il cardinale Jorge Mario Bergoglio al soglio di Pietro, l’esorcista racconta di come la massoneria sia riuscita a cacciare Ettore Gotti Tedeschi dalla guida dello Ior, dove Benedetto XVI l’aveva chiamato per uniformare la Santa Sede alle normative in materia di trasparenza e di antiriciclaggio. In una pausa delle riprese, il paolino ha espresso un terribile presentimento, portandosi una mano sul cuore: «Papa Luciani ce l’ho qua e non vorrei che il nuovo pontefice facesse la stessa fine».
I due video sono stati girati dal regista Massimo Emilio Gobbi, convocato a Roma da un cardinale (non italiano) della curia romana conosciuto anni fa attraverso monsignor Emmanuel Milingo, l’arcivescovo-esorcista dimesso dallo stato clericale nel 2009 e finito a recitare in Kamorrah days, un film di Gobbi. «Il porporato», spiega il cineasta, «mi ha informato che padre Amorth, 88 anni a maggio, intendeva dettare una sorta di testamento spirituale, ma soprattutto farne giungere uno spezzone ammonitorio al presidente degli Stati Uniti. S’è infatti convinto che Barack Obama, protestante aderente alla United Church of Christ, sia passato dalla parte di Satana dichiarando incostituzionale il divieto dei singoli Stati americani alla celebrazione delle nozze gay».
Ma perché il cardinale straniero amico di padre Amorth ha deciso di affidare il delicato compito proprio a Gobbi, autore di film non propriamente per educande? È presto detto: il regista, fondatore del movimento politico «Il Kennedy italiano» ispirato a sé medesimo, nel 2007 incontrò Obama: «Lo conobbi attraverso Ron Paul, candidato alla presidenza degli Stati Uniti, appoggiato con 50 milioni di dollari dal finanziere George Soros, per il quale ho lavorato».
Gobbi riferisce che fra lui e padre Amorth, partigiano a 18 anni nella Brigata Italia, ordinato prete nel 1954 e laureato in giurisprudenza, s’è subito instaurato un clima di grande fiducia: «Nonostante l’età avanzata, ha una lucidità mentale straordinaria. Prima di cominciare le riprese, mi ha persino chiesto: “Ha fatto il bianco?”. È l’espressione gergale usata dai cineoperatori quando bilanciano la telecamera puntando l’obiettivo su un cartoncino di quel colore».
Mentre il neoletto Papa Francesco manifesta con forza un anelito di spiritualità («ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!»), il vecchio esorcista traccia nella videointervista un profilo esattamente opposto della barca di Pietro: «Purtroppo anche nella Chiesa ci sono quelli che vanno avanti a forza di carriera, a forza di soldi, a forza di corruzione. Anche nella Chiesa c’è una grande massa di massoni. E anche tra i cardinali ce ne sono, altroché, altroché!

Perché di fronte al dio denaro uno ammazzerebbe suo padre, sua madre, i suoi figli. Anche un uomo di Chiesa lo fa, se non ha fede. La massoneria è diventata la padrona nella gestione del denaro, un qualcosa di una potenza enorme. Ma cosa crede? Che sia il capoccia degli Stati Uniti, Obama, a comandare? Macché. Gli uomini politici sono tutti soggetti alla massoneria».
A questo punto padre Amorth sferra l’attacco a Giorgio Napolitano, definito senza perifrasi «massone», e a Mario Monti, imposto come premier dal capo dello Stato nel novembre 2011: «Sappiamo solo che hanno pestato i poveri e non hanno toccato i ricchi. Questo lo sappiamo con certezza. Pestato i poveri e non toccato i ricchi», ripete. «Per prima cosa io avrei dimezzato la paga a tutti i parlamentari, ai ministri».

E ancora: «Le leggi di Monti… Ho visto varie persone che si sono suicidate in seguito a queste leggi. Un caso comunissimo: un cittadino possiede un appartamentino dove abita, quindi che non gli rende, e non ha entrate. Gli mettono tasse da pagare, e robuste, oltre 2.000 euro l’anno. Che fa? Io ne ho già conosciuti tanti che mi hanno detto: guardi, padre, l’unica soluzione è il suicidio».
«L’intervista con padre Amorth era fissata per il 6 marzo, ma alle 3 di notte ho avvertito un dolore lancinante al petto», racconta il regista Gobbi, cardiopatico iperteso, già colpito da infarto miocardico acuto nel 1992. «Alle 9 del mattino, anziché prendere l’aereo per Roma, sono stato ricoveraro all’ospedale civile di Venezia, dove mi è stata diagnosticata un’ischemia coronarica acuta», ed esibisce tanto di referto medico. «Era già stato programmato per l’indomani un intervento chirurgico. Verso sera viene al mio capezzale un medico e mi dice: “Lo sa che l’ischemia non c’è più? Completamente sparita. Non riusciamo a capire”, e mi ha dimesso».
Gobbi è convinto che il diavolo ci abbia messo la coda. Nonostante la vita sregolata che conduce, il regista dimostra se non altro d’avere più fede di quel cardinale che un giorno gelò padre Amorth con le seguenti parole: «Lei fa l’esorcista, ma lo sappiamo entrambi che Satana non esiste, no? Tutta superstizione. Andiamo, non vorrà farmi credere che lei ci crede davvero?».

 

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Non so quanti conoscano la vicenda artistica di Giovanni Lindo Ferretti , cantante reggiano –dell’Appennino tosco-emiliano precisamente(lui si definisce “montano, italico, cattolico romano”) – e comunque c’è sempre tempo e modo per farlo : oggi, poi, con internet è tutto molto piu agevole, provate a googlarecccp-fedeli alla linea” oppure “csi-consorzio suonatori indipendenti” e vi verranno fuori tante piccole grandi perle. Chi scrive ha apprezzato le qualità di Ferretti da oltre un ventennio. Sono un fan dei cccp della prima ora, per intenderci. Ma qui –ho già detto- non si vorrebbe parlare di musica e canzoni ma di una persona, straordinariamente sensibile ed intelligente . E poiché la razionalità unita alla rettitudine porta sempre a Dio ecco che tutto si spiega. Ma a raccontare (a “spiegare”, appunto) ci pensa lui stesso. Ed un plauso a TV2000 –l’unica emittente televisiva che personalmente guardo: da quasi un decennio oramai il televisore è davvero inutile per me- che ne raccoglie la testimonianza e la offre al grande pubblico. Ed io, a mia volta, la “giro” ai miei dodici lettori:

 

Pubblicato in data 8 ottobre 2012 da

Prima puntata del programma “La svolta” con il racconto della storia di conversione di Giovanni Lindo Ferretti

GIOVANNI LINDO FERRETTI, TV2000, REGGIO EMILIA, CERRETO ALPI


 

BERSANI INTERVISTA.jpgRaga!

 

Non solo sono riuscito a intervistare in esclusiva Pierluigi Bersani ma, mentre sorseggiavamo una vodka ‘Lenin’ prima dell’intervista, ho fatto scivolare nel suo bicchiere una compressina di acido moffettil-mao-sbirulonico che, come sapete, costringe chiunque a dire la verità per un’ora: proprio il tempo che mi serviva!

 

Excerpts (sarebbe: brani scelti, ma fa molto più fico)

 

Io.  Pier, quali sono oggi gli obiettivi del PD?

PB.  Oggi? Non lo so, sono le 9 di mattina, di solito sento Pannella o la Bonino verso le 10.

Io.  Ecco… io intendevo dire: in questo periodo…

PB.  Ma non ce l’hai un computer, una connessione a internet? Vai sul sito dei radicali e dell’arcigay, e troverai tutto!

Io.  Sì, l’ho fatto, ma lì non ci sono le cose specifiche, vostre, di sinistra…

PB.  Ma cosa stai dicendo?

Io.  Ma sì, i lavoratori, i precari, i disoccupati, i disabili, i pensionati…

PB.  Scusa, ma chi pensi di avere davanti? Berlinguer? Sono 25 anni che non seguiamo queste ca**ate, non te n’eri accorto?

Io.  Bè, sì, avevo avuto l’impressione che la tensione ideale si fosse un po’ smorzata…

PB.  No no, non mistifichiamo: la tensione ideale è stata formalmente soppressa con voto unanime della direzione!

Io.  Quindi la povera gente…

PB.  La povera gente ha anche rotto i cosiddetti, e deve cominciare a camminare con le sue gambine! Lo dicono anche i cattolici del PD: «Ognun per sè, e Dio per tutti»!

Io.  E la piaga del precariato…

PB.  Piaga? Ma se l’abbiamo inventato noi, il precariato!?

Io.  Sì, ma nella vostra propaganda elettorale non dite così, però…

PB.  E va bè, ma cosa ti aspetti che diciamo al popolino: siate precari, fate famiglia a 50 anni, e state contenti? E’ gente che mica capisce l’economia, sono egoisti, pensano al loro orticello.

Io.  E i disoccupati?

PB.  La faccenda della disoccupazione è una grande contraffazione delle destre. Chi vuole, chi ha le palle, un lavoro se lo trova. Guarda me. O Rutelli. O Veltroni. Diamine, se ce l’abbiamo fatta noi, ce la può fare chiunque!

Io.  E i pensionati?

PB.  Quella è un’assurdità!

Io.  Ah ecco, almeno su questo…

PB.  E’ un’assurdità che uno lavori 35-40 anni, e non sia capace di mettere da parte quattro soldi che gli permettano di campare senza dovere pitoccare una pensione all’INPS! Ma dov’è la dignità di chi chiede l’elemosina allo Stato!?

Io.  Veramente sono soldi che i lavoratori hanno anticipato allo Stato…

PB.  Ma chi ti manda, te? Formigoni? Quei soldi ce li siamo già mangiati da decenni: ciao Pep!

Io.  Vabbè, ma a questo punto è più di sinistra votare la destra…

PB.  E l’hai capito adesso? Sorbole, ma per chi scrivi? Per “Il Beota”?

Io.  Senti, Pier: però questo governo Monti sta strozzando sia i poveri che il ceto medio, e sta salvando solo la Casta e gli straricchi. E voi, zitti?

PB.  Ma si capisce! Il popolo è bue, e vota comunque per noi. Il ceto medio ci è sempre stato sulle balle, e quindi siamo coerenti. La Casta va salvata, ci mancherebbe altro: c’è dentro la mia famiglia e gli amici di tutta una vita. E gli straricchi bisogna tenerseli buoni, sono potenti, in una settimana ti distruggono, hanno le case editrici, i giornali, riescono a piazzare i loro fedelissimi anche nelle televisioni.

Io.  Pier, ultima domanda: Berlusconi.

PB.  E’ stato un buon Presidente.

Io.  Scusaaaaaaaa?!

PB.  Non c’è stato un giorno, festivi compresi, in cui non ci inventavamo una puttanata per farlo cadere, e lui ha sempre resistito. E’ caduto solo quando sono saltati fuori i Giuda nel suo stesso schieramento. Io lo ammiro.

Io.  No, ma fammi capire… “puttanate” dici?! Si trattava di cose importanti… scorrettezze gravi… il conflitto di interessi…

PB.  Ma qualche scorrettezza l’avrà fatta anche lui, non gliela voglio negare, però vuoi mettere con quello che abbiamo fatto noi, dal 1945 ad oggi? Altro che conflitto di interessi, Berlusconi a confronto nostro era Winnie Pooh, lascia perdere, che so quel che dico…

Io.  Quindi non hai mai pensato ciò che dicevi…

PB.  E va bè, cerca di capire… l’odio a Berlusconi ci ha permesso di dare un senso alle nostre esistenze, e di dare a molta gente la sottile impressione che noi potessimo essere meglio di lui.

Io.  Va bene: ti ringrazio, Pier.

PB.  Ma ci mancherebbe. Ohi, mi sento un po’ strano…

***

L’intervista, regolarmente inventata, è opera di Aurelio Romano, cinquantenne milanese che segue con interesse le vicende politiche nazionali. Si diletta di scrivere di politica ma non solo: ha spesso affrontato anche temi sociologico-religiosi. La “sua testata” è facebook ma son in tanti ad apprezzarlo. Stamane ha pubblicato questa “intervista esclusiva” al Segretario nazionale del PD ed ho pensato di riportarla qui. La versione “feisbukiana” la trovate qui:

https://www.facebook.com/notes/aurelio-romano/intervista-a-bersani/10150915346629725

 

esclusivo: intervista a bersani,aurelio romano,facebook,pd,intervista,pierluigi bersani

Aurelio Romano (e consorte)

https://www.facebook.com/aurelio.romano.1?sk=wall


Nasce, non nasce, e se nasce con chi, chi partecipa al nuovo costruendo soggetto politico che il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola avrebbe in animo di fondare? Sono alcuni degli interrogativi che gli analisti politici si pongono. Da precisare che, in tal senso, non ci risulta esserci stata una precisa smentita. Ed è quindi ragionevole pensare che in italia si lavori alla creazione di un nuovo grande partito comunista.

 da: dematteiscosimo in POLITICA, REGIONE PUGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: "nuovo partito comunista", michele emiliano, bari, politica, notizie, ansa, nichi vendola ed il "nuovo pci", emiliano:"non sono comunista", politica pugliese, chi sarà il fondatore del nuovo partito comunista, gramsci, tgnorba, intervista, notizia ansa | OKNOtizie |  Facebook  da: dematteiscosimo in POLITICA, REGIONE PUGLIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: "nuovo partito comunista", michele emiliano, bari, politica, notizie, ansa, nichi vendola ed il "nuovo pci", emiliano:"non sono comunista", politica pugliese, chi sarà il fondatore del nuovo partito comunista, gramsci, tgnorba, intervista, notizia ansa | OKNOtizie |  Facebook E che non si tratti di una mera boutade -la creazione di Vendola del nuovo partito comunista- vi è la dichiarazione odierna di Michele Emiliano, Sindaco di Bari, che sente la necessità e/o la opportunità di dichiarare urbi et orbi che “che io non partecipero’ alla fondazione del nuovo Partito comunista. Non ho questo orientamento politico”.

Bene. Prendiamo atto che Emiliano non è comunista -ma chi mai aveva affermato ciò?- e che non fara’ parte del nuovo partito comunista. Sarà interessante -per i retroscenisti- scoprire chi saranno i novelli Gramsci e chi sarà il leader del pci del 2012. Intanto però abbiamo una certezza. E perchè non si dica che è una invenzione nostra ecco, integrale, la nota della prestigiosa Agenzia Ansa: (ANSA) – BARI, 18 GEN – ”Non fondero’ con Vendola un nuovo Partito comunista”: lo ha detto al Tg Norba 24 il sindaco di Bari, Michele Emiliano(Pd), commentando le dichiarazioni di Vendola all’Unita’ sulla nascita di una formazione quidata dallo stesso Vendola e da Di Pietro. ”Tutti sanno – ha detto Emiliano – che io non partecipero’ alla fondazione del nuovo Partito comunista. Non ho questo orientamento politico. Io ritengo di guardare con grande interesse allo sfaldamento della destra italiana e al tentativo di portare tutta quella parte importante del nostro Paese alle ragioni di un progetto italiano”. (ANSA)

S.E. MONS.ROCCO TALUCCI ARCIVESCOVO DI BRINDISIAnzitutto un plauso -che forse apparirà insignificante o, addirittura, potrà esser accolto in modo malevolo e/o  sgradito dagli stessi destinatari- a quelle Testate che non si sono lasciate “intruppare” dallo strumentale attacco al Vescovo di Brindisi (che, in definitiva, è un attacco all’intera comunità cattolica dei credenti in Cristo). Bravi: continuate a restare distanti da certe campagne.

Per il resto c’è ben poco da aggiungere, almeno per ora preferiamo così. Il cristiano (che secondo quel bizarro personaggio televisivo è un “cretino” , anche per un discorso etimologico) è portato a perdonare, amare il nemico e pregare per i persecutori. E questo facciamo e faremo. Se riterremo opportuno metteremo, con la libertà dei figli di Dio, i puntini sulle i. Non avremmo remora alcuna ad affermare le enormi storture che abbiamo già colto. Ma, ripeto, per ora restiamo silenti ed oranti. Quando la puzza di zolfo diventerà insopportabile non potremo più tacere.

Ma fin da ora diciamo: amiamo sinceramente Padre Arcivescovo. E lo amiamo, sinceramente, fin da quell’Anno giubilare durante il quale il Beato Giovanni Paolo II volle inviare Mons. Rocco Talucci a guidare la nostra Diocesi. E pazienza se poche mele marce (anzi: dato il di lui  compito prettamente pastorale potremmo a giusta ragione dire “pecore nere” o smarrite) non sopportano lo splendore della Verità.

cosimo de matteis