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E’ contenuto in un comunicato il motivo delle dimissioni: oggi il Senatore a vita Mario Monti ha rassegnato le dimissioni da Presidente del partito che lui stesso ha fondato pochi mesi prima delle elezioni politiche di febbraio. E chiederà l’iscrizione al gruppo misto del Senato. “Scelta Civica” era nata durante l’esperienza di Monti a Palazzo Chigi e si era presentata alle consultazioni elettorali alleata con l’Udc di Pierferdinando Casini e FLI – Futuro e libertà di Gianfranco Fini. Il risultato delle urne non fu quello sperato ed il prosieguio dell’azione politica ha evidenziato piu di una divergenza fra i parlamentari eletti e poi fra questi ed  i Ministri che fanno parte del Governo guidato da Gianni Letta.

Questo uno stralcio della sua lunga nota: “Non posso non intendere la dichiarazione degli “undici più uno” senatori come una mozione di sfiducia nei miei confronti. Ne prendo atto. Rassegno le dimissioni da presidente di Scelta Civica. La presidenza verrà assicurata dal vicepresidente vicario Alberto Bombassei, fino all’attivazione delle procedure previste dallo Statuto per la nomina del nuovo presidente. Domani lascerò il gruppo Scelta Civica del Senato e chiederò l’iscrizione al gruppo misto”.

cosimo de matteis

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E così ha fatto outing pure la napoletana (anzi, salernitana. Pare che i cittadini delle due città si offendano ad esser “confusi”) Carfagna. Che oltre a spettacoli su Rete Quattro (o paperissima? Boh, non guardo la televisione da almeno dieci anni) ha fatto pure il Ministro della Repubblica Italiana. Ovviamente l’ex show girl campana “appoggia” l’abortista Emma Bonino per il Quirinale. Anzi, ecco qui le sue parole:

Sentito? Chiaro, no? Bene. La ragazza di Bra (come la chiamava il partigiano comunista Pertini. Come? Era socialista? E vabbè, cosa cambia?) incassa il placet pure di questa femmina. E fa il paio con quello di una altra donna, pure lei ex Ministro.

Non è passata (e non passerà) alla storia come statista, semmai i suoi corregionali le mandano tante “benedizioni” perchè per i suoi capricci e le sue smodate ambizioni divise il centrodestra e fece diventare per l’ennesima volta governatore l’omosessuale (si, si corica con uomo) di Terlizzi che, fresco di scandali -lui e la sua Giunta- mai e poi mai avrebbe vinto le elezioni regionali pugliesi. Ed invece ci riusci “grazie” ai dispettucci di Adriana Poli Bortone.

Appunto, ecco la sua sponsorizzazione per quella inquietante persona che asporta (materialmente) i nascituri dalla pancia della mamma: Ansa, 30 marzo 2013 – “Siamo per Emma Bonino, Presidente della Repubblica. Non solo perché è stata sempre contro le quote rosa – in perfetta sintesi con il mio pensiero – ma anche perché ha sempre saputo rispettare il credo altrui seppur divergente. E per questo, anche noi cattolici, ci sentiremmo garantiti nei nostri diritti”. Lo afferma in una nota il presidente di Grande Sud, Adriana Poli Bortone, che già nei giorni scorsi aveva sottolineato l’importanza di un Presidente della Repubblica donna.” (Riguardo questa dichiarazione: LEGGI QUI ).

 

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Riepilogando: la Carfagna, la Poli Bortone (ed altre carneadi di tal risma), Monti ca va sans dire, all’appello manca la Prestigiacomo (che i giornali di gossip che stanno al barbiere raccontavano come l’amante di Gianfranco Fini altro probabile “tifoso” della Bonino), Renzo Bossi (o non sapete che la Lega sosterrà Emma Bonino al Quirinale? Sapevatelo, dicono gli scemi su twitter) e poi lei, l’igienista dentale che toccò il cuore a Silvio Berlusconi. Si, presto quella labbra carinissime profferiranno parole di miele all’indirizzo della radicale mangiapreti. Magari se la porta al Quirinale ed organizza festini pure lì. E porta la statuina di priapo.

 

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(ANSA) – BARI, 4 FEB – ”Monti, con grande onesta’ intellettuale, esce fuori da quel recinto asetticamente neutro di tecnico, scende dalla cattedra del tecnico e sale sulla cattedra politica: la sua politica e’ di destra”. Lo afferma il leader di Sel, Nichi Vendola. ”Immaginare che non ci si possa piu’ consentire i diritti sociali in epoca di crisi – aggiunge – significa immaginare che, per combattere contro la precarieta’, bisogna estendere la precarieta’. E’ una politica di destra”.(notizia ansa,sab 4 feb 12, http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/02/04/visualizza_new.html_74615197.html )

Don Amorth su Monti: "MAI RILASCIATO INTERVISTE.CHI HA SCRITTO HA INVENTATO", don gabriele amorth, massoneria, mario monti, intervista inventata, satana, capo massone e strumento di satana.Città del Vaticano, 14 gen. (TMNews) – “Non ho mai affermato che Mario Monti è ‘capo massone e strumento di Satana in un’Europa’”, come riportato in questi giorni su alcuni siti web. Lo dichiara padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti, in merito ad alcune dichiarazioni uscite in questi giorni e a lui attribuite. “Non ho mai rilasciato un’intervista in questo senso e comunque non ho assolutamente questo giudizio in merito al presidente del Consiglio Mario Monti. Chi ha scritto queste cose le ha inventate e la cosa mi spiace molto”.


Ecco. Quanto avete appena letto è la netta e decisa smentita di don Gabriele Amorth.(La si può leggere qui: http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2012/01_gennaio/14/governo%20%20l%20esorcista%20amorth%20mai%20detto%20che%20monti%20%C3%A8%20capo%20massone,33198754.html )

Dunque don Gabriele Amorth ha “dovuto” smentire poichè la esagerata enfasi data alle sue “non-dichiarazioni” -o qualcuno, sotto sotto, pensa che il grande Sacerdote modenese sia un bugiardo?- rischiava di creare seri problemi diplomatici, ne son certo.

Questo episodio ci dice alcune cose:

a)la serietà del grande esorcista;

b)la smania di scoop esistente in Rete;

c)l’interesse(variegato) attorno alla massoneria.

Ma la cosa davvero sconcertante è che per “un pugno di clic in più” si pubblicano cose false e/o inventate di sana pianta (ripeto: o qualcuno ritiene che don Gabriele sia un bugiardo?).

Ne ha fatto le spese, poche settimane fa, un bravo Vescovo.Una testata  ha ripreso la vecchia e PRESUNTA (a sto punto va detto davvero “presunta”!)intervista che avrebbe rilasciato ad un sito -indovinate quale…- e l’ha “sbattuta” in prima pagina -nel senso letterale del termine- per due o tre giorni di fila.

Ecco. Questo è il panorama dei “media” con cui abbiamo a che fare. Certe volte è meglio un bel blog: amatoriale ma sincero e genuino. E gratis…

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Nella notte vi era stato oltre tre ore di faccia a faccia tra Mario Monti e Angelino Alfano per trovare una soluzione per la squadra di governo. Il segretario del Pdl ha lasciato il palazzo senza fare dichiarazioni.

Era  convocata per le 13 di oggi, a Palazzo Grazioli,  una riunione tra Silvio Berlusconi e i vertici del Pdl. All’incontro sono previsti i capigruppo del partito, il segretario del Pdl Angelino Alfano e i coordinatori, e probabilmente slitterà di qualche ora.

La Conferenza dei capigruppo del Senato è convocata alle ore 16 per stabilire quando il presidente del Consiglio Mario Monti, sciolta la riserva e presentata la lista dei ministri, si recherà al Senato per ottenere la fiducia. L’Aula dovrebbe essere convocata per domani, probabilmente nel pomeriggio.

La conferenza dei Capigruppo della Camera è convocata per le 18:30 di oggi. Durante la riunione saranno decisi i tempi per il dibattito sulla fiducia al nuovo governo.

Nel pomeriggio, alle ore 17,  è previsto il Giuramento del nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri.Massimo D’Alema: questo Governo non è una parentesi. E se lo dice lui…

Questa la compagine governativa:

Sono diciassette i ministeri del governo Monti: dodici con portafoglio (tra questi l’Economia, del quale Monti ha l’interim), cinque senza portafoglio. Tre le donne nella squadra di governo.

I 12 ministeri con portafoglio sono:
Economia, Mario Monti (interim)
Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata
Interno, Anna Maria Cancellieri
Giustizia, Paola Severino
Difesa, Giampaolo Di Paola
Sviluppo-Infrastrutture, Corrado Passera
Agricoltura, Mario Catania
Ambiente, Corrado Clini
Lavoro-Pari Opportunita’, Elsa Fornero
Salute, Renato Balduzzi
Istruzione, Francesco Profumo
Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi

I cinque ministeri senza portafoglio sono invece:
Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi
Turismo-Sport, Piero Gnudi
Coesione Territoriale, Fabrizio Barca
Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda
Cooperazione Interna e Internazionale, Andrea Riccardi

Sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricala’.


Vi racconto due episodi -realmente accaduti- diversi fra loro ma attinenti lo stesso argomento. Ieri, lunedì 14 novembre 2011, mia sorella mi narra che, appena entrata in classe, un alunnetto le dice subito “Maestra, maestra: ieri è stato il giorno più bello della mia vita!”. Mia sorella non comprende e chiede il motivo. Ed il piccino: “come?!! Si è dimesso Berlusconi!!!!”. Mia sorella -insegnante da oltre ventanni, stimata e apprezzata da tutti:colleghi,genitori ed alunni- ha detto, fra il serio ed il faceto “ah, per me invece è stato il più brutto”. Il fanciullo -che probabilmente ha “respirato” in casa tale atmosfera di vittoria dei mondiali, di “liberazione” e di “abbattimento del tiranno”- ha replicato: “Maè, allora tu fascista sei?“.

Secondo episodio, stesso giorno, poche ore dopo: trasmissione radiofonica, conduce un Presbìtero. Spazio alle telefonate. Chiama una signora, non ricordo di quale città: “Padre, vorrei dire che…” e via con uno strampalato paragone che per rispetto vi risparmio ma vi dico il succo “Berlusconi sarebbe il Le DIMISSIONI DI BERLUSCONI: due cose v e r e, cosimo de matteis, mario monti, governo, dimissioni, silvio berlusconi, radio maria, scuola, vignaiulo cattivo scacciato dal padrone della vigna”. E, proseguiva la signora, citando il Vangelo: “così come è stato scacciato lui così è stato tolto il potere a Berlusconi ed è stato messo un altro”. Io trasecolo. Penso fra me e me: “povero conduttore, ora sarà imbarazzato nel dover dire alla signora l’enormità della bizarria detta”. Macchè imbarazzo: il Don le dà sostanzialmente ragione. Ed invita alla preghiera auspicando che ora Berlusconi -“che andrà all’opposizione”- si comporti bene.

Ecco. Inutile davvero ogni commento. Famiglie che demonizzano uomini politici e che insegnano ai figli scarsissimo rispetto per le istituzioni e preti compiacenti di fronte ad attempate signore imbevute di esegesi “moderna” alla turoldo-ronchi.

Regina Mundi, ora pro nobis.

 

cosimo de matteis

Riporto integralmente l’articolo odierno apparso su “La Bussola Quotidiana” scritto dal Direttore della Testata, Riccardo Cascioli. Va da sè che ne condivido in tutto e per tutto il contenuto. Il titolo originale è “Viva la tecnica” ed è una lucidissima analisi della delicata fase politica.(c.d.)


Alla fine è andata come noi non volevamo andasse. Invece che puntare subito alle elezioni anticipate anche il Pdl si è piegato al governo “tecnico”: incarico a Mario Monti, già oggi forse avremo i nomi dei ministri. Secondo le previsioni già oggi dovremmo vedere i primi effetti benefici della soluzione, con l’affievolirsi degli attacchi speculativi sull’Italia.

Rimane però il fatto che quella in cui siamo entrati è una fase di sospensione della democrazia, perché un governo viene praticamente imposto senza che sia mai stato votato dal popolo. Lo dimostra il fatto che anche le forze politiche in Parlamento più ostili alla soluzione tecnica, alla fine hanno piegato la testa scendendo a più miti consigli.

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Ma soprattutto dobbiamo notare che alla base di questa soluzione alla crisi politica ci sono due menzogne enormi che meritano di essere messe in rilievo.

La prima è che un “governo tecnico” sia neutro, funzioni cioè come un idraulico o un elettricista: c’è un guasto, arriva il tecnico e lo aggiusta. In questo caso tra un tecnico e l’altro – a parte l’accuratezza del lavoro e il prezzo – non è che ci siano grandi differenze. Il guasto è quello, la strada per ripararlo è praticamente obbligata. Con il governo Monti ci si è comportati allo stesso modo, tanto è vero che nessuno gli ha chiesto nemmeno il programma, che cosa intenda fare, le forze in parlamento gli hanno dato il via libera prima ancora che proferisse una parola. Ma l’economia non è così: per il lavoro da fare un tecnico non vale l’altro, perché ogni scelta economica dipende da una visione dell’uomo, del lavoro, della società e perfino di Dio. Peraltro finora al ministero dell’Economia – in questo come nei governi passati – si sono sempre seduti dei “tecnici”, il che non ci ha impedito di arrivare sull’orlo del baratro. In effetti, non solo le scelte economiche dipendono da qualcosa che viene prima, ma c’è anche il fatto che l’economia non è una scienza esatta. Tanto è vero che nessun economista aveva previsto la crisi che oggi ci troviamo a vivere e basta dare un’occhiata a diversi giornali per capire quante idee diverse tra loro abbiano i cosiddetti “tecnici”.

Questo fatto rende ancora più grave la scelta al buio di un governo “tecnico” senza che si dica con chiarezza cosa si vuole fare, fosse anche la realizzazione pedissequa di quanto contenuto nella lettera della Bce.

La seconda menzogna è legata alla prima: è vero che la crisi economica è grave e certamente è sulla politica economica che si richiede la massima concentrazione, ma un economista a capo dell’esecutivo dà l’idea che l’economia sia praticamente l’unica occupazione vera del governo. Ma se Monti dovrà governare due anni,  ammesso che avrà pure successo in economia, cosa intende fare in materia di giustizia, di scuola, di bioetica, di sanità e così via? Il sospetto che con la scusa dei tecnici vengano fatte passare altre misure, in campi diversi dall’economia, che non sarebbero mai potute passare con il governo appena dimesso, è più che lecito. E anche se così non fosse resta un errore di prospettiva identificare l’attività di un governo con la sua politica economica. Per quanto l’economia sia importante essa non può occupare tutto l’orizzonte della nostra vita sociale.

Un ultimo aspetto ci conferma nella preoccupazione per questo passaggio: sabato abbiamo visto anche il volto peggiore dell’Italia, con manifestazioni di odio e violenza che dovrebbero farci vergognare di fronte al mondo ben più del bunga bunga. Purtroppo è un volto che periodicamente si manifesta nella nostra storia: probabilmente i mercati non ne terranno conto, ma di certo indica un atteggiamento davanti alla realtà più teso alla distruzione che alla costruzione.

 http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-viva-la-tecnica-3608.htm