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Atto di Affidamento alla Beata Vergine Maria di Fatima

pronunciato da Papa Francesco al termine della Messa
in San Pietro


Al termine della Santa Messa celebrata sul sagrato della Basilica Vaticana, per la “Giornata Mariana” in occasione dell’Anno della fede, Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha rivolto al Papa un indirizzo di saluto.

Quindi Papa Francesco ha compiuto l’Atto di Affidamento alla Beata Vergine Maria di Fatima, recitando la preghiera :

Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia
sull’umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.


Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.
Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.


Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri ,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.

Amen

PAPA FRANCESCO ORANTE 14 FEB.jpgProvo a riferire quanto è accaduto oggi in rete riguardo Sua Santità Papa Francesco, una sua preghiera (dov’è la notizia? Un Papa che prega è una notizia?) e TV2000. Oggi, lunedì 20 maggio, sul sito internet  della Trasmissione televisiva “Vade Retro” (in onda sulla Emittente Televisiva TV2000, condotta da David Murgia) viene pubblicata una breve nota accompagnata da un breve filmato (http://www.vaderetro.tv2000.it/news/esorcisti-papa-francesco-ha-fatto-preghiere-di-liberazione-dal-demonio-in-piazza-san-pietro/ ). In essa si fa riferimento ad una breve preghiera, con imposizione delle mani,  fatta da  Papa Francesco ieri, Domenica 19 maggio, in Piazza San Pietro su un fedele presente in piazza accompagnato da un Sacerdote.

Per onestà e per  completezza di informazione non escludiamo che possa essersi trattato di un “lancio” della trasmissione: in effetti si fa esplicito riferimento alla puntata settimanale nella quale si “parlerà ampiamente nella prossima puntata di Vade Retro (venerdì 24 maggio), che sarà dedicata alla battaglia di Papa Francesco contro il Diavolo e le sue seduzioni”. Può darsi che si sia “peccato” in tal senso, ma trattasi comunque di colpa lieve: la trasmissione condotta da David Murgia fugge ogni fanatismo ed è forse l’unica, nell’attuale panorama televisivo nazionale, a trattare con competenza e rispetto i temi del satanismo e degli esorcismi.

Ed invece i notiziari, soprattutto online, son andati a nozze: mettendo assieme anche il breve racconto fatto stamane  dal Sommo Pontefice –relativo ad una guarigione miracolosa avvenuta anni fa in Argentina- hanno “creato” la notizia: il Papa ha pregato per scacciare un demonio o anche “il Papa guarisce un indemoniato”.

Dovrebbe essere la cosa piu normale ed invece…

Cerchiamo di vedere il lato positivo della faccenda: molte persone conosceranno “Vade Retro” e quindi TV2000 (che tanto bene sta facendo alla televisione italiana) e magari qualche Sacerdote od anche qualche Vescovo finalmente si convincerà che il Maligno agisce anche in modo straordinario e che è bene venga nominato almeno un Esorcista in ogni Diocesi.

***

L’Emittente Televisiva TV 2000 (già “Sat 2000”) è visibile, gratuitamente, in tutta italia al Canale 28 del telecomando.

Si può anche vedere in streaming sul Sito internet

www.tv2000.it

(in alto a destra c’è la scritta “guarda la diretta”)

tv2000

 

 

       

Segnaliamo inoltre un gruppo facebook

 

Amici di TV2000 – (TASTO 28 del telecomando)

DOSSETTI RAI.pngNormalmente non è bene “diffondere” certe notizie. Che poi trattasi di uno stato di cose, perdurante da anni (decenni, forse) e non di una “notizia”. Egualmente –me ne rendo conto- non è opportuno “fare pubblicità” soprattutto per il fatto che riguarda “spezzoni” di mondo cattolico.

Che il cattolicesimo italiano (piu o meno impegnato politicamente, ed in modo diretto) sia, diciamo così, “variegato” (il termine forse piu idoneo sarebbe “diviso” ma è brutto dirlo) è già una iattura.

Ed entrando nel terreno prettamente partitico occorre dire che quanto non era riuscito a Gramsci, Togliatti, Berlinguer –forse perché essi stessi si rendevano conto della difficoltà di tale “impresa”- son riusciti a farlo Prodi, Bindi, Franceschini lo stesso Enrico Letta.

Ovviamente tutti discepoli di quel Dossetti che la Rai celebra – su canali che non guarda nessuno ma che gravano sul contribuente onesto che paga il canone e magari, come il sottoscritto, non guarda la televisione da anni ormai- e pure  di Aldo Moro (distinguere sempre la biografia personale dall’azione e dalle scelte politiche del magliese) i cattocomunisti son riusciti a dividere i cattolici –è persino inutile ricordare l’etimologia del termine “diavolo”, vero?- ed a renderli litigiosi fra loro piu che mai.

Ma non è di questo che si vorrebbe parlare (o almeno, non ora e non in modo sbrigativo) piuttosto l’idea è di presentare tale “spaccatura” così come essa si ripropone in un ambito specifico e delicato (e Dio solo sa quanto sia delicato!): quello della Vita.

In modo forse brutale –ma probabilmente efficace- occorre dire che esistono cattolici che “dialogano” con la iniqua legge 194 e quelli che, giustamente, la ritengono totalmente anticristiana. In tale dualismo –un dualismo di nicchia: il grosso dei battezzati, purtroppo, è favorevole alla legge che permette l’aborto- si innesta l’articolo che qui riproponiamo.

 

MARCIA PER LA VITA.jpg


Apparso su “Corrispondenza Romana” con un titolo (Il tentativo di “sgambetto” alla Marcia per la Vita di Carlo Casini) che dice piu dello stesso articolo non fa che rivelare, ancora una volta, tali divisioni esistenti sul versante italico dei “prolife” (oltreoceano parrebbe esserci più unità, persino tra cattolici e mondo protestante, su quest’ambito).

Lo riproponiamo, appunto. Ma non per demonizzare Carlo Casini: si vorrebbe solo evidenziare a quale livello di litigiosità si è giunti e come il mondo laicista gongoli di fronte a queste spaccature. Inutile dire quanto il cornuto sia felice di questa spaventosa divisione fra credenti mentre l’orribile sacrificio umano di innocenti va avanti impunito.

 

Il tentativo di “sgambetto” alla Marcia per la Vita di Carlo Casini

Carlo Casini

Domenica 12 maggio si svolgerà la III Marcia nazionale per la Vita, che si è affermata come la più importante iniziativa pro-life italiana. La risonanza dell’evento è dimostrata dal fatto che saranno a Roma, per marciare con i manifestanti dal Colosseo a Castel Sant’Angelo, due “star” del mondo pro-life internazionale: Jeanne Monahan, portavoce della March for Life di Washington e Lila Rose, presidente del gruppo Live Action, il più temibile avversario del Planned Parenthood abortista.

La scelta della data del 12 maggio, da parte degli organizzatori della Marcia per la Vita, è avvenuta esattamente un anno fa, il giorno stesso dello svolgimento della Marcia precedente. Grande è stato dunque il loro stupore quando, circa un mese fa, si è appreso che l’on. Carlo Casini, presidente del Comitato italiano “Uno di noi”, aveva prescelto lo stesso giorno del 12 maggio per indire una giornata di mobilitazione per la sua raccolta di firme per la tutela europea dell’embrione.

L”iniziativa è giudicata dal mondo pro-life italiano scarsamente efficace e priva di impatto nell’opinione pubblica, come dimostra lo scarso numero di adesioni fin qui raccolte, ma soprattutto impedirà a molti gruppi e famiglie difensori della vita di essere quel giorno a Roma, seguendo le indicazioni che in appoggio a Casini sono state date di alcune parrocchie e dalla CEI. Si tratta insomma di un tentativo poco leale di “sgambetto” che non contribuisce a creare l’auspicabile clima di unione e di collaborazione tra le forze pro-life italiane.

Suona beffardo, in questa prospettiva, “l’augurio sincero” rivolto il 2 maggio, in una conferenza stampa, da Carlo Casini, agli organizzatori della Marcia per la Vita (alla quale il suo movimento non ha finora aderito), “nella speranza che la manifestazione, alla quale parteciperanno anche esponenti del Comitato nazionale ‘Uno di noi’, abbia successo”. (E.B.)

FONTE:
http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/il-tentativo-di-sgambetto-alla-marcia-per-la-vita-di-carlo-casini/

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MARCIA 2013.jpeg

 

www.comitatoveritaevita.it

 


IGNAZIO MARINO.jpg

non è romano, non ha presentato un programma per governare.
Lo accusano di brogli ma soprattutto era quello che
in televisione OGNI SERA ripeteva che Eluana doveva morire.

Insomma: al Quirinale la Bonino (PRO ABORTO),
al Campidoglio un medico PRO EUTANASIA,
e tremiamo all’idea di Palazzo Chigi:
a  chi la strega di Brà darà l’incarico di formare il Governo?

Ah, dimenticavo: mi pare che si dice pure cattolico!

***

Interessante QUESTO ARTICOLO

MARINO PRIMARIE ROMA.jpg

Cos’altro aggiungere se non “maledetta massoneria”?


DALLA BIOETICA ALLA BIOPOLITICA

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Relazione tenuta in Roma, il 22 novembre 2012

nell’ambito del Corso di formazione politica

organizzato da

XXXII PREFETTURA – DIOCESI di ROMA

PARROCCHIA di SANTA LUCIA – Circonvallazione Clodia

in collaborazione con Italiani Liberi e Forti

Relatore

Francesco D’Agostino, docente di Bioetica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss, professore ordinario di Filosofia del Diritto-Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”,psicologo psicoterapeuta.



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www.ilef.it


E’ stato rubato stamani e ritrovato poche ore dopo un reliquiario che contiene una ampolla con il sangue del Beato Giovanni E Papa Wojtyla scoppiò in lacrime e singhiozzando diceva: "Civitavecchia, Civitavecchia...Paolo II. La reliquia, sottratta con l’inganno in treno a un parroco che la stava portando da Roma ad Allumiere, un centro della provincia dove doveva essere esposta, é stata ritrovata dalla Polfer di Roma.

Il reliquiario – in bronzo argentato e dorato opera dello scultore Carlo Balljana – era stato abbandonato dai ladri in mezzo a delle sterpaglie vicino alla stazione di Marina di Cerveteri, a nord di Roma.

Secondo la squadra di polizia giudiziaria della Polfer, si tratta della cosiddetta ‘copia pellegrina’ del reliquiario: l’originale è custodito nella stessa chiesa di Santa Maria dell’Immacolata, nel quartiere di San Giovanni, dove si era recato stamani padre Augusto Baldini, parroco della Chiesa Santa Maria Assunta di Allumiere. “Ho passato cinque ore di agonia – ha raccontato all’ANSA il religioso – la polizia è stata bravissima. Nell’ampolla che si trova all’interno del reliquiario è custodito il sangue prelevato a Papa Wojtyla dopo l’attentato del 13 maggio 1981.

Me l’hanno restituito e già domani sarà esposto qui ad Allumiere per il 25esimo anniversario della visita in cui Papa Giovanni Paolo II incoronò la statua della madonna delle Grazie.

E Papa Wojtyla scoppiò in lacrime e singhiozzando diceva: "Civitavecchia, Civitavecchia...

 

http://santita.myblog.it/

 

 

50356_81822238539_8808_n.jpgCinquantatre anni fa moriva santamente don Luigi Sturzo. Non possiam far altro che pregarlo (si: pregarlo. Perchè è in Cielo ed egli può intercedere) e diffondere il “suo grido” come lasciò detto poco prima di spirare, quasi novantenne, sazio di giorni (ma anche di sofferenze: le ultime gliele procurarono molti uomini della traviata diccì). Una volta una persona mi “bacchettò”dicendomi piu o meno questo: tu ripeti sempre che sopravviva il grido di sturzo, il mio grido….ma il grido non era il SUO grido, lui si riferiva al Vangelo”.

Ora, io non amo polemizzare -e non lo farò neppure ora- tuttavia io credo, convintamente, che Sturzo si riferisse proprio al suo grido. Che poi il suo “grido” fosse assolutamente evangelico e -soprattutto- in linea col Magistero della Chiesa è una cosa fin troppo scontata, ovvia. E che lui stesso disse: “devo tutto al Vangelo ed alla Rerum Novarum” ripetè piu volte il santo Sacerdote siciliano.

Anniversario del Dies Natalis, dunque. E 12 mesi fà scrivevamo questo: http://partitopopolaresturziano.myblog.it/archive/2011/08/07/il-servo-di-dio-don-luigi-sturzo-1871-1959.html

Cosa è accaduto in quest’anno? Ma, qualcosina è sorta. Ma davvero è prematuro poter dire “è quello che voleva Sturzo”. Ed è parimenti arduo dire “sono sicuro, al cento per cento, che Sturzo approverebbe quel che stiam facendo“. Cosa fare, dunque? Nulla, null’altro che quanto detto all’inizio. E cioè pregare. Pregare e sperare. E poi si vedrà. Pure il cdu buttiglioniano naccque sotto i migliori auspici e pure l’esperienza dei Popolari Liberali – di Carlo Govanardi- parve a noi sturziani l’optimum e l’ideale. Poi, in entrambi i casi, emersero le miserie umane e presero il sopravvento sulle pur buone intenzioni (ottime, addirittura, quelle di Giovanardi) e si infilò il peggio del peggio: ex diccì, in primis. Ma pure craxiani, strani liberali (piu giusto definirli libertari) e ragazzini et femmine ambiziose.

Ecco: questo speriamo non si ripeta.

E ricordiamoci sempre che Cristo ci ha detto, bello chiaro, “senza di me non potete fare niente”

Lady Gaga partecipera’ alla parata dell’Europride di Roma 2011, sabato 11 giugno. La conferma e’ del comitato Europride e di Universal Music Italia.’E’ un’ulteriore conferma del suo sostegno alla causa della comunità lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender)’ afferma il comitato in una nota. ‘L’apertura sul palco nella tappa finale della parata al Circo Massimo -ha precisato Vladimir Luxuria- vedra’ l’esibizione della popstar accompagnata da drag queen vestite con i suoi look piu’ famosi’.

Beh, da una che esalta l’erotismo, il tradimento ed il traditore per eccellenza (è tutto dedicato a Giuda, traditore di Cristo, il suo ultimo “successo”) non è che ci si può aspettare che partecipi alla GMG. Tuttavia è sempre bene riflettere su questi sulfurei patti. Del resto la letteratura specializzata è colma di episodi di “artisti” che, ad un tratto, conquistano un successo mondiale. Non è il caso di approfondire. Semmai solo ricordare chi è che promise tutto il successo di questo mondo se “prostrandoti mi adorerai”. Pensate il Vangelo sia una fiaba per cretini? Andate a chiedere a don Gabriele Amorth quanti idemoniati si prostravano, dietro preciso comando, a quello stregone indiano morto qualche settimana fà. Mica il cornuto dà il potere ed il successo IN QUESTO MONDO senza una contropartita. E che prezzo….

 

La notizia è incredibile e, se verrà confermata la veridicità di quanto dichiarato dalla persona in questione, c’è veramente da mettersi le mani nei capelli. Ecco quanto riferisce l’ANSA ( http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/03/03/visualizza_new.html_1560731898.html ):

‘Violentata da carabinieri dopo arresto’

La denuncia presentata a Romna da una donna italiana

03 marzo, 21:32

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – Una donna italiana ha denunciato di essere stata violentata a Roma da uno o piu’ carabinieri all’interno di una stazione dell’Arma dopo essere stata arrestata dagli stessi militari con l’accusa di furto. La donna ha denunciato l’abuso a un’altra stazione dell’Arma. Carabinieri e procura, che ne hanno dato notizia in una nota congiunta, hanno avviato accertamenti. ‘Dopo la denuncia – si legge nella nota – la donna e’ stata accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti sanitari’.

Sulla vicenda è intervenuto, secondo quanto riporta l’AGI (http://www.agi.it/news/notizie/201103032248-cro-rt10274-denuncia_abusi_da_cc_alemanno_arma_isolera_eventuali_mele_marce ) anche il Sindaco della Capitale Gianni Alemanno: “Ho appreso con sconcerto di questo gravissimo episodio su cui bisogna fare immediatamente chiarezza. Sono sicuro che l’Arma prendera’ immediati provvedimenti per contribuire all’accertamento delle responsabilita’ e per isolare eventuali mele marce che, in ogni caso, non possono incrinare la fiducia che i romani hanno nei confronti dei Carabinieri”. E’ quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo che una donna, fermata per furto, ha denunciato di essere stata violentata da alcuni Carabinieri in caserma”.

Il pellegrino che se trova a Roma, spostandosi nella zona tra Piazza di Spagna e Via del Tritone, si imbatterà nella Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, nella via omonima. Forse penserà che si tratti di “una in più” tra le belle e storiche chiese della Città Eterna. Entrandoci, però, si accorgerà che si tratta di un Santuario dove è accaduto qualcosa di straordinario. Infatti, entrando dalla porta principale, vedrà subito alla sua sinistra un altare particolarmente illuminato, sull’arco del quale si leggono queste impressionanti parole: “Qui apparve la Madonna del Miracolo – 20 gennaio 1842”. Sotto l’arco c’è un gran dipinto che raffigura la Madonna che sovrasta le nuvole e sparge dalle mani raggi luminosi.
A sinistra di chi guarda l’altare c’è una placca, con evidenti segni di non essere recente, scritta in francese che dice: “Il 20 gennaio 1842, Alphonse Ratisbonne da Strasburgo venne qui da ebreo ostinato. Questa Vergine gli apparve così come tu la vedi. Cadde ebreo e si alzò cristiano. – Forestiero, portati a casa il prezioso ricordo della misericordia di Dio e del potere della Vergine.”

Più in basso, ecco un’altra placca, più recente con queste parole: “In questa cappella la Madonna apparve all’ebreo Alfonso Ratisbonne convertendolo a Cristo il 20-1-1842”. Un po’ più giù si vede una colonna sulla quale poggia un’imponente busto di marmo raffigurante il privilegiato Ratisbonne, con la sua folta barba e uno sguardo che scruta l’infinito.

Facendo pendant dal lato destro si trova il busto di San Massimiliano Maria Kolbe presso il quale una placca registra un fatto: “In questa cappella dell’apparizione San Massimiliano M. Kolbe celebrò la sua prima Messa il 29-4-1918”.

Ma, ricapitolando in breve i fatti, che cosa era accaduto in quei giorni? “Vidi sull’altare, in piedi, viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa, la Santissima Vergine Maria”
Vediamo ciò che registra il piccolo ma sostanzioso opuscolo La Madonna del Miracolo (Postulazione Generale dei Minimi, Roma, 1980), che raccomandiamo vivamente ai nostri cari lettori (i sottotitoli sono nostri, tranne l’ultimo. I lettori desiderosi di approfondire questo straordinario evento potranno consultare le seguenti fonti: La conversione miracolosa alla fede cattolica di Al'[fonso] M'[aria] Ratisbonne, tratta dai processi autentici formati a Roma nel 1842, Roma, 1892; cf pure Conversion de M.M.A. Ratisbonne, racontée par lui-même, Le Mans 1842):

Il 20 gennaio 1842, sul mezzogiorno, miracolo nella parrocchia romana dei Minimi.

A Sant’Andrea delle Fratte, l’israelita ventisettenne Alfonso Ratisbonne, di Strasburgo, con un’apparizione dell’Immacolata com’è coniata nella Medaglia Miracolosa, istantaneamente illuminato dalla grazia si convertì al cattolicesimo.

Che cosa avvenne di preciso nell’ora della grazia, lo descrive lo stesso Ratisbonne in alcune lettere e nella deposizione giurata al Vicariato di Roma, per appurare la verità del fatto.

“Vidi come un velo davanti a me – depose il veggente al processo -. La chiesa mi sembrava tutta oscura, eccetto una cappella, quasi che tutta la luce della chiesa si fosse concentrata in quella. Alzai gli occhi verso la cappella raggiante di tanta luce, e vidi sull’altare della medesima, in piedi, viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa, la Santissima Vergine Maria, simile nell’atto e nella forma, all’immagine che si vede nella Medaglia Miracolosa dell’Immacolata. Mi fece cenno con la mano di inginocchiarmi. Una forza irresistibile mi spinse verso di Lei, che parve dicesse: Basta così. Non lo disse ma capii.

“A tal vista caddi in ginocchio nel luogo dove mi trovavo; cercai, quindi, varie volte di alzare gli occhi verso la Santissima Vergine, ma la riverenza e lo splendore me li faceva abbassare, ciò che, però, non impediva l’evidenza di quell’apparizione.

 

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“Fissai le di Lei mani, e vidi in esse l’espressione del perdono e della misericordia. Alla presenza della Santissima Vergine, benché Ella non mi dicesse parola, compresi l’orrore dello stato in cui mi trovavo, la deformità del peccato, la bellezza della Religione Cattolica, in una parola compresi tutto. (…)

“Uscivo da una tomba, da un abisso di tenebre”…

“Provavo un cambiamento così totale che mi credevo un altro. Cercavo di ritrovarmi e non mi ritrovavo… La gioia più grande si sprigionava dal fondo della mia anima; non potetti parlare; non volli rivelar niente; sentivo in me qualche cosa di solenne e di sacro che mi fece chiedere un sacerdote… Vi fui condotto, e solo dopo averne avuto l’ordine positivo ne parlai come mi era possibile, in ginocchio e col cuore tremante. (…)

“Tutto quel che posso dire, è che al momento del prodigio, la benda cadde dai miei occhi; non una sola benda, ma una quantità di bende che mi avevano avvolto disparvero una dopo l’altra rapidamente, come la neve e il fango e il ghiaccio sotto l’azione di un sole cocente.

“Uscivo da una tomba, da un abisso di tenebre, ed ero vivo, perfettamente vivo… Ma piangevo! Vedevo nel fondo dell’abisso le miserie estreme dalle quali ero stato strappato da una misericordia infinita; rabbrividivo alla vista di tutte le mie iniquità, ed ero stupito, intenerito, sprofondato in ammirazione e riconoscenza. (…)

…Come “un cieco nato che vedesse la luce tutto d’un colpo”

“Ma si domanda come appresi queste verità, poiché è accertato che non ho mai aperto un libro di religione, non ho mai letto una pagina della Bibbia, e che il dogma del peccato originale, totalmente dimenticato o negato dagli Ebrei dei nostri giorni, non aveva mai occupato un istante il mio pensiero; dubito anche di averne sentito il nome. Come sono arrivato, dunque, a questa conoscenza? Non saprei dirlo. Questo io so: che entrando in chiesa ignoravo tutto; che uscendone vedevo chiaro. Non posso spiegare questo cambiamento che con l’immagine di un uomo il quale si risvegliasse da un sonno profondo, o con quella di un cieco nato che vedesse la luce tutto d’un colpo; vede, ma non può definire la luce che lo illumina e nella quale contempla gli oggetti della sua ammirazione. (…)

“Le prevenzioni contro il cristianesimo non esistevano più”

“Qualunque cosa ne sia di questo linguaggio inesatto e incompleto, il fatto positivo è che io mi trovavo in qualche modo come un essere nuovo, come una tabula rasa… Il mondo non era più niente per me; le prevenzioni contro il cristianesimo non esistevano più; i pregiudizi della mia infanzia non avevano più la minima traccia; l’amore del mio Dio aveva talmente preso il posto di ogni altro amore, che la mia stessa fidanzata mi appariva sotto un altro aspetto. L’amavo come un oggetto che Dio tiene nelle sue mani, come un dono prezioso che fa amare ancora di più il donatore.

“I superiori ecclesiastici mi fecero capire che il ridicolo, le ingiurie, i falsi giudizi, facevano parte del calice di un vero cristiano”

“Ripeto che scongiuravo il mio confessore, il reverendo Padre Villefort, e il signor de Bussières, di mantenere un segreto inviolabile su ciò che mi era avvenuto. Volli seppellirmi al monastero dei Trappisti per occuparmi solo delle cose eterne; lo confesso, e pensavo anche, che nella mia famiglia mi avrebbero creduto folle, che mi avrebbero tacciato di ridicolo, e che così avrei preferito fuggire totalmente il mondo, le sue chiacchiere e i suoi giudizi.

“Però i superiori ecclesiastici mi fecero capire che il ridicolo, le ingiurie, i falsi giudizi, facevano parte del calice di un vero cristiano; mi invitarono a berlo dicendomi che Gesù Cristo aveva predetto ai suoi discepoli pene, tormenti e supplizi. Parole così gravi, lungi dallo scoraggiarmi, infiammarono la mia letizia interiore; mi sentivo pronto a tutto, e chiesi con insistenza il battesimo. Vollero ritardarlo. ‘Ma come! Esclamai, gli Ebrei che ascoltarono la predicazione degli Apostoli furono battezzati immediatamente, e voi volete rimandarmelo, dopo aver io ascoltato la Regina degli Apostoli?’ I miei sentimenti, i miei acuti desideri e le mie suppliche toccarono gli uomini pietosi che mi avevano accolto, e mi fecero la promessa, per sempre felice, del battesimo!” (cfr. op. cit., pp. 5, 6, 39-43)